La stampa internazionale critica l'intervento del futuro presidente della Commissione europea che ieri ha messo l'euro in diffioltà
Ondata di polemiche
su Prodi e moneta unica
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ROMA - Le parole con cui Romano Prodi, designato alla presidenza della Commissione europea, ha commentato ieri l'andamento dell'inflazione italiana, hanno prima scatenato le reazioni dei mercati e poi, oggi, quelle della stampa internazionale che ha accettato malvolentieri le precisazioni dell'ex presidente del Consiglio. Le parole incriminate sono state quelle sulla differenza tra l'inflazione in Italia e il resto d'Europa. Parole male interpretate, si è affrettato a smentire Romano Prodi. "Ho parlato - ha detto - "di un solo punto di differenza di inflazione fra Italia e resto d'Europa e questo non è affatto motivo di preoccupazione nel breve o medio periodo". Anche il presidente del Consiglio Massimo D'Alema ieri è intervenuto per dire che "le parole di Prodi sono state presentate in modo distorto e hanno creato qualche problema". L'euro però anche oggi non è riuscito a riprendersi, perdendo altro terreno e scendendo nel pomeriggio sotto i minimi di ieri.
La stampa internazionale
"Financial Times"
"L'Euro cade sull'intervento di Prodi" ha titolato stamattina il quotidiano londinese. Le parole di Prodi è scritto nell'articolo "hanno provocato confusione sui mercati finanziari". Il "Finalcial Times" continua citando alcuni analisti di mercato concordi nel criticare un intervento "da parte di un'autorevole figura dell'Unione europea" che per la prima volta "parla della possibiltà che un membro dell'Unione possa uscire dall'euro". Interventi che pongono la questione "della capacità di Prodi nel guidare la Commissione". L'articolo in apertura del Financial Times è ribadito nella Lex Column, la famosa rubrica di commenti del quotidiano britannico, che riferendosi all'interventi dell'ex premier italiano titola: "Parole in libertà costano alla lira". "Il vero problema della classe dirigente, politica e finanziaria in Europa, è quello di non essersi ancora adeguata alla realtà di una moneta unica", scrive il "Financial Times".
"Herald Tribune"
Finiscono in prima pagina le parole di Prodi. "L'incidente, avvenuto lo stesso giorno in cui il neo presidente della Bundesbank, Welteke cercava di sostenere l'euro, è servito a sottolineare le preoccupazioni del mercato circa l'incapacità dei dirigenti della politica europea di parlare
con un'unica voce di un'unica moneta".
"Le Monde"
"Caduta dell'euro" è il titolo del quotidiano francese in prima pagina, mentre sotto il titolo "La situazione dell'economia italiana provoca sommovimenti monetari", il giornale fa la cronaca delle dichiarazioni attribuite a Prodi.
"La Tribune"
Euro vittima di una comunicazione disastrosa. Questo il senso dell'articolo pubblicato oggi dalla Tribune. Il quotidiano, dopo aver ricordato gli impegni presi al Consiglio europeo di Colonia dai ministri dell'economia e delle finanze dell'Unione europea, ad astenersi da ogni dichiarazione sull'euro, osserva che "La direttiva non ha avuto alcuna eco, ed è il meno che si possa dire. Ieri infatti il presidente designato della Commissione europea ha lanciato un sasso nello stagno". In un' altra pagina il giornale commenta come "la stessa rapidità con la quale l'entourage di Prodi si è impegnato a correggere le sue parole è significativo del suo imbarazzo".
"Handelsblatt"
"Prodi provoca un indebolimento dell'euro" è il titolo di un articolo in prima pagina del quotidiano economico tedesco sul giallo delle dichiarazioni del presidente designato.
Il "no comment" di Bruxelles.
"La Commissione Europea, e il Presidente Jacques Santer, non devono pronunciarsi sulle dichiarazioni del Presidente designato Romano Prodi": questa almeno l'opinione della portavoce dell'esecutivo di Bruxelles, Martine Reicherts. Bruxelles reagisce con un sostanziale no comment, non senza un certo imbarazzo, alle numerose domande in sala stampa sulle dichiarazioni di Prodi in materia di inflazione e di partecipazione dell'Italia all'euro. Patrick Child, un altro portavoce di Santer, sul piano più tecnico, precisa che "La Commissione nota un piccolo scarto tra l'inflazione italiana e la media comunitaria, ma non si tratta di un fattore di inquietudine. Per tutti i Paesi con un tasso superiore alla media comunitaria - aggiunge Child - ricordiamo che la priorità è quella del risanamento delle finanze pubbliche". Child ha anche precisato che, ai sensi del Trattato di Maastricht, non è possibile uscire dall'euro: "le disposizioni parlano chiaro, la fissazione delle parità e l'ingresso nell'euro rappresentano un passo irreversibile".
Confindustria
"Non possono certo permettermi di parlare di una "Gaffe mi auguro sia stata una raccomandazione", ha detto Fossa. Tra l'altro, ha poi ricordato, tutti noi conoscevamo la situazione italiana, "sapevamo di avere un
tasso d'inflazione un po' più alto di altri paesi europei, ma il problema non è questo visto che - ha aggiunto Fossa - la Spagna ha un tasso leggermente più alto delnostro ma grazie alle infrastrutture e ad altre misure attuate in 3 anni hanno creato 1.300.000 posti di lavoro.
(22 giugno 1999)
http://www.repubblica.it/online/fatt.../reazioni.html




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