Mi ricordo quando da piccino entravo nei roveti con nonno Pietro per prenderti i fiori più belli, e ti facevo i mazzolini e te li portavo a casa, e te sorridevi, disinfettavi i nostri bracci martugiati eppoi ci preparavi la pasta al forno, senza formaggio chè non ci piaceva.
Me lo ricordo.
Non lo scordo più.
Mi ricordo quando la mattina ti alzavi alle sei e venivi a casa mia per portarmi a scuola, eppoi te ne tornavi a casa e ti mettevi ai fornelli, perchè tutti i giorni c'erano i tuoi nipoti a pranzo, e tutti i giorni era festa e si doveva mangiar di conseguenza. Anche se te eri sempre a dieta e mangiavi insalata e pane nero.
Non me lo scordo mica, sai.
Mi ricordo quando, vedendomi davanti alla bara di nonno da solo, mi hai chiesto preoccupata se mi facesse impressione, e allora ti ho stretta, ti ho dato un bacio in fronte e ti ho detto che mai voi due mi avreste fatto impressione.
Dopo non ricordo molto.
Si cresce e si invecchia.
Resta l'amore per le persone come te, che mi hai insegnato a non odiare nessuno e ti sei fatta amare da tutti.
Ciao nonna, salutami Pietrino e ogni tanto buttate uno sguardo quaggiù, su questo bischero che non è riuscito a versare una lacrima alla notizia che te n'eri andata e ora sta singhiozzando mentre racconta di te a qualche amico lontano.
Ciao Gina.




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