Vi propongo quest'ottimo articolo del dott. Carlo Gariglio. Risale, come si evince dal tema, a qualche settimana fa, ma ne ho avuto notizia solo ora e penso meriti comunque di essere segnalato.
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IL PIANETA DEGLI SCIMPANZÉ
Nel corso delle ultime settimane, stiamo assistendo ad un triste balletto intorno alle presunte dichiarazioni
del Presidente Iraniano Mahmoud Ahmadinejad a proposito dello Stato di Israele.
Tale balletto, a tratti veramente squallido, ha portato alla “grande” manifestazione del 3 novembre scorso,
allorquando l’immancabile sostenitore di ebrei ed americani, Giuliano Ferrara, ha pensato di portare in
piazza un gruppuscolo di scimpanzé ammaestrati, ai quali è stata donata una bandiera israeliana con cui
sfilare, nonché qualche slogan delirante da scandire contro le “minacce” iraniane ed a favore del “diritto”
all’esistenza dello Stato di Israele.
Qualcuno dei lettori si chiederà: “Perché scimpanzé?”
Perché questi simpatici animali, molto simili nel comportamento all’essere umano, non hanno la stessa
capacità di discernimento e di giudizio di questo, limitandosi a “scimmiottarne” i comportamenti più o meno
a comando… Dunque i nostrani scimmiotti (e non parlo solo di quelli presenti alla manifestazione), senza
nulla capire e senza nulla giudicare, sono partiti lancia in resta nella lotta contro il “terrorismo” Iraniano,
prendendo per oro colato tutte le ridicole dichiarazioni rilasciate alla stampa da “opinionisti”, giornalisti,
politici ed immancabili amici di giudei ed americani. L’Iran minaccia Israele, il presidente Mahmoud
Ahmadinejad vuole distruggere lo stato ebraico, gli Iraniani sono un pericolo per la pace e la democrazia,
l’integralismo islamico minaccia la nostra cultura occidentale…
Nulla di nuovo sotto il sole, si potrebbe dire… Dopo avere raso al suolo uno Stato sovrano come l’Iraq (per
non parlare dell’Afghanistan), dopo avere messo spalle al muro la Siria con la storiella dell’omicidio
politico che ha costretto l’esercito siriano ad abbandonare il Libano, viene ora il turno dell’Iran… Altro
Stato, guarda caso, che non accetta di farsi governare dall’imperialismo USA e che non si è rassegnato ad
avere nel cuore dell’Oriente Islamico uno Stato – pirata costituito sulla pelle dei palestinesi mediante la
violenza ed il terrorismo…
Ma in dettaglio, che cosa è realmente accaduto? Cosa ha suscitato queste scomposte ed isteriche reazioni da
parte dei nostri inossidabili scimpanzé, amici del popolo ebraico e della prepotenza americana?
Riportiamo la vera dichiarazione del Presidente Mahmoud Ahmadinejad:
«A coloro che dubitano, a coloro che non credono, io dico che un mondo senza America e Israele è
possibile e fattibile» (…) «Un giorno, sua eminenza l'Imam Khomeyni dichiarò che il regime illegale dei
Pahlavi doveva finire, ed è finito. Poi disse che l'impero sovietico sarebbe scomparso, ed è scomparso.
Disse anche che il malvagio Saddam doveva essere punito, e lo vediamo sotto processo nel suo Paese.
Sua eminenza disse anche che il regime di occupazione di Qods [Gerusalemme] doveva essere cancellato
dalla mappa del mondo, e con l'aiuto dell'Onnipotente, noi vedremo un mondo senza America e senza
sionismo, nonostante coloro che dubitano»
Ecco la verità… Nessuna minaccia concreta, nessuna volontà sterminatrice, nessun accenno ad azioni
Iraniane nei confronti di Israele: solo e semplicemente un discorso religioso, tendente ad affermare la fiducia
nelle profezie espresse a suo tempo dall’Imam Khomeyni, nonché la fiducia nell’aiuto dell’Onnipotente…
Non che la realtà sarebbe mutata di molto, se anche il Presidente Mahmoud Ahmadinejad avesse dichiarato
di volere la distruzione dello Stato di Israele; saremmo stati sempre, infatti, nel campo delle parole, le quali,
come è noto, non fanno alcun male, finché non divengono fatti concreti… E di fatti concreti non se ne sono
visti; nessun soldato Iraniano ha varcato il confine con Israele. Nessun aereo militare Iraniano si è alzato in
volo per colpire Israele. Nessun terrorista Iraniano ha compiuto attentati nel territorio di Israele. Nessun
religioso Iraniano ha chiamato alla Guerra Santa contro Israele… Solo parole… E proprio quell’Occidente
che da sempre si riempie la bocca con la retorica delle libertà garantite, prima fra tutte quella di espressione,
condanna senza appello un Presidente che ha osato parlare… Travisando del tutto, inoltre, queste parole,
come abbiamo ampiamente dimostrato poco sopra.
Al contrario, i paladini della “democrazia” e della libertà, si sono espressi in questi termini:
"Gli Ebrei italiani verificheranno chi parteciperà alla manifestazione in favore di Israele e chi no e
questi ultimi saranno considerati nemici non solo di Israele ma anche degli Ebrei italiani"
(Dichiarazione del portavoce della comunità ebraica romana Riccardo Pacifici).
"L'assenza del singolo alla manifestazione non basta per giudicare: si può essere malati, o all'estero. Se
invece una forza politica decide di non venire, spieghi bene perché, e quello si valuterà".
(Dichiarazione del Presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche Amos Luzzatto).
Stranamente (ma non troppo), nessuna voce si è levata dall’opinione pubblica italiana per condannare queste
dichiarazioni dal sapore vagamente mafioso… Evidentemente il Presidente della Repubblica Iraniana ha
meno diritto di parola di due carneadi, rispettivamente presidente e portavoce di una comunità religiosa che
conta in Italia poco più di 50 mila membri… Membri che pretendono (e spesso riescono) di imporre le loro
scelte ai restanti 55 milioni di cittadini italiani!
Rimane a chi scrive un solo dubbio: a chi dovremmo consegnare il certificato medico che il sig. Luzzatto
pretende dagli italiani che non hanno partecipato alla manifestazione? A lui? Al sig. Pacifici? Al Rabbino
Toaff? O forse ad uno dei tanti membri di questa comunità di ebrei italiani che si dicono oppressi dal nuovo
“antisemitismo”? Magari Paolo Mieli, Carlo Rossella, Furio Colombo, Gad Lerner, Enrico Mentana, Carlo
De Benedetti… Tutti personaggi sfortunati e notoriamente ostacolati nella loro carriera dalla “dilagante
ondata di antisemitismo” che spesso denunciano, naturalmente!
Per fortuna, i nostrani scimpanzé politicamente corretti sanno bene come denunciare il “pericolo”
islamico… Ovvero, il “pericolo” derivante da una religione che venera Gesù Cristo come un Profeta… Di
fronte alla benevola accoglienza che si riserva agli esponenti di una religione che, ancora oggi, studiano sui
loro libri sacri simpatici precetti di questo tipo:
Dal trattato di Adoba zara:
Cristiano (è chiamato) colui che segue l’erronea dottrina di quest’uomo (Gesù n.d.r.), il quale comanda
che si consideri festivo il primo giorno dopo il Sabato, cioè che si santifichi il primo giorno dopo il
Sabato.
Per disprezzo Gesù è chiamato anche Naggar bar Naggar: figlio del fabbro; o anche Ben sciarasc’ètsim:
figlio di un falegname (quest’ultimo nome si trova nel libro Scizzuc Emunà)
Rabbi Samuel figlio di Meir dice che è vietato festeggiare il giorno di Natale e di Pasqua in quanto sono
giorni festivi dei Cristiani che celebrano il fatto che “Egli fu appeso”
Ma, anche a volere prescindere dalle considerazioni espresse fino a qui, qualcuno dei simpatici scimpanzé
sbandieranti stelle di David ha mai spiegato per quale misterioso motivo dovremmo tutti difendere
l’esistenza dello Stato di Israele?
Forse perché è stato costituito con atti di terrorismo, anche e soprattutto ai danni dei soldati britannici che
controllavano Palestina prima del 1948, su di un territorio sul quale esistevano oltre 400 villaggi palestinesi
ora scomparsi, popolati da migliaia di civili ora morti o deportati altrove?
O forse perché oggi l’ONU, sollecitato dallo Stato sionista, tuona contro le dichiarazioni iraniane ma
dimentica che lo stesso Stato israeliano ha disatteso, senza subire alcuna ritorsione, più di 70 Risoluzioni
ONU?
Qualcuno degli scimpanzé al soldo di Giuliano Ferrara sa cosa accade realmente in quella che viene definita,
con somma ipocrisia, l’unica democrazia del Medio Oriente?
Quanti sanno che ben quattro primi ministri di Israele (Begin, Shamir, Rabin e Sharon) hanno partecipato ad
azioni terroristiche o altri attacchi contro civili, a massacri di donne e bambini, ad espulsioni forzate dei
civili dai loro villaggi?
Quanti sanno che ai cittadini israeliani non ebrei è fatto divieto di acquistare ed affittare terre nello Stato
sionista?
Quanti sanno che gli ebrei israeliani, mentre ancora piagnucolano per l’imposizione nazista delle stelle
gialle sulle loro proprietà, impongono tuttora ai cittadini israeliani non ebrei l’utilizzo di una targa per le
loro auto di colore diverso da quelle usate dai cittadini ebrei?
Quanti sanno che Israele confisca ordinariamente i depositi bancari, i commerci e le terre, rifiutando di
pagare le compensazione a coloro che subiscono queste confische?
Quanti sanno che Israele è l’unico Paese del Medio Oriente a disporre di armi nucleari (si parla di circa 300
testate nucleari) e chimiche, rifiutando sdegnosamente di aderire al trattato di non proliferazione nucleare
(rifiuto che ad altri Paesi è costato molto caro…)?
Quanti sanno che mentre l’Iran viene vessato per una volontà non dimostrata di dotarsi di armi nucleari,
Israele punta le sue armi nucleari contro mezzo mondo ed è pronta ad usarle?
Quanti ricordano che fu Israele, nel 1981, a bombardare senza alcun preavviso il reattore nucleare iracheno,
temendo che l’Iraq potesse dotarsi di armi nucleari?
Quanti sanno che Israele è pronta a fare altrettanto con l’Iran, e che certamente anche questa volta nessuna
entità internazionale interverrà per fermare la criminale arroganza sionista?
Quanti sanno che gli ufficiali dell’Alto Comando delle forze israeliane hanno ammesso pubblicamente di
giustiziare i prigionieri di guerra disarmati e che Israele rifiuta di perseguire i soldati che hanno riconosciuto
ed ammesso l'esecuzione dei prigionieri di guerra?
Quanti sanno che Israele ha più volte ordinato l’assassinio dei suoi nemici politici in altri paesi (le famose
“operazioni chirurgiche”), o il loro rapimento (è ancora vivo il caso del tecnico nucleare Vanunu, rapito
proprio in Italia)?
Quanti sanno che Israele è l'unico paese al mondo in cui la tortura verso i prigionieri e detenuti è legale?
Quanti sanno che mentre il mondo “civile” insegue ancora nazisti ultranovantenni, colpevoli di avere
partecipato a qualche rappresaglia di guerra, Israele è l’unico Stato che applica tuttora il diritto di
rappresaglia contro le popolazioni civili, radendo al suolo i villaggi nativi dei “terroristi” palestinesi?
Quanti sanno che la favolosa agricoltura israeliana è costruita sulla stessa vita dei palestinesi, dato che
Israele ha sempre assegnato l'85% dell'acqua agli ebrei ed il 15% restante era diviso fra tutti i Palestinesi nei
territori? Tanto per fare un esempio, ad Hebron, l'85% dell'acqua era convogliato a circa 400 coloni, mentre
il 15% restante doveva essere diviso fra 120.000 Palestinesi!
Quanti sanno che il governo di coalizione di Sharon include un partito xenofobo (Molodet) che sostiene
l’espulsione di tutti i Palestinesi dai territori occupati?
Quanti sanno che Israele ha dedicato un francobollo ad un uomo che ha attaccato un bus civile uccidendo
diverse persone, ed ha dedicato un monumento ad un fanatico colono (Baruch Goldstein) che nel 1996
uccise senza motivo più di 30 musulmani in preghiera?
Indubbiamente saranno pochi gli scimpanzé che conoscono quanto sopra… Ma di sicuro tutto è
perfettamente conosciuto da chi ammaestra questi simpatici animaletti, contenti e felici di esibirsi in
pubblico sulla loro pista di circo personale…
L’unico consiglio di chi scrive è questo: smettete di essere scimpanzé e diventate esseri umani! Non siamo
più nel periodo storico in cui Togliatti convinceva tutti i suoi estimatori dell’esistenza del “paradiso”
sovietico… Oggi le notizie si trovano; bastano un computer ed una semplice connessione ad internet, magari
anche tramite un vecchio modem a 56 Kb. Diffondendo queste notizie, presto costringeremo gli istruttori di
scimpanzé a scendere in piazza da soli, con le loro bandierine, con i loro fischietti e con le loro menzogne
interessate… Allora, forse, il circo del politicamente corretto diventerà veramente uno spettacolo divertente.
Carlo Gariglio




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