User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Post Relativismo, nichilismo e fondamentalismo cattolico

    Maurizio Blondet
    14/11/2005

    Un mio accenno di contenuta «critica» a Papa Ratzinger ha suscitato le proteste di alcuni lettori che prima mi offendono (uno mi ha paragonato a Nietzsche che abbraccia il cavallo a Torino) e poi si dichiarano offesi quando rispondo loro: non mi legga, non è obbligato da un regime a leggermi.
    Lo ripeto: non legga chi non ha le categorie elementari per capire il rischio spirituale che corre oggi la «semplice» fede.
    Una delle insufficienze, mi pare, è abolire la differenza fra «nichilismo» e «relativismo», come causa dell'incredulità generale.
    «Nichilismo» è la convinzione che non esiste alcun significato e scopo nella vita e nel mondo.
    Il «relativismo» su cui disquisiscono Pera e il Papa è solo una conseguenza del più radicale «nichilismo»: se non c'è senso e fine nel mondo, si può adottare un significato qualunque che piaccia, che convenga o sia funzionale (al potere), purché beninteso sia provvisorio e contingente, e non si pretenda vero e permanente.
    Altrimenti tutta la forza huius mundi si abbatterà su quel «fondamentalista».
    Con tanti «buoni» cristiani ad applaudire.



    L'uso impreciso delle parole non è innocuo; in chi sa di filosofia, non è, temo, innocente.
    La messa tra parentesi del «nichilismo» per colpire solo il «relativismo» ha conseguenze politiche. Significa accettare l'uso della fede come «ricostituente» sociale e strumento d'ordine o di guerra, come «armatura contingente» funzionale alla «lotta all'Islam»; come prescrive, a noi subalterni, il neo-ebraismo egemone.
    L'ebraismo del «Jerusalem Summit» ci incita ad essere cristiani, perché sa che quel nostro cristianesimo residuale è così debole e innocuo (per loro) da poter essere utilizzato, da essere strumentale ai loro scopi.
    A questo proposito, una lettrice molto costante ed intelligente, che mi crede però filo-islamico (1), mi rende noto che, fra le gravi colpe dei musulmani immigrati, c'è il loro progetto segreto di «convertirci tutti».
    Posso solo rispondere: ecco una «colpa» di cui noi cattolici non ci macchiamo più.
    Un tempo, quando credevamo in Cristo, volevamo anche noi convertire; oggi cosa siamo? Relativisti?
    Io penso peggio: nichilisti che si mascherano dietro i «buoni sentimenti» e magari la «carità» - che consiste, a volte, nel non dire la verità fino in fondo.



    Ha fatto bene l'editore, nel rispondere per suo conto alla lettrice, a ricordarle la sconsolata frase di Cristo: «quando tornerà il Figlio dell'Uomo, troverà ancora la fede sulla terra?».
    E' una domanda retorica: non la troverà.
    Allora forse i «buoni» cattolici della corrente maggioritaria (ma minoritaria, fino all'estinzione, nella società) dovrebbero cominciare a domandarsi: è «fede» quella cui aderiamo oggi in tanti?
    O è una sua parodia da tempi ultimi?
    Non sarà una forma della grande apostasia predetta da Paolo?
    Dopo averci insegnato per secoli che l'«uomo d'iniquità» sarà «religioso», fino a sedersi nel trono di Dio a fare dio se stesso, la Chiesa oggi ci dice: non preoccupatevi, non avviene niente di tragico nel mondo.
    E mette tra parentesi le parole - forti e anche precise - di Gesù, anche e soprattutto quella di cui sopra: «quando tornerà il Figlio dell'Uomo…».

    E così Bush è «cristiano» anche se legalizza la tortura sui prigionieri di guerra, se li deporta in lager nell'Est Europa (erano sempre aperti, si vede); e noi invece di gridare lo sdegno per questo «cristianesimo», invece di averne paura come di una manifestazione di menzogna satanica, sotto sotto applaudiamo a questa degradazione morale che è nostra, occidentale, «cristiana»: i torturati, gli uccisi, dopotutto sono islamici.
    Non sono dei «nostri».
    Se li lasciamo fare, «ci convertono».
    E questo è il tipico timore dei nichilisti: vogliono convertirci, non sia mai.
    Credono, i fanatici, in un'istanza superiore a quella dell'economia, pensano che l'uomo non debba ridursi nichilisticamente al ciclo di produttore efficiente e consumatore edonista, che non debba per forza assoggettarsi alle leggi supreme dettate dal capitale e dal suo efficiente investimento.



    Giù bombe al fosforo, giù almeno 100 mila vittime civili in Iraq «dopo» la fine della guerra: il massacro di popolazioni occupate, che sono affidate al vincitore occupante, è un crimine enorme. Lo capite o no?
    Macché.
    Giù l'aggressione contro Paesi che non hanno aggredito, l'attacco preventivo strapotente contro deboli Stati, che non hanno diritto di esistere se non lo consente il «più forte».
    Non sono «dei nostri».
    Né sostituisce la fede autentica il fondamentalismo cattolico che cresce fra i «buoni» papisti.
    Parlare a loro proposito di fondamentalismo sembra improprio: siamo così tolleranti, così cedevoli sulla dottrina, sui testi; non pratichiamo e non vogliamo più il sacro…
    Ma il nuovo, molliccio fondamentalismo esce da tutte le parti.
    Perché è fondamentalismo rivendicare le «radici cristiane d'Europa» e non quelle greche e romane, del pensiero e del diritto.



    Anche i musulmani credono solo nelle loro «radici» coraniche, e sentono quel che c'era prima di Maometto come barbarie oscura: fondamentalismo.
    Ma Gesù non era così.
    E' venuto in un mondo che c'era già, che aveva già la sua civiltà e la sua cultura; è questo che diciamo quando diciamo che Cristo ha voluto venire «nella storia».
    Dentro un tempo che non era iniziato con Lui, e con cui ci ha chiesto di fare i conti, anzi di adottarlo (come fece Paolo).
    Senza Socrate - il primo uomo che distingue fra la propria coscienza e le leggi dello Stato - il cristianesimo non avrebbe potuto innestarsi nel mondo occidentale; l'Asia non riesce a digerire il cristianesimo, perché in Asia l'individuo non ha mai rivendicato il diritto alla propria coscienza, è «la società» che conferisce la coscienza collettiva.

    E così l'Occidente non è più cristiano, in parte, perché non onora più Socrate, né conosce Platone. Ha tagliato i ponti col passato, per vivere il nuovo inizio del nichilismo.
    E senza il diritto romano, non c'è cristianesimo ma solo «fuga dal mondo» da esseni o da catari.
    C'è l'equivoco tante volte riapparso, e feroce nei suoi effetti, della «legge dell'Amore» che può fare a meno delle leggi della giustizia: e abbandona i deboli all'ingiustizia.
    Il Gulag è l'esempio di come funziona «la legge dell'Amore» senza avvocati difensori, senza tribunali né diritto, senza timore della coscienza e di Dio.
    L'Incarnazione è radicalmente «nella storia» e ci chiede di essere anche noi storici, di non spegnere le luci che c'erano prima.
    Il mondo non è cominciato con noi, e non è nemmeno cominciato con Cristo; e Cristo era il primo a saperlo.

    E' fondamentalismo anche questa riduzione della fede al papismo.
    E al grado più basso: l'infallibilità della Chiesa (che è infallibilità dello Spirito) diventa, senza distinzioni, «il Papa ha sempre ragione».
    Con lo stesso tono militante de «il Duce ha sempre ragione».
    Ma non è così, e proprio il Papa lo sa.
    La sua infallibilità non è in gioco quando discorre con Pera, o in simili occasioni.
    L'infallibilità è in causa in pochi atti gravi e formali, precisamente codificati ed espressi in un linguaggio preciso.
    E' una grave responsabilità, anche.
    Fino a che punto l'assuefazione al linguaggio a casaccio, irresponsabile e approssimativo, da «Rockpolitik» ci consente ormai di sentire la differenza?
    Di distinguere l'autenticità dalla parodia?
    E non vale dormire tranquilli sul passo del Vangelo che dice: «su questa 'pietra, fonderò la mia Chiesa, e le porte dell'inferno non prevarranno contro di essa».
    Non è, questa, un'assicurazione sulla vita, non è una polizza che abbiamo firmato.

    Non si ha il diritto di usare quella frase, senza capire fino in fondo, radicalmente, a quale «pietra» Gesù ha reso uguale Pietro: la roccia di Abramo, racchiusa nel «tempio» di Gerusalemme.
    Il solo luogo al mondo dove si poteva compiere il «sacrificio» (lo sgozzamento dell'agnello purificatore) in modo «valido».
    Dunque la promessa di Cristo è sulla validità permanente del sacrificio: potremo sempre avere a disposizione la Comunione «valida», il Suo sangue e carne.
    Anche quando l'«uomo d'iniquità» sarà salito sul trono di Dio, sulla roccia di Gerusalemme, e dirà - nichilista estremo - di essere dio lui stesso, e pretenderà culto per la sua potenza e invincibilità terrene.



    Del resto, l'infallibilità e la permanenza del valido sacrificio andrebbero in qualche modo raccordate con le altre nozioni dei tempi ultimi: «troverà la fede sulla terra?» e la grande apostasia. Ciò dovrebbe almeno sconsigliare la semplificazione militante de «il Papa ha sempre ragione»; nonostante le apparenze non siamo a Rockpolitik, non si parli, al modo di Celentano, di cose gravi e serie.
    Nonostante le apparenze: vescovi che scendono a fianco degli oppositori della TAV, e simili straparlatori senza impegno né responsabilità.
    Gli stessi che, ieri, ci invitavano alla «accoglienza degli immigrati» senza limiti né prudenza, accusandoci - se obiettavamo - di mancanza di carità.
    Ed oggi, spaventati dai moti del teppismo di massa in Francia, si fanno arruolare nella «crociata» per combattere «il relativismo» e «l'Islam».
    Sempre oscillanti fra improvvido sentimentalismo e improvvise paure: ma è ancora «fede», questa?

    Maurizio Blondet




    --------------------------------------------------------------------------------
    Note
    1) Naturalmente so ben valutare il letteralismo, il fanatismo anti-intellettuale e retrivo, l'ipocrisia di un islamismo moderno e ossificato, insegnato da sacrestani (tali sono i mullah e gli imam), che oggi pare dominare le «masse» (ignoranti) musulmane. Dirò di più: c'è nel neo-islamismo una inautenticità, che si esprime per esempio nel dichiarare quella degli ayatollah una «repubblica» islamica, o nel loro voler dotarsi di una «bomba atomica islamica». Siano bene o male, «repubblica» e «bomba atomica» sono realizzazioni nate tutte al di fuori dell'Islam, cui l'Islam non ha contribuito in nessun modo; ma non si può rifiutare la società del «grande Satana», e volerne le sue tecniche. In altri tempi, ho scritto di più: che l'Islam non può produrre altra forma politica che il dispotismo, perchè tale è la sua teologia: Allah è il divino despota, che fa esistere il mondo con un atto continuamente ripetuto della sua volontà. Ed è una volontà arbitraria: i teologi islamici sancirono che «Dio ha fatto il fuoco caldo, ma poteva farlo freddo»: A quel punto, nessuna indagine naturale, scientifica o filosofica, è più possibile. Detto questo, oggi i popoli islamici subiscono invasioni, massacri, torture, calunnie e ingiustizia. Sono convinto che il cristiano debba la carità - e ancor più la giustizia - anche al nemico. E ho vergogna che uno stato «cristiano» autorizzi la tortura, neghi la difesa legale ai detenuti, e non punisca i massacri di civili in Iraq; mi vergogno ancor più che tanti buoni cristiani accettino questa barbarie vergognosa senza indignazione, che siano ciechi di fronte all'atrocità presente, loro che chiedono scusa per le presunte atrocità passate. Dopo tutte le lezioni (interessate) che ci sono state impartite sulla nostra presunta cecità morale di fronte alla nostra storia, anche recente, rivedo questa stessa cecità.





    Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Ridendo castigo mores
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    9,515
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    articolo molto interessante su cui dover meditare ...anzi su alcuni passi :
    "Senza Socrate - ...il cristianesimo non avrebbe potuto innestarsi nel mondo occidentale;
    " l'Asia non riesce a digerire il cristianesimo," ( e l' affrica invece ? )

    "E così l'Occidente non è più cristiano, in parte, perché non onora più Socrate, né conosce Platone. "

    "E senza il diritto romano, non c'è cristianesimo"


    ci dovrebbe meditare anche lo stesso blondet ..

    ancora un piccolo sforzo e si rendera' conto anche lui che il cristianesimo fu una sintesi europea per gli europei cosi come l' islamismo fu una sintesi araba per gli arabi ..
    "dammi i soldi, e al diavolo tutto il resto "
    Marx


    (graucho..:-))

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-09-11, 15:08
  2. Costanzo Preve su laicismo, verità, relativismo e nichilismo
    Di donerdarko nel forum Laici e Laicità
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 17-10-10, 16:13
  3. fondamentalismo cattolico
    Di mariarita nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 56
    Ultimo Messaggio: 30-08-08, 15:39
  4. Bagnasco: il fondamentalismo ANTI-cattolico
    Di Tizius MCMLXVI nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 113
    Ultimo Messaggio: 26-08-08, 18:50
  5. Importante analisi del fondamentalismo cattolico
    Di Upuaut nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 63
    Ultimo Messaggio: 15-02-07, 20:25

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226