Basta così poco per metterlo in quel posto ai padani..
Per esempio dimostrategli con i “fatti” che loro stanno bene e che tutto lo schifo dell’universo mondo sta giù in terronia; si scanneranno per giorni su delle puttanate mentre la feccia italica continuerà tranquillamente a fare i propri giochini sulla loro pelle…
“Mantova fa due passi avanti rispetto all’anno scorso e balza al primo posto nella classifica sulla sostenibilità ambientale realizzata la Legambiente e Sole 24 Ore. Se gli amministratori cantano vittoria e i cittadini (alcuni) tirano un sospiro di sollievo, Gloria Costani, presidente privinciale di Legambiente, critica duramente la graduatoria e i criteri con cui è stilata.
Il Rapporto Ecosistema Urbano 2006 premia Mantova e la “incastona” al primo posto fra le città-gioello in campo ambientale. Lo studio tiene conto di 125 parametri ambientali distribuiti su 26 indicatori: dall’inquinamento atmosferico a quello dell’acqua, dal numero delle piste ciclabili a quello delle aree a traffico limitato, dalla capacità di raccolta differenziata dei rifiuti ai consumi energetici, tanto per citarne alcuni.
Se il primato di Mantova ha fatto scomodare anche i tg nazionali - che hanno incensato la performance della città facendola sembrare quella del Sole di Tommaso Campanella - non si può trascurare il risentimento per lo stesso rapporto dimostrato da Gloria Costani, presidente provinciale di Legambiente. La Costani - medico di base nota anche per aver lanciato nel ‘98 l’allarme per l’anomala incidenza di sarcomi tra i suoi assistiti residenti vicino al petrolchimico - critica lo studio e il modo in cui è stato realizzato: “Il rapporto - dice - prende in considerazione alcuni parametri statici e inoffensivi di politica ambientale, come chilometri di piste ciclabili e verde urbano attrezzato, ma trascura elementi fondamentali delle città prese in esame”. In particolare, per quanto riguarda il caso specifico di Mantova, la Costani sostiene: “I dati che permettono l’inserimento della nostra città nella graduatoria sono stati forniti, quest’anno come gli anni passati, direttamente dal Comune. Non si può non tenerne conto.Come non è possibile ignorare che la città convive, da oltre 50 anni, con la realtà di un petrolchimico e una raffineria a ridosso delle abitazioni, con una torcia mai delocalizzata, nonostante le promesse, che brucia spesso sovrastando le case e di un turbogas sovradimensionato gravante nella medesima zona”. La battagliera dottoressa rincara la dose e aggiunge: “Da un paio di anni funziona un nuovo ed enorme impianto di cracking degli idrocarburi, per il quale è stata presentata solo una denuncia di attività edilizia per le fondazioni, come evidenziato da una nota dell’Asl di Mantova, inoltrata a Comune e Pretura e passata sotto silenzio. L’impianto quindi non risulta autorizzato”. Senza dimenticare la lottizzazione di Strada Cipata a ridosso dell’area industriale: “A fianco di questi insediamenti industriali - prosegue la Costani - è stata approvata a marce forzate dalla passata amministrazione una mega-lottizzazione da 300.000 mq. In pieno parco del Mincio, senza nemmeno menzionare la VIA [Valutazione Impatto Ambientale - nota mia], che si è scoperto essere necessaria dopo la denuncia di Legambiente; questo si aggiunge ad una svendita del territorio, improntata sulla lottizzazione selvaggia”.
Emanuele Salvato. - La Voce di Mantova. 22-11-05
L’unico dato “certo” che da queste classifiche per minus habentes si può estrapolare è il fatto di come l’abuso sul cittadino da parte delle istituzioni sia sfacciatamente esplicito a sud della linea gotica mentre sia schifosamente più strisciante dalle nostre parti.
Sarebbe il caso di tenere gli occhi un pochino più aperti, soprattutto quando si viene imboccati dai media triculor.
Se vedòm!




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