Il pilota di Formula Uno «beccato» a 148 kmh in un tratto con limite a 60
Giancarlo Fisichella, ritirata la patente
«Tornavo a casa alle 4,30 di notte da mio figlio malato. Riconosco l'errore, ma permane il mio forte impegno per la sicurezza»
ROMA - Quello che si dice predicare bene e razzolare male. E soprattutto rimediare una figuraccia. La Polizia stradale di Roma domenica mattina alle 4,30 ha ritirato la patente al pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella, sorpreso mentre andava a 148 kmh in un punto in cui il limite era di 60. Fisichella è stato fermato dagli agenti, impegnati in una serie di controlli del dopo-discoteca, sull'Appia Nuova all'altezza di Santa Maria delle Mole, alla porte della capitale.
Non più tardi di cinque giorni fa, il pilota ha scritto una lettera alla Gazzetta dello Sport e rilasciato dichiarazioni anche in televisione, in cui invitava i giovani a «evitare le folli sfide in auto» dopo che domenica scorsa un ragazzo sedicenne era morto a Roma in una gara abusiva.
«TORNAVO DA MIO FIGLIO MALATO» - Correvo a casa perchè la tata aveva chiamato me e mia moglie per dirci che nostro figlio aveva la febbre alta. Fisichella ha spiegato così il motivo della sua velocità sostenuta che gli è costata il ritiro della patente. «Erano le 4,30 e con mia moglie eravamo a casa di amici, dopo aver lasciato nostro figlio con la tata a casa con un po' di febbre e mal di orecchi, ma niente di preoccupante», ha detto il pilota.
«Abbiamo ricevuto una telefonata dalla tata che ci ha detto la febbre era aumentata quasi a 39 e che il bambino piangeva, chiedeva della madre e che lei non riusciva a calmarlo. Allarmati ci siamo messi subito in macchina, mia moglie era un po' agitata. Preoccupato, sono andato più veloce per arrivare prima possibile a casa da mio figlio. Mi rendo conto che anche in situazioni come queste bisogna sempre evitare di correre e rispettare i limiti di velocità», conclude il piota romano. «Mi scuso e sono pronto a pagare, consapevole di aver sbagliato. Rimane forte il mio impegno per la sicurezza stradale».
20 novembre 2005




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