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Ciò che sai amare rimane, il resto è scoria
ciò che sai amare non ti sarà strappato
ciò che sai amare è il tuo vero retaggio
...
deponi la tua vanità,
sollecito a distruggere, avaro in carità,
deponi la tua vanità
dico, deponila!
Ma avere fatto piuttosto che non fare
questa non è vanità
aver bussato, discretamente,
perché un Blunt ti apra
avere colto dall'aria una tradizione viva
o da un occhio fiero ed esperto l'indomita fiamma
questa non è vanità.
L'errore sta tutto nel non fatto,
sta nella diffidenza che tentenna... (E.Pound)
Grazie a Jaki e ad Ale, che fanno.
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Grazie infinite, Jaki. :)
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Cavoli a merenda.
Ho voluto ripescare questo bel 3d, perché volevo associarmi, seppure in ritardo, nei ringraziamenti a Jaki, nonostante i miei pochi post e non avendo mai scritto sul “fondoscala”.
Chissà perché, per un momento Jaki mi ha fatto pensare a “Mago Merlino”, facendomi ricordare di un vecchio opuscoletto allegato a Stereoplay n°5 del 1992: “Guida all’acquisto del primo impianto HI-FI” la cui introduzione, intitolata “La musica e il Mago Merlino”, riporto integralmente.
“L'alta fedeltà non la insegnano nelle scuole, né al liceo classico né allo scientifico e guarda caso neanche negli istituti tecnici, nelle Accademie e nei Conservatori! Ma a scuola, la maggior parte delle «informazioni» e forse delle «verità» non vengono trattate affatto. Il tempo minimo a disposizione serve ed è giustissimo, ad impartire agli alunni le sole «nozioni» di base. Però, troppo spesso, gli insegnanti, come si dice, - di ogni ordine e grado - sono portati da una visione così forzatamente ristretta dell'universo a considerare «leggenda» ciò che è al di fuori dello studio scolastico... Niente di più sbagliato! Provate a chiedere all'insegnante di Italiano, Letteratura, Storia, se conosce il vero nome del Mago Merlino... Vi risponderà (nel 95% dei casi) che trattasi di personaggio mitologico da leggenda e dunque da prendere con beneficio d'inventario, in poche parole una «favola» e subito cercherà di spostare il discorso su argomenti più «attinenti» ai programmi ministeriali. Con l'Hi-Fi avviene la stessa cosa, il 95% dei tecnici ingegneri vi propinerà formule incomprensibili e trattati di fisica o niente del tutto! Per nostra fortuna l'Hi-Fi esiste lo stesso, come sono esistiti Merlino e Arturo (o Artù), nonostante la cultura ufficiale (la maggior parte) viva bene e sopravviva tranquillamente anche senza saperlo! La spiegazione è molto semplice. L'alta fedeltà, come la storia e come forse tutte le materie del sapere umano, non esiste «da sola» in quanto tale, ma è il frutto di una «interdisciplinarietà» che è la realtà più misconosciuta dal sistema scolastico in genere ed in particolare di quello italiano, dalle elementari all'università. Infatti chi mai parlerebbe di Hi-Fi senza riconoscere Verdi da Wagner o i Pink Floyd dai Genesis (a seconda dei gusti»)? Eh si! L'alta fedeltà è una leggenda, ma come tale ha solide basi storiche a comprovarci che essa esiste e può essere conosciuta, amata e soprattutto raggiunta. Ciò non è facile e il presente fascicoletto non è che la punta dell'iceberg. Di certo se non amate la musica, i fatti storici ad essa connessi, la sua collocazione geografica, e un po' di politica economica, lasciate perdere, l'Hi-Fi non fa per Voi... A proposito, il vero nome di Mago Merlino che poi non era affatto un mago, ma un'ingegnere, un poeta e forse un veggente, (tanto per parlare di interdisciplinarietà) è Myrddin - nome Gaelico Gallese di un piccolo rapace; lo «smeriglio» italiano che in latino/romano fa Merlino, da cui l'inglese moderno Merlin.”
“Che ci azzecca”? Boooh…!Chi vuole potrà forse trovare qualche nesso.:confused:
Non è finita! Il bellissimo racconto di Alessandra, che ha rivelato il nome di Jaki, mi ha fatto venire in mente il paragrafo finale di un libro che per me è stato molto importante, si tratta de: “Il linguaggio moderno dell’architettura” di Bruno Zevi, pubblicato nel 1973.
Anche in questo caso riporto (parzialmente) il testo:
Moses und Aaron
E’ la storia antichissima, di ogni età e di ciascuno, cui la dodecafonía schonberghiana ha impresso un'attualità acuta fino allo spasimo. « Fatti capire dal popolo; parla in modo adatto a lui », sollecita Aaron; e Moses intransigente risponde: « Dovrei falsificare l'idea? »
Rifiuto della realtà contingente, come scrive Boris Porena, in Moses posseduto dall'idea di Dio « la cui definizione è nella sua indefinibilità » e i cui attributi di « unico, eterno, onnipresente, invisibile, irrappresentabile » sono vaghi, «scarsi se non privi del tutto di potere informativo », poiché l'idea eccede qualsiasi formulazione linguistica. Adeguamento e facondia in Aaron, convinto che «priva dell'idea, la parola resta incomunicabile»; indispensabile complemento di Moses nell'impegno di unificare con Dio non il singolo, ma tutto un popolo, muore quando riconosce che la,mediazione è impossibile perché «priva dell'idea, la parola decade dal diritto alla vita», si corrompe nell'idolatria, si distorce nel suo contrario, nel vitello d'oro.
…….
Finché i fenomeni architettonici non sostanzieranno una « teoria » valida, preferiremo il reportage alle posizioni anacronistiche, la registrazione dell'evento quotidiano alla fuga in soluzioni logiche ma inattuali. L'architettura è diversa dalla religione, e del resto quella mosaica è antidogmatica, tanto che nei millenni si è assoggettata ad una sistematica autoverifica. Non si tratta di scegliere tra « idea » e linguaggio. Oggi manca il linguaggio perché si è spenta l'idea. Il problema richiede l'attenzione degli architetti, come uomini prima ancora che come professionisti. E poi: se Aaron è morto perché la sua parola aveva tradito l'idea, non è entrato nella terra promessa Moses.
Ancora una volta, “ma che ci azzecca”?
Ci sarà una relazione tra musica, HI FI, mago Merlino, l’informatica, Jaki, l’architettura e POL?
Si è fatto tardi…:)
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Citazione:
Originariamente Scritto da sosunturzos
Caro Jaki, fin dalla prima volta che ci siamo scambiati poche parole (io avevo chiesto aiuto, non ricordo per cosa) e poi sempre, in seguito, nel vedere le tue capacità ti ho detto che sei grande. Sei veramente bravo e grande, te lo confermo, ed il fatto che sia così alla mano ed anche, come ha detto qualcuno, perfino troppo umile, ti rendono ancora più simpatico e amico.
Anch'io, sia pure virtualmente, ti stringo forte la mano e ti auguro di conseguire risultati sempre migliori!
Se mi consenti vorrei mandare anche un saluto ad Alessandra, una persona che in certi momenti avrei potuto mandare affanculo, ma della quale ho sempre tenuto a mantenere l'amicizia.
Ciao a entrambi.
:ue
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Citazione:
Originariamente Scritto da Nirvana
ma scusa de che, felicissimo di esserti stato d'aiuto con quel poco che mi riesce fare : parlare.
Grazie a te x quello che ci dai ogni giorno.
Il mio numero è sempre acceso e se squillerà non recherà alcun disturbo, anzi.....
:)
:ue
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Citazione:
Originariamente Scritto da SubZero
GRAZIE Jaki, se non ci fossi bisognerebbe inventarti...:)
:-0#09g ma jk esiste...o l'hanno inventato :confused: