MILANO - E' Mantova la città più paradisiaca d'Italia, Vibo Valentia la più infernale. Il verdetto arriva da Legambiente che ha stilato la graduatoria delle città italiane da quella dove la qualità ambientale è migliore alla più arretrata. Il risultato sintetizza i due principali trend evidenziati da «Ecosistema urbano 2006», l'annuale ricerca degli ambientalisti: nelle città medio-piccole si vive sempre meglio, nelle metropoli sempre peggio; oltre alla forbice tra provincia felice e grandi centri urbani si allarga anche quella tra il nord che migliora e il sud che arranca.
ROMA LA MIGLIORE TRA LE METROPOLI - Sono l'emergenza traffico e i livelli di smog e rumore sempre più elevati a far arretrare la qualità della vita nelle metropoli italiane. Tra queste quella messa meglio risulta Roma: al 68esimo posto, è infatti la prima metropoli che si incontra scorrendo le 103 città in classifica. Segue Genova al 70esimo, Torino al 73esimo, Napoli al 75esimo. Peggio di Milano, piazzatasi all'82esimo posto c'è soltanto Palermo all'86esimo. Questo scivolone metropolitano è uno dei dati più significativi emersi da . Oltre a smog e traffico, a dare problemi in alcune grandi città sono la depurazione dell'acqua e, soprattutto al sud, la raccolta differenziata.
IL SUD ARRANCA - In un mezzogiorno che fatica a conquistare una migliore vivibilità ambientale, non mancano sprazzi di vitalità confermati da balzi in avanti di città come Avellino e Macerata o dalla crescita costante di Cosenza, Salerno, Brindisi e Lecce.
TRIS LOMBARDO IN VETTA - Tra le prime dieci classificate si trovano ben tre città lombarde: Lecco (terza, lascia il primo gradino del podio conquistato lo scorso anno), Cremona (sesta) e Pavia (decima). Ed è sempre profondo Nord anche per le altre piazzatesi in top ten: subito dopo Mantova, c'è Bolzano che guadagna sei posizioni; al quarto posto la vicina Trento (si distingue per un buon trasporto pubblico, discreta qualità dell'aria e depurazione quasi al top). Poi la piemotese Verbania (quinta) per la migliore gestione dei rifiuti con il 52% di spazzatura avviata al riciclaggio.




Rispondi Citando
