Nell'articolo di questa mattina sul quotidiano
"la Repubblica", il prode Rampini inviato
in Cina e "massimo-esperto-so-tutto-io",
racconta la visita del presidente USA
a Pechino come di una missione fallimentare
e inutile.
Parla addirittura di un "presidente invisibile", snobbato
dai cinesi, che avrebbero esercitato un blocco
mediatico e oscurato l'immagine del leader
USA.
"Ormai - scrive Rampini - la Cina è consapevole della sua
potenza e puo permettersi di ignorare il presidente USA".

Insomma per il "cinese" inviato della Repubblica, l'impero
celeste diventera padrone del mondo e schiacciera
l'egemonia economica degli USA.

Purtroppo per lui le cose sono ben diverse.

Innanzitutto, proprio DURANTE LA VISITA DI BUSH,
la Cina ha annunciato che acquisterà
da Boeing ben 70 aerei del modello 737; con quest'ordine
e quello del Dubai (valore complessivo 14 miliardi di dollari)
sempre annunciato in questi giorni
il gigante aerospaziale USA distanziera di parecchie
lunghezze quest'anno l'arci-rivale Airbus alle prese
con il fiasco commerciale del super Jumbo.

Qualcuno dovrebbe spiegare a Rampini che la Cina NON E'
ATTUALMENTE UNA SUPERPOTENZA!!

Se si guardano bene i dati della sua economia ci si accorge
come quasi la meta della crescita è determinata dall'export.
Merci che vengono vendute soprattutto in occidente (USA in testa).
Inoltre ben il 70% di tali merci appartengono a multinazionali
occidentali che investono in Cina o hanno accordi industriali
con le aziende di quel paese.

In pratica senza la globalizzazione, senza l'ingresso nel
WTO, senza i finanziamenti da Wall Street, i cinesi se ne
starebbero ancora nelle campagne a coltivare riso
e mangiare "tutto cio che si muove", cani e gatti compresi!!!


Rampini poi fa notare in modo subdolo "che la Cina è la
principale creditrice di washighton ed ha nei suoi
forzieri 750 miliardi di dollari".

Peccato che quei soldi di fatti appartengano ai consumatori
USA CHE COMPRANO LE MERCI CINESI, O MEGLIO
CINO-AMERICANE!!!
Se i rapaci consumatori yankee stringessero la cinghia
i primi a rimetterci sarebbero proprio i cinesi!!!
Il giocattolo del boom si romperebbe con effetti a cascata
in tutta l'area Asiatica.

Ma quello che un "giornalaio" come lui non sa o non vuole
ammettere è che sono gli USA che stanno colonizzando
la Cina.
Basta leggere la stampa specializzata e ci si rende
conto di come decine di aziende multinazionali
americane abbiano impianti industriali, succursali, uffici
di rapprensentaza, reti commerciali nell' "Impero
di mezzo".

Aziende come Walt Disney, Starbuck's, Yahoo, Google,
Apple, Motorola, Coca-cola, GM, Citigroup, Bank of America,
Wal- Mart, Mac donald's, etc, sono presenti con i loro
marchi e soprattutto con cio' che rappresentano.

Secondo tutte le piu recenti inchieste demoscopiche ai Cinesi,
soprattutto ai piu giovani, gli USA piacciano.

Rappresentano la liberta e la modernita del progresso; uscire
dalla poverta e da un isolamento millenario.

Purtroppo per Rampini e le sue "previsioni", non avremmo
uno scontro militare tra i due paesi.

Agli USA del resto
non servono le portaerei per conquistare i cinesi,
bastano Mickey Mouse, i film di Hollywood e i panini
di Mac-donalds!!!