Care giunte regionali di sinistra, care concittadine e concittadini che le sostenete, se siete coerenti con le vostre scelte, per il prossimo presepe mettete nella mangiatoia tra il bue e l'asinello una bella pillola abortiva e adorate Ru-bambino, bello tondo e ricciolino, in fasce o in compresse, come preferite voi. È il nuovo bambinello della società fondata sulla denatalità; ha un nome che sembra la sigla di un taxi, Ru 486 e garantisce che il bambino non scenderà dalle stelle né dalle stalle. Resterà bello e increato, nel suo paradiso, senza recar disturbo ai genitori. Iscrivete poi la Madonna e San Giuseppe ai Pacs, così la sacra famiglia è bell'e fatta. Nessuno vi nega alcun diritto, ma siate almeno conseguenti. Se l'interruzione di gravidanza è per voi il segno principale della civiltà, se l'incentivo ad abortire è la campagna più gratificante che possiate fare per la dignità e la felicità della donna, fatene un simbolo e una rappresentazione popolare, costruitevi intorno i personaggi; i re magi dei consultori, l'angelo ostetrico in caso d'emergenza abortiva, più la grotta per la Santa Denatività, convenzionata col sistema sanitario. Avete tutti i diritti del mondo, eccetto uno: quello di celebrare la Natività, attrezzando riti, vacanze e panettoni per la circostanza. Lasciate stare, non è per voi. Viceversa, al ministro Storace che ha avuto l'ardire di proporre che nei consultori ci sia qualcuno che si occupi, senza obblighi né terrore, di incoraggiare alla nascita e quindi disincentivare gli aborti, propongo una campagna natalizia assai speciale.


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