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  1. #1
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    Predefinito Vaticano: i cattocomunisti dell'Unione

    CATTOCOMUNISTI

    L'OSSERVATORE ROMANO:"Si sente a questo punto il dovere, oltre che l'esigenza - sottolinea il giornale della Santa Sede - di ribadire l'assoluta contrarietà a false concezioni del matrimonio e della famiglia, che non rispettino il progetto originario di Dio". E, in crescendo, arriva un'altra sciabolata: "Si chiamino coppie di fatto, Pacs, unioni civili e via così in un vuoto esercizio di fantasia, la realtà è una sola: si cammina ostinatamente verso lo scardinamento della famiglia, deformandone l'autentica concezione e la sola ragione d'essere".

    L'Osservatore se la prende anche con quei cattolici che hanno deciso di militare a sinistra. "Qualcuno, cattolico secondo i suoi personali parametri - scrive il giornale vaticano - ha ritenuto nei giorni scorsi di sorvolare sui precedenti interventi dell'Osservatore Romano, liquidandoli come obsoleti". Si tratta di "cattocomunisti", suona la definizione sprezzante del giornale, e nei corridoi vaticani si afferma che la frecciata è indirizzata al senatore ds Giorgio Tonini, già presidente della Fuci.

  2. #2
    motan
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Liberalix
    CATTOCOMUNISTI

    L'OSSERVATORE ROMANO:"Si sente a questo punto il dovere, oltre che l'esigenza - sottolinea il giornale della Santa Sede - di ribadire l'assoluta contrarietà a false concezioni del matrimonio e della famiglia, che non rispettino il progetto originario di Dio". E, in crescendo, arriva un'altra sciabolata: "Si chiamino coppie di fatto, Pacs, unioni civili e via così in un vuoto esercizio di fantasia, la realtà è una sola: si cammina ostinatamente verso lo scardinamento della famiglia, deformandone l'autentica concezione e la sola ragione d'essere".

    L'Osservatore se la prende anche con quei cattolici che hanno deciso di militare a sinistra. "Qualcuno, cattolico secondo i suoi personali parametri - scrive il giornale vaticano - ha ritenuto nei giorni scorsi di sorvolare sui precedenti interventi dell'Osservatore Romano, liquidandoli come obsoleti". Si tratta di "cattocomunisti", suona la definizione sprezzante del giornale, e nei corridoi vaticani si afferma che la frecciata è indirizzata al senatore ds Giorgio Tonini, già presidente della Fuci.
    Già, peccato che le voci di dissenso dal pensiero ufficiale della Chiesa vengano anche da teologi, e questo l'Osservatore dovrebbe saperlo..
    - dal Corriere della Sera di ieri -

    Stop alla beatificazione di Wojtyla
    13 teologi «Papato contraddittorio». Küng non firma

    Il movimento «santo subito» — per la beatificazione di papa Wojtyla —ha ora un pugno di oppositori: tredici esponenti del dissenso cattolico, teologi e scrittori, hanno lanciato un manifesto intitolato «appello alla chiarezza», per invitare chi ne sia convinto a fornire la propria «testimonianza contraria» alla «postulazione» della causa.
    L'appello è rivolto a «donne e uomini cattolici che danno una valutazione per molti aspetti negativa dell'operato di Giovanni Paolo II». Il tono non è oltranzista. Si afferma di non «voler ignorare gli aspetti positivi del pontificato, come l'impegno per la pace o il tentativo di ammettere le colpe storiche» e non si negano «aspetti virtuosi della sua persona».
    Ma si afferma che la causa avviata il 28 giugno non può non tener conto di decisioni di Wojtyla che «dovrebbero essere d'ostacolo alla beatificazione» e se ne elencano sette, dalla condanna della «teologia della liberazione» alle riaffermazioni dei tradizionali precetti sessuali, alla tolleranza verso le «torbide manovre» finanziarie dello Ior.

    I PUNTI — L'«appello alla chiarezza» è stato presentato alla stampa —presso la sede dell'agenzia «Adista» — dall'ex abate di San Paolo Giovanni Franzoni e dall'ex docente salesiano Giulio Girardi. Tra i firmatari, oltre a loro, figurano: Jaume Botey, Casimir Martì e Ramon Maria Nogues (Barcellona), Josè Maria Castillo (San Salvador), Rosa Cursach (Palma de Mallorca), Casiano Floristan (Salamanca), Filippo Gentiloni (collaboratore del manifesto) e Josè Ramos Regidor (Roma), Martha Heizer (Innsbruck), Juan Josè Tamayo (Madrid), Adriana Valerio (Napoli).

    Il primo dei sette punti è così formulato:
    «Repressione ed emarginazione esercitate su teologi, teologhe, religiose e religiosi, mediante interventi autoritari della Congregazione per la dottrina della fede».
    Segue la «tenace opposizione a riconsiderare, alla luce dell'Evangelo, delle scienze e della storia, alcune normative di etica sessuale che in 26 anni hanno manifestato contraddittorietà, limitatezza e insostenibilità».
    Per terza viene posta la «dura riconferma della disciplina del celibato ecclesiastico obbligatorio», ignorando «il diffondersi del concubinato fra il clero di molte regioni» e «celando, fino a che non è esplosa pubblicamente, la devastante piaga dell'abuso di ecclesiastici su minori».
    Quarto il «mancato controllo su manovre torbide compiute in campo finanziario da istituzioni della Santa Sede».
    Quinta «la riaffermata indisponibilità ad aprire un serio dibattito sulla condizione della donna nella Chiesa».
    Sesto «il rinvio continuo dell'attuazione dei principi di collegialità».
    Infine «l'isolamento ecclesiale e fattuale in cui la diplomazia vaticana e la Santa Sede hanno tenuto mons. Romero, arcivescovo di San Salvador» e la «politica di debolezza» verso le dittature latino-americane.

    PARERE CRITICO — Pare che i promotori dell'appello abbiano chiesto anche la firma di Hans Küng, che non l'ha data, pur avendo un parere critico sul pontificato del papa polacco. Il movimento «Noi siamo Chiesa», che ha una posizione simile a quella di Hans Küng, al momento della morte di Giovanni Paolo II pubblicò un comunicato intitolato «Un papa e un pontificato pieni di contraddizioni», ma fino a oggi non ha fatto opposizione alla beatificazione.

    Luigi Accattoli

  3. #3
    Obama for president
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    tonini è più un cattolico socialdemocratico che cattocomunista

  4. #4
    Vittima del proporzionale
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    Predefinito Un paio di cose sul cattocomunismo

    So benissimo che la parola in se ha un altro senso, ma volevo soffermarmi sul vero e proprio termine ETIMOLOGICO che la parola.
    Un catto-comunista dovrebbe essere un cattolico, quindi che crede in Dio e si riconosce nell'istituzione della chiesa cattolica, ma anche comunista, ovvero che si rispecchia in alcune tesi politiche.
    Ora, ciò sembra una vera e propria contraddizione in termini, poichè nell'ideale comunista la chiesa è spessa condannata insieme a tutte le altre religioni, e i vari stati che nella storia si sono ritenuti comunisti praticavano una politica dell'ateismo.
    Nonostante tutto, ritengo che l'esistenza dei catto-comunisti non solo sia lecita, ma anche fondamentale.
    Nell'ideale del comunismo, o comunque del socialismo, il non essere religiosi è solo una ultimazione, quasi una ottimazione dell'ideale. Ma è svincolata, poichè le cause che conducono una persona ad essere religiosa, sono completamente diverse da quelle che conducono un uomo ad abbracciare una determinata ideologia politica.
    In sostanza, guardando al mio personale caso, posso dire questa frase: non sono non religioso perchè sono socialista, ma sono socialista perchè non sono cattolico.
    Ora, vorremo vietare a coloro che credono in questi ideali, di credere comunque in altra esistenza dopo la morte e di altri precetti alla fine anche non troppo sbagliati.
    Livio

  5. #5
    motan
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    Citazione Originariamente Scritto da Livio
    So benissimo che la parola in se ha un altro senso, ma volevo soffermarmi sul vero e proprio termine ETIMOLOGICO che la parola.
    Un catto-comunista dovrebbe essere un cattolico, quindi che crede in Dio e si riconosce nell'istituzione della chiesa cattolica, ma anche comunista, ovvero che si rispecchia in alcune tesi politiche.
    Ora, ciò sembra una vera e propria contraddizione in termini, poichè nell'ideale comunista la chiesa è spessa condannata insieme a tutte le altre religioni, e i vari stati che nella storia si sono ritenuti comunisti praticavano una politica dell'ateismo.
    Proprio qui sta il punto.
    La cosa che infastidisce la Chiesa è il fatto che ci sia qualcuno che tenta di conciliare la religiosità con alcune idee politiche mutuate dal comunismo.
    E non sono solo persone esterne ad essa, ma anche elaborazioni teologiche scaturite al suo interno.
    Provate a leggere questo documento della Congregazione per la Dottina della Fede (Ratzinger) in cui si mette in guardia dalla Teologia della Liberazione:

    http://www.ratzinger.it/modules.php?...article&sid=50

  6. #6
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    a proposito di queste cose, un gruppo di teologi sta provando ad alzare la testa e chiedere spiegazione sul perchè la chiesa di karol "il grande" se n'è stracatafottuta della persecuzione dei preti "di sinistra" in america latina, da Romero in giù...

    com'è che i tg ci ammorbano con qualsiasi cosa facciano in vaticano e questa passa bellamente sotto silenzio?

    Paolo

  7. #7
    Vittima del proporzionale
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    Citazione Originariamente Scritto da Kowalsky
    a proposito di queste cose, un gruppo di teologi sta provando ad alzare la testa e chiedere spiegazione sul perchè la chiesa di karol "il grande" se n'è stracatafottuta della persecuzione dei preti "di sinistra" in america latina, da Romero in giù...

    com'è che i tg ci ammorbano con qualsiasi cosa facciano in vaticano e questa passa bellamente sotto silenzio?

    Paolo
    Vabbè, ma Wojtila fallì la sua politica in America Latina. Basti ricordare il noto episodio del prete sandinista...
    Livio

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Livio
    Vabbè, ma Wojtila fallì la sua politica in America Latina. Basti ricordare il noto episodio del prete sandinista...

    e intanto a romero l'hanno sparato, dopo che era andato a roma a implorare aiuto...

    Paolo

  9. #9
    Proletario
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    Pero' la cosa suona strana.
    In passato sono stati santificati autentici pazzi criminali (mi viene in mente il caso di Gregorio VII, che dopo essersi canonizzato da solo, venne santificato qualche secolo piu' tardi) molto peggiori di un semplice papa conservatore.

    Perche' negare lui la santita'? Oltretutto il vaticano ne avrebbe anche un ritorno economico derivante dalla vendita di gadget del santo subito.

  10. #10
    motan
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Proletario
    Pero' la cosa suona strana.
    In passato sono stati santificati autentici pazzi criminali (mi viene in mente il caso di Gregorio VII, che dopo essersi canonizzato da solo, venne santificato qualche secolo piu' tardi) molto peggiori di un semplice papa conservatore.
    Il fatto è che G.P. II ha dato l'impressione di essere una grande figura dal punto di vista umano, cambiando molto nel modo di comunicare con i fedeli.
    Il problema è che a molti è sembrato un grande Papa fuori dalla Chiesa, ma non dentro la Chiesa e i suoi problemi.
    Certamente è un personaggio che ha segnato la storia, al di là del fatto che venga santificato. Quello che a me preoccupa è che il suo successore mi sembra ancora più integralista e conservatore, e mi pare che abbia iniziato la sua campagna moralizzatrice usando la voce dei cardinali.
    Ormai il ritornello del relativismo culturale sta stufando, comincia a sembrare un alibi per nascondere i problemi che la Chiesa ha nello stare al passo con la società moderna, dando la colpa di tutto ciò che non va all'esterno di se stessa.
    Possibile che l'autocritica venga fatta solo dopo centinaia di anni, o quando scoppiano scandali su cui non si può far più finta di nulla (vedi pedofilia)?

 

 
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