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Entrate fiscali. Cgil, Cisl e Uil confermano la loro assenza oggi a Tramatza
I sindacati non mollano
«Soru, dacci un segnale»
All'assemblea convocata
dal governatore
sindaci e amministratori
locali dell'Isola
Sara Panarelli
sara .panare lli@gd s.sm
■ Nessun ripensamento,
nessun passo indietro: oggi a
Tramatza, nell'assemblea con
sindaci e amministratori locali
convocata dal governatore Renato
Soru, i segretari di Cgil,
Cisl e Uil - Diana, Medde e
Mereu - non ci saranno, convinti
che non sia la sede giusta
per ricomporre il fronte unitario
sulla vertenza delle entrate
fiscali negate all'Isola per
quindici anni.
ALMENO NON PER ricomporre
la frattura con l'esecutivo regionale
che si è creata martedì
scorso quando i sindacati hanno
deciso di sospendere la manifestazione
con 5000 persone
inizialmente prevista per oggi
a Roma. Convinti di non avere
alcuna colpa, i sindacati chiedono
anzi che oggi sia proprio
Soru a inviare un segnale di
distensione per poi ripartire
tutti insieme. Chiaro che le
bordate dei giorni scorsi non
sono state affatto digerite. «Chi
ha ruoli di governo deve tenere
Sara Panarelli
sara .panare lli@gd s.sm
■ Nessun ripensamento,
nessun passo indietro: oggi a
Tramatza, nell'assemblea con
sindaci e amministratori locali
convocata dal governatore Renato
Soru, i segretari di Cgil,
Cisl e Uil - Diana, Medde e
Mereu - non ci saranno, convinti
che non sia la sede giusta
per ricomporre il fronte unitario
sulla vertenza delle entrate
fiscali negate all'Isola per
quindici anni.
ALMENO NON PER ricomporre
la frattura con l'esecutivo regionale
che si è creata martedì
scorso quando i sindacati hanno
deciso di sospendere la manifestazione
con 5000 persone
inizialmente prevista per oggi
a Roma. Convinti di non avere
alcuna colpa, i sindacati chiedono
anzi che oggi sia proprio
Soru a inviare un segnale di
distensione per poi ripartire
tutti insieme. Chiaro che le
bordate dei giorni scorsi non
sono state affatto digerite. «Chi
ha ruoli di governo deve tenere
Per Medde «questa non è una
guerra santa in cui l'imam
chiama a raccolta i fedelissimi.
L'invito quindi è ad abbassare i
toni per dare nuovo slancio al
dialogo e al confronto. Ciascuno
nel proprio ambito e
giocando il proprio ruolo».
ALL'ASSEMBLEA DI OGGI, però,
alcuni rappresentanti sindacali
potrebbero esserci, in arrivo
soprattutto dal Nuorese e dalla
zona di Sassari, iscritti che non
condividono la strada imboccata
dai loro dirigenti. Un'ulteriore
spaccatura che va ad
aggiungersi a quella più propriamente
politica. Perché se
finora alcuni esponenti del
centrodestra hanno condiviso
la battaglia testimoniandolo
anche con la loro presenza,
oggi è meno probabile che accada,
perché il centrodestra ritiene
quei 193 milioni un segnale
concreto da parte del
governo, per il presente e il
futuro. Secondo Sergio Pisano
dei Riformatori «la mobilitazione
unitaria dei sardi non
può rischiare di essere compromessa
e trasformata in una
rivolta alla Masaniello. Per
questo l'incontro di Tramatza è
un errore che poteva essere
evitato. L'unitarietà va subito
ricomposta e vanno cercati gli
elementi di condivisione e non
di scontro». ■
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