Da “La Repubblica” del 14 novembre 2005
Il sindaco: non sono un pacifista ma qui gli Usa fanno solo danno
Angelo Comiti è stato eletto a maggio con una lista civica che ha sbaragliato i due poli: Soru ha ridato dignità ai nostri problemi
“La Maddalena è un caso nazionale”
LA MADDALENA — «Non sono pacifista, neppure antimilitarista e tanto meno antiamericano. Non ho alcun pregiudizio ideologico nei confronti degli Stati Uniti. Credo soltanto che la presenza dei sommergibili americani a La Maddalena oltre ad aver fatto il suo tempo, rappresenti un pericolo per la popolazione e una palla al piede per lo sviluppo dell’isola, della Gallura e dell’intera Sardegna ». Angelo Comiti, 51 anni, sindaco di La Maddalena dal maggio scorso con una lista civica che ha sbaragliato centrosinistra e centrodestra, mette le mani avanti. La sua battaglia contro la base della marina statunitense, che si avvia a un «rafforzamento di lungo periodo » con l’acquisizione dell’ex Arsenale, la costruzione di altri 50 mila metri cubi e di alloggi per altri 350 militari americani, è solo ed esclusivamente in difesa degli interessi dei suoi concittadini. I suoi 25 anni di militanza nel Pci, oltre a una generica collocazione a sinistra, gli hanno lasciato al massimo una discreta dose di pragmatismo che ora utilizza per cercare di trovare dopo 33 anni una soluzione al «caso La Maddalena». «Quest’isola — dice — è stata sempre giocata sui tavoli elettorali, ma passate le elezioni noi siamo rimasti sempre soli con i nostri problemi. Faccio il sindaco e mi occupo solo degli interessi dei miei cittadini. È giunto il tempo che la La Maddalena diventi un caso nazionale ». Dovrebbe essere soddisfatto, proprio in questi giorni sono state presentate diverse interrogazioni parlamentari che riportano all’attenzione il «caso La Maddalena ». «Certo, sono soddisfatto quando si prende posizione su questo problema. Ma in questi 33 anni gli armadi si sono riempiti di interro gazioni parlamentari e non è cambiato nulla. Il toro va preso per le corna, il problema va affrontato seriamente un volta per tutte. Noi viviamo una condizione a dir poco peculiare: da una parte La Maddalena fa parte di un parco nazionale, che l’Unesco si appresta a dichiarare patrimonio dell’umanità, dall’altra dentro questo parco abbiamo i sommergibili nucleari. Curioso, no?». Ma in Sardegna qualcosa si è mosso negli ultimi mesi. «Sì, il presidente della Regione Renato Soru ha ridato dignità ai nostri problemi, ma la partita si risolve al governo centrale. Gli Stati Uniti sono a La Maddalena in base a un accordo segreto mai ratificato dal Parlamento». Cosa si aspetta dal governo in carica? «Non mi aspetto molto. Tutto quello che accade è ordito dal governo di centrodestra di Roma e da quelli che negli anni scorsi, in quello schieramento, hanno governato sia la Regione che il Comune. Ma a Roma ci sono stati anche governi di centrosinistra che non hanno mai fatto molto. Ma, comunque, c’è tempo per ricredersi». Lei ha scritto una lettera a Prodi chiedendo che il “caso La Maddalena” venga inserito nel programma del centrosinistra. Che risposta ha ricevuto? «Nessuna risposta, a parte qualche ingiuria da parte di chi, qui a La Maddalena, si è piccato perchè mi sono permesso di scrivere a Prodi. Niente di particolare, sono tutti amici». Perchè Prodi non ha risposto? «Perchè probabilmente capisce che è un argomento molto spinoso. Mi rendo conto che ci sono problemi di carattere generale. Io non credo che gli americani possano andar via domani mattina, però penso che si possa programmare l’espulsione in tempi concordati, che si possano stabilire le procedure del loro allontanamento. Noi chiediamo che se ne vadano, e siamo pronti a discutere i tempi e i modi. Qualcuno deve risponderci. Mi rendo conto che noi siamo ai confini dell’impero, ma qualcosa dovranno dircela. Le elezioni sono vicine, sono di sinistra e mi aspetto che si metta qualcosa nero su bianco».
LA BASE La base per sommergibili atomici Usa nasce nel 1972 ma il Parlamento non fu informato
AMPLIAMENTO Gli Usa costruiscono altri 50 mila
mc e alloggi per 350 militari. Il governo: bonifica
ARTICOLO 10 E’ la norma del Trattato Ue che l’Italia avrebbe violato nel non dare spiegazioni
sui lavori
IL RINNOVO Nel 1995, tra i governi Berlusconi e Dini si rinnova il protocollo riservato
GIUSEPPE PORCU
... ovviamente non si cita iRS ed i 1000 sardi che si sono recati a S Stefano per ribadire il loro NO alla presenza militare USA e italiana in Sardegna...




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