Il film-inchiesta sulla mafia in Sicilia, un atto d'accusa contro il presidente della regione Cuffaro, incappa in un piccolo errore.....
In questo film, che Santoro e suoi collaboratori stanno portando in giro per la promozione, si tratta un'intervista a Siino, pentito mafioso, che afferma di aver ricevute una richiesta di aiuto elettorale da parte di Totò Cuffaro.
Alla trasmissione Rai 21.15 condotta da Pierluigi Diaco, vengono invitati i due collaboratori di Santoro e lo stesso Cuffaro.
Cuffaro ricorda di aver già smentito quell'uomo, ma si sofferma su un altro punto e chiede: "Come mai è stato tagliato il pezzo in cui viene citato un altro politico?"...e Diaco, incredulo chiede ai santoriani...e loro subito: "Cardinale, deputato della Margherita".
Durante l'intervista Siino, dopo aver parlato di Cuffaro, rivolge le stesse accuse a Cardinale, ma quel pezzo nel dvd VIENE TAGLIATO.
Non è finita. Oltre alla censura, c'è chiaramente un pezzo di basso giornalismo. Nel dvd si vede che questi entrano in un ospedale pubblico e trovano 'per caso' un medico che li accompagna..Questi, li mostra una macchina per le ecografie spenta, a suo dire rotta. Si scoprirà poi che il medico era il rappresentante cgil, la macchina era perfettamente funzionante solamente che, alle 7.30 del MATTINO, era ancora spenta...
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