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  1. #31
    spirito libero
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    Predefinito

    Stavo rileggendo i post di questo forum e ho trovato questa chicca di Caterina:
    "
    .....ricordiamo infatti che al primo incontro ecumenico ad Assisi fatto da Giovanni paolo II e carico di INCOMPRENSIONI.......Ratzinger RIFIUTO' DI PARTECIPARVI...
    Cioà l'allora Mons. Ratzinger rifiutò obbedianza al Papa, manifestando il suo dissenso e poi si è presentato come il suo più fedele interprete e successore?
    Non sarà che l'atto di cui si parla possa essere anche una forma di vendetta nei confronti di chi cagionò uno scontro?
    non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta

  2. #32
    VERITAS LIBERABIT VOS
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    Predefinito Assisi: intervista a Messori

    La Stampa, intervista. 21 novembre 2005

    Ma ad Assisi "sacrificavano" anche i polli


    «La Chiesa ha la memoria lunga. E’ dal meeting interreligioso del 1986 che Joseph Ratzinger aveva un conto da saldare con i frati di Assisi. Ora le cose sono a posto». Vittorio Messori, lo scrittore cattolico italiano più letto nel mondo (unico ad aver scritto un libro con gli ultimi due Papi) svela cosa c’è dietro il «commissariamento» pontificio del Sacro Convento e racconta di quando il futuro Benedetto XVI si indignò per i sacrifici pagani compiuti sull’altare di Santa Chiara, a ridosso della cripta gotica che conserva i resti terreni della fondatrice dell’ordine delle Clarisse.

    Sacrifici pagani ad Assisi?

    «Ratzinger non ha perdonato alla comunità francescana gli eccessi della prima giornata di preghiera dei leader religiosi con Karol Wojtyla. Una carnevalata, a detta di molti, che forzò la mano al Papa e furono proprio i frati ad andare molto aldilà degli accordi presi. Permisero addirittura agli animisti africani di uccidere due polli sull’altare di Santa Chiara e ai pellerossa americani di danzare in chiesa. Ratzinger aveva fortissime perplessità dall’inizio, non volle andare ad Assisi e le sue riserve limitarono i danni».

    In che modo?

    «La notte prima del meeting limò il testo del discorso frenando Giovanni Paolo II. E divenne nitido nella sua mente che l’enclave francescana, sganciata da ogni collegamento con il vescovo di Assisi, era un’anomalia da sanare. Andava limitata e riportata sotto il pieno controllo giuridico della Chiesa. Il conto per quelle basiliche cristiane cedute ai culti pagani è stato saldato 19 anni dopo».

    Troppa autonomia?

    «I frati hanno abusato del cosiddetto spirito di Assisi. In realtà loro venerano e diffondono illegittimamente un santino romantico e di derivazione protestante, ossia il San Francesco del mito, uno scemo del villaggio che parla con lupi e uccellini, dà pacche sulle spalle a tutti. Una vulgata falsa, che ne svilisce il messaggio. Il Francesco della storia, infatti, è il figlio più autentico della Chiesa delle crociate».

    Non era pacifista?

    «Assolutamente no. Alla quinta crociata San Francesco partecipò come cappellano delle truppe mica da uomo di pace. Cercò in ogni modo il martirio per riconquistare la Terra Santa e cadde in depressione quando i crociati persero. Dal sultano non ci andò per dialogare ma per convertirlo e lo sfidò a camminare sui carboni ardenti per verificare se fosse più potente Cristo o Maometto. E non era neppure animalista. Nel Cantico delle creature gli animali non sono mai nominati. E poi, ma quale ecologista! Si oppone ai suoi seguaci che volevano diventare comunità vegetariana».

    Ora, dunque, il Pontefice vuole ristabilire l’ortodossia?

    «Certo. Anche a San Giovanni Rotondo i francescani avevano sfilato il santuario dal controllo della diocesi. Adesso sia lì che ad Assisi le iniziative dei frati andranno concordate con l’episcopato. Ed è un bene anche per il Sacro Convento, così la smetteranno con la demagogia del politicamente e teologicamente corretto. Stop all’artificio di pace, ecologia, ecumenismo e alle velleità pseudo-coraggiose che poi fanno stringere le mani dei dittatori e violare le chiese».
    Il Pontefice «normalizza»?

    «Lo spirito di Assisi non è come lo hanno inteso i frati del Sacro Convento e Joseph Ratzinger è pienamente consapevole di questo colossale errore dalla giornata mondiale di preghiera del 1986. Tanto che tre anni fa riuscì ad attenuare la deriva sincretista dell’ultimo meeting interreligioso di Assisi. Il tradimento della figura storica di Francesco andava corretto. Ed è sconcertante che finora il vescovo di Assisi sapesse delle iniziative dei frati solo dai giornali».
    Fine della capitale mondiale dell’ecumenismo?

    «I santuari devono coordinarsi con i vescovi. L’intervento di Ratzinger è inappuntabile. Il Pontefice ha seguito il suo stile, agendo in maniera rispettosa, perché non interferisce con la vita dell’ordine religioso, ma decisa, in modo che serva da avvertimento per tutti. Non sono più ammesse realtà ecclesiali sciolte dalle leggi della Chiesa. E’ scelta che rientra appieno nella strategia pastorale di Benedetto XVI. Toccherà anche ad altri. Nessuno può essere “legibus solutus”».


    © La Stampa

  3. #33
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    Predefinito

    In Origine Postato da simplicio
    Stavo rileggendo i post di questo forum e ho trovato questa chicca di Caterina:
    "
    Cioà l'allora Mons. Ratzinger rifiutò obbedianza al Papa, manifestando il suo dissenso e poi si è presentato come il suo più fedele interprete e successore?
    Non sarà che l'atto di cui si parla possa essere anche una forma di vendetta nei confronti di chi cagionò uno scontro?
    NESSUN CATTOLICO ERA OBBLIGATO A PARTECIPARCI

    Nè il Papa obbligò Ratzinger ad andare ad Assisi, molto più semplicemente, al primo incontro di Assisi SEMBRA (fra l'altro si dice ma non ho trovato testi ufficiali e l'ho detto) che Ratzinger PREFERI' NON ADERIRE ALL'INCONTRO CHIEDENDO AL PAPA UN CHIARIMENTO ATTRAVERSO UN TESTO UFFICIALE DELLA CONGREGAZIONE DELLA FEDE, IL PAPA ACCONSENTI'....e ci venne donato il capolavoro di Ratzinger della DOMINUS JESUS...AL SECONDO INCONTRO RATZINGER, AD ASSISI, PARTECIPO'.......
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  4. #34
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    Predefinito Re: Assisi: intervista a Messori

    In Origine Postato da argyle_83
    La Stampa, intervista. 21 novembre 2005

    Ma ad Assisi "sacrificavano" anche i polli


    «La Chiesa ha la memoria lunga. E’ dal meeting interreligioso del 1986 che Joseph Ratzinger aveva un conto da saldare con i frati di Assisi. Ora le cose sono a posto». Vittorio Messori, lo scrittore cattolico italiano più letto nel mondo (unico ad aver scritto un libro con gli ultimi due Papi) svela cosa c’è dietro il «commissariamento» pontificio del Sacro Convento e racconta di quando il futuro Benedetto XVI si indignò per i sacrifici pagani compiuti sull’altare di Santa Chiara, a ridosso della cripta gotica che conserva i resti terreni della fondatrice dell’ordine delle Clarisse.

    Sacrifici pagani ad Assisi?

    «Ratzinger non ha perdonato alla comunità francescana gli eccessi della prima giornata di preghiera dei leader religiosi con Karol Wojtyla. Una carnevalata, a detta di molti, che forzò la mano al Papa e furono proprio i frati ad andare molto aldilà degli accordi presi. Permisero addirittura agli animisti africani di uccidere due polli sull’altare di Santa Chiara e ai pellerossa americani di danzare in chiesa. Ratzinger aveva fortissime perplessità dall’inizio, non volle andare ad Assisi e le sue riserve limitarono i danni».

    In che modo?

    «La notte prima del meeting limò il testo del discorso frenando Giovanni Paolo II. E divenne nitido nella sua mente che l’enclave francescana, sganciata da ogni collegamento con il vescovo di Assisi, era un’anomalia da sanare. Andava limitata e riportata sotto il pieno controllo giuridico della Chiesa. Il conto per quelle basiliche cristiane cedute ai culti pagani è stato saldato 19 anni dopo».

    Troppa autonomia?

    «I frati hanno abusato del cosiddetto spirito di Assisi. In realtà loro venerano e diffondono illegittimamente un santino romantico e di derivazione protestante, ossia il San Francesco del mito, uno scemo del villaggio che parla con lupi e uccellini, dà pacche sulle spalle a tutti. Una vulgata falsa, che ne svilisce il messaggio. Il Francesco della storia, infatti, è il figlio più autentico della Chiesa delle crociate».

    Non era pacifista?

    «Assolutamente no. Alla quinta crociata San Francesco partecipò come cappellano delle truppe mica da uomo di pace. Cercò in ogni modo il martirio per riconquistare la Terra Santa e cadde in depressione quando i crociati persero. Dal sultano non ci andò per dialogare ma per convertirlo e lo sfidò a camminare sui carboni ardenti per verificare se fosse più potente Cristo o Maometto. E non era neppure animalista. Nel Cantico delle creature gli animali non sono mai nominati. E poi, ma quale ecologista! Si oppone ai suoi seguaci che volevano diventare comunità vegetariana».

    Ora, dunque, il Pontefice vuole ristabilire l’ortodossia?

    «Certo. Anche a San Giovanni Rotondo i francescani avevano sfilato il santuario dal controllo della diocesi. Adesso sia lì che ad Assisi le iniziative dei frati andranno concordate con l’episcopato. Ed è un bene anche per il Sacro Convento, così la smetteranno con la demagogia del politicamente e teologicamente corretto. Stop all’artificio di pace, ecologia, ecumenismo e alle velleità pseudo-coraggiose che poi fanno stringere le mani dei dittatori e violare le chiese».
    Il Pontefice «normalizza»?

    «Lo spirito di Assisi non è come lo hanno inteso i frati del Sacro Convento e Joseph Ratzinger è pienamente consapevole di questo colossale errore dalla giornata mondiale di preghiera del 1986. Tanto che tre anni fa riuscì ad attenuare la deriva sincretista dell’ultimo meeting interreligioso di Assisi. Il tradimento della figura storica di Francesco andava corretto. Ed è sconcertante che finora il vescovo di Assisi sapesse delle iniziative dei frati solo dai giornali».
    Fine della capitale mondiale dell’ecumenismo?

    «I santuari devono coordinarsi con i vescovi. L’intervento di Ratzinger è inappuntabile. Il Pontefice ha seguito il suo stile, agendo in maniera rispettosa, perché non interferisce con la vita dell’ordine religioso, ma decisa, in modo che serva da avvertimento per tutti. Non sono più ammesse realtà ecclesiali sciolte dalle leggi della Chiesa. E’ scelta che rientra appieno nella strategia pastorale di Benedetto XVI. Toccherà anche ad altri. Nessuno può essere “legibus solutus”».


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    OTTIMO......AD MEMORIAM........
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  5. #35
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    Come vi dicevo....nel sito ufficiale dedicato ad Assisi ho riscontrato una anomalia che vi spiegherò attraverso la lettera che ho inviato a diversi contatti che danno nel sito.....se lo vorrete fare anche voi avete visto mai che cambino!!

    Buon giorno, vorrei avere solo una informazione:
    sfogliando diversi siti ufficiali di matrice Cattolica ho riscontrato che in tutti questi siti vi è almeno una pagina dedicata al Magistero Pontificio, al Santo Padre, al Catechismo, agli eventi ecclesiali come il Congresso Eucaristico, il recente Sinodo dei Vescovi, informazioni della Diocesi, sfogliando il vostro ho notato con dolore che non esiste una sola pagina dedicata neppure all'elezione di Benedetto XVI al soglio Pontificio, non esiste un suo testo, nè tanto meno un collegamento ai vescovi o al Magistero del Papa.
    Come mai?
    Sono stata io incapace di trovare queste pagine oppure il Convento dei Francescani di Assisi appartengono ad una loro Chiesa privata? O forse san Francesco non è Patrono d'Italia insieme a Santa Caterina da Siena, Dottore della Chiesa?
    Spero vogliate aiutarmi a comprendere, grazie....

    *********************

    se otterrò risposta ve lo comunicherò......

    http://www.sanfrancescoassisi.org/in...&url=cform.htm
    Fraternamente Caterina
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  6. #36
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    Ho provato due siti a caso: www.gesuiti.it e www.domenicani.net
    Anche in questi due siti (fatta eccezione per una foto del Papa sul sito dei doenicani) c'è niente di quello che te lamenti mancare sul sito della basilica di Assisi.
    Entrambi i siti parlano esclusivamente del proprio ordine...
    Che facciamo, mandiamo la letterina anche a loro??

  7. #37
    O tempora, o mores!
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    In Origine Postato da Caterina63

    Sono stata io incapace di trovare queste pagine oppure il Convento dei Francescani di Assisi appartengono ad una loro Chiesa privata? O forse san Francesco non è Patrono d'Italia insieme a Santa Caterina da Siena, Dottore della Chiesa?
    Spero vogliate aiutarmi a comprendere, grazie....

    Ci sei andata giù pesantella!
    Ammazza, Caterì! Pòri frati!

  8. #38
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    Secondo me i frati, giustamente, hanno pensato che ci sono un sacco di siti dove trovare informazioni sul Santo Padre, sul Magistero, sul Sinodo, sulla Diocesi etc etc e quindi hanno umilmente preferito fare un sito dove la gente potesse trovare solo informazioni sulla basilica di Assisi e le sue iniziative...
    Evidentemente il dono dell'essenzialità non è più apprezzato come una volta...

  9. #39
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    In Origine Postato da lumen
    Ci sei andata giù pesantella!
    Ammazza, Caterì! Pòri frati!
    vabbè la dico intera....l'iniziativa è nata da un padre francescano mio amico che non digerisce questa sorte di allergia dei suoi confratelli che nel sito non inseriscono mai le infiormazioni di evento ecclesiale

    caro CTALIMC.... i siti dei Gesuiti sono diversi ufficiali non esiste uno solo così come quello dei Domenicani ce ne sono diversi ufficiali dove potrai trovare i collegamenti anche al sito del Vaticano e poi in uno la foto del nuovo Papa almeno l'hai trovata.....
    Se clicchi in altri, prova tra i link e troverai i collegamenti, in quello di Assisi non ci sono neppure i collegamenti......se clicchi qui ad esempio:
    http://www.ofm-conv.org/index.php?newlang=ita
    che è l'organo ufficiale dei Frati conventuali....troverai i riferimenti alla vita ecclesiale

    quel che intendevo sottolineare è che in un sito ufficiale come quello di Assisi che appartiene appunto alla Chiesa intera per l'imnportanza che riveste, ho trovato triste constatare che in quel sito non ci sia nessun riferimento al Papa e al Magistero....
    E poi le lamentele non sono solo mie ma anche di altri FRANCESCANI
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  10. #40
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    Predefinito

    In Origine Postato da CTALIMC
    Secondo me i frati, giustamente, hanno pensato che ci sono un sacco di siti dove trovare informazioni sul Santo Padre, sul Magistero, sul Sinodo, sulla Diocesi etc etc e quindi hanno umilmente preferito fare un sito dove la gente potesse trovare solo informazioni sulla basilica di Assisi e le sue iniziative...
    Evidentemente il dono dell'essenzialità non è più apprezzato come una volta...
    indubbiamente...detto così quoto....ma costa così tanto inserire dei collegamenti??
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

 

 
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