Il Tribunale Supremo spagnolo ha condannato Arnaldo Otegi, portavoce di Batasuna, per aver messo in relazione il re spagnolo con le torture delle forze dell'ordine spagnole che qualche giorno fa hanno portato alla morte di un detenuto politico basco.
Otegi aveva dichiarato che "Il re spagnolo è il capo dei torturatori" dopo essere venuto a conoscenza della denuncia di maltrattamenti di alcuni detenuti bachi.
In un comunicato su questa condanna del Tribunale Supremo, Batasuna segnala come il PSOE "stia perseverando nella strategia di guerra".
Secondo gli avvocati e i responsabili politici di Batasuna l'aspetto più interessante di questa condanna non sono tanto le motivazioni e le cause quanto i modi e i tempi: in poco meno di una settimana dalle dichiarazioni di Otegi contro Juan Carlos è partita una campagna d'opinione sui maggiori mezzi di informazione cartacei e televisivi che ha portato al pronunciamento dei maggiori opinionisti e politici spagnoli.
Alla campagna mediatica è subentrata immediatamente l'azione legale del Tribunale Supremo.
Azione annunciata in televisione del Presidente del Tribunale Francisco José Hernando ancor prima di essere segnalata alla difesa di Otegi.
Il portavoce degli avvocati difensori di Batasuna Goirizelaia ha dichiarato che "si sta dimostrando che la strategia del Governo e del PSOE è una strategia di guerra e questo deve finire. Non è una strategia adeguata al momento politico in cui ci troviamo e bisogna cambiarla se si ha realmente intenzione di mettere in marcia il processo di soluzione del conflitto".
In ogni caso Batasuna presenterà ricorso anche perché da quel che ho capito non ci sono precedenti di condanne del genere che puniscono dichiarazioni di esponenti politici.
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