Alla faccia della famigerata autonomia.....
Consulta. Terzo caso dopo la salva-coste e il Consiglio delle autonomie locali
Comunit¨¤ montane, il governo impugna la nuova legge sarda
L'avvocatura dello Stato contesta l'eccessiva discrezionalit¨¤ dei poteri sostitutivi di Soru
Sara Panarelli
sara .panare lli@gd s.sm
¡ö Non c'¨¨ pace nei tormentati rapporti fra Governo e Regione. Nel pieno della bufera fiscale e in attesa della sentenza sulla legge salva-coste e su quella istitutiva del consiglio regionale delle autonomie locali (che s'insedier¨¤ sabato prossimo), Palazzo Chigi
ha deciso di impugnare dinanzi alla Corte costituzionale la legge sul riordino delle comunit¨¤ montane. Che, fra l'altro, a suo tempo aveva provocato una forte polemica fra la prima commissione che la stava elaborando e la giunta di Renato Soru che voleva intervenire sulle comunit¨¤ attraverso la manovra finanziaria.
IL PRESIDENTE del Consiglio dei ministri ha dunque chiesto alla Consulta che venga dichiarata illegittima la legge che, in 32 articoli, disciplina le caratteristiche e le modalit¨¤ di costituzione delle unioni di comuni e delle comunit¨¤ montane.
Nel mirino del governo il terzo comma dell'articolo 11, che norma la soppressione delle comunit¨¤ fissando un termine di tre mesi per procedere a tutte le formalit¨¤, in particolare le comunicazioni ad assessorato ed enti locali dei bilanci, dei patrimoni, della pianta organica. Se quel termine non dovesse essere rispettato,
la legge regionale prevede i poteri sostitutivi per il presidente della Regione che pu¨° cos¨¬ nominare i commissari straordinari.
E SONO PROPRIO i poteri sostituivi, pur legittimi in quanto la Sardegna ¨¨ una regione a Statuto speciale, a essere contestati
da Roma perch¨¦ ritenuti eccessivamente discrezionali e privi di garanzie soprattutto nel rispetto del principio costituzionale della leale collaborazione istituzionale fra autonomie locali. La Regione
dunque, secondo l'avvocatura dello Stato che ha depositato il 19 ottobre le motivazioni pubblicate ieri dal Buras, avrebbe troppo potere senza coinvolgere le stesse comunit¨¤ montane interessate, quando invece deve sottostare agli stessi limiti che la Corte Costituzionale ha imposto per l'esercizio dei poteri sostitutivi, da considerarsi eccezionali dal momento che il loro esercizio comporta una modifica, sia pure temporanea, dell'assetto delle competenze e una limitazione delle autonomie locali.
Per la terza volta, dunque, i giudici dovranno esprimersi sulla legittimit¨¤ di una legge sarda. Ennesimo motivo di conflitto che rischia di inasprire le gi¨¤ frequenti tensioni con la capitale. ¡ö




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