La storia denunciata dal parroco che accusa le istituzioni
la povera donna, vedova con due figli, da tempo cerca lavoro
Gela, bimbo denutrito in ospedale
la madre non ha soldi per sfamarlo
Ricoverato in gravi condizioni, può ingerire solo omogeneizzati
GELA (Caltanissetta) - Un bimbo è ricoverato in ospedale per fame: la madre non ha i soldi per comprargli qualcosa da mangiare. Una vicenda incredibile accaduta a Gela dove un bambino di 5 anni si trova in grave stato di denutrizione. Il piccolo è il secondo di due figli di una vedova di circa 40 anni che vive in estreme condizioni di povertà.
I medici dell'ospedale locale, il Vittorio Emanuele, hanno imposto l'assoluto divieto di dare carne al piccolo paziente perché il suo metabolismo non abituato a questo cibo non riuscirebbe a digerirlo. Gli unici alimenti prescritti sono gli omogeneizzati.
La storia di questa famiglia indigente è venuta fuori nel corso dell'omelia domenicale del parroco della chiesa del Carmelo, don Giuseppe Bentivegna. Il sacerdote ha raccontato che si tratta di una donna onesta, dignitosa e orgogliosa, che ha cercato lavoro tentando di sbarcare il lunario, ottenendo il minimo indispensabile per sopravvivere. Mai bussato a una porta per chiedere l'elemosina, mai una visita in sacrestia per ottenere aiuto dalla Chiesa.
Soltanto i pellegrinaggi senza speranza, ogni settimana, presso l'assessorato ai servizi sociali, che da un anno le fanno fare la spola senza darle un soldo perché non ci sono fondi nelle casse per i poveri. Lei è riuscita a trovare un mini alloggio di due stanze, nel quartiere San Giovanni. Ma un vicino si è allacciato abusivamente al suo contatore e l'Enel le ha mandato una bolletta da 400 euro. Terrorizzata per la paura di restare anche senza luce, ha sporto denuncia: un sopralluogo ha permesso di scoprire il furto del vicino.
Ora è la parrocchia del Carmelo che ha preso a cuore il caso della vedova e dei due bambini. Ma è forte la protesta che la Chiesa ha fatto pervenire all'amministrazione comunale: "Una società che si definisce civile - ha detto don Bentivegna - non può assistere passiva e fredda a drammi come quello di una famiglia che muore di povertà, di fame e di abbandono, nell'indifferenza delle istituzioni".




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