
Originariamente Scritto da
Alvise Nutti
Autorità e Libertà
Oggi è un gran parlare di governi autoritari e governi liberali, tornando sempre ad
opporre astrattamente autorità e libertà, Governo e individui; rappresentati questi [gli individui] come atomi, ciascuno a sé stante e derivante da sé tutti i diritti e tutti i doveri che abbiano un significato per lui; e quello [il Governo] inteso come potere semplicemente limitativo e coordinatore delle libere attività dei singoli. E non si vuole aprire gli occhi e vedere che la questione dei congegni opportuni onde si
contemperino insieme i due opposti principi non si risolve alla luce di
principii eterni, ma con
criteri storici fondati su considerazioni di opportunità secondo il
variare delle contingenze storiche. Si tratta di
dosature, in cui può vedere di più l'intuizione dell'uomo di Stato che non il teorico della scienza politica.
Quel che il filosofo dovrà sempre ammonire è che
l'autorità non deve recidere la libertà, né la libertà pretendere di fare a meno dell'autorità. Perché nessuno dei due termini può stare senza l'altro; e la
necessità della loro sintesi deriva dalla profonda natura sintetica dell'atto spirituale.
Il paragrafo Autorità e Libertà sopra riportato è tratto dal libro Genesi e Struttura della Società, completato da Giovanni Gentile nel settembre 1943 ed edito postumo nel 1946.