Ormai la strategia dei berluscones è chiara: prepararsi ad elezioni anticipate soli contro tutti: contro un'alleanza mai vista prima d'ora, che va dai comunisti, ai dipietristi, ai riformisti fino ai cattolici di Casini. E possibilmente anche contro la fronda finiana.
E' un gioco molto pericoloso che si potrebbe anche perdere. Tuttavia, dietro alcune rassicurazioni di facciata, il clima è quello dello scontro frontale. Fuoco, per così dire, "amico".
Basta dare un occhio ai titoli del Giornale di oggi:
Casini copia l'Idv: Silvio non c'è più - Ormai il leader Udc è come Di Pietro
Pronto il patto tra centristi e democratici in 9 regioni
Buttiglione, il filosofo che fa il teppista per convincersi di esistere
Posto in Rai alla moglie del portavoce di Gianfranco
A mio avviso, è puro "terrorismo mediatico". Si aizza il popolo dei berlusconiani doc contro gli amici di ieri, naturalmente scaricando interamente su di loro il peso della colpa.
Pensate un po': l'UDC viene paragonata a Di Pietro e Buttiglione ad un teppista. Siamo in piena campagna elettorale all'ultimo sangue in cui si cerca di capitalizzare al massimo il voto di centrodestra mettendo ai margini tanti politici ed intellettuali che nel centrodestra hanno seduto fino a ieri e che in Europa tuttora sono alternativi al centrosinistra.
Nell'UDC c'è Ferdinando Adornato, ex Forza Italia, strenuo difensore del pensiero cattolico liberale e teocon, amico di quel Michael Novak che scrive per la sua rivista liberal, un tempo riferimento del pensiero di centrodestra e oggi chissà. Ci scrive Andrea Mancia, il curatore del blog conservatore "The Right Nation", tra i massimi esponenti del fusionismo nostrano.
Nell'UDC c'è Carlo Casini del Movimento per la Vita e Luisa Santolini che da anni si occupa di politiche per la famiglia, anche su Radio Maria. C'è Luca Volontè e quel Magdi Allam che ha già messo la croce sulla bandiera italiana e ha trovato un'intesa sui valori della cristianità con l'ex AN Riccardo Pedrizzi.
Mi chiedo perchè si voglia regalare tutto questo patrimonio alla sinistra.
Per me è da pazzi e Feltri come minimo un incosciente. Questo PDL tagliato su misura per Berlusconi rischia di essere sempre più il "partito del leader" senza una linea politica.
Forse così si vinceranno pure le elezioni, ma difficilmente si riuscirà a costruire qualcosa di duraturo in Italia.
PS: Questa volta non posto nessun articolo del Giornale. Chi vuole può andare a leggerseli direttamente alla fonte. :gratgrat:




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