L’ordine di Bondi:
«Chi parla verrà espulso dal partito»
Il coordinatore azzurro avverte i suoi: «Controlleremo tutta la stampa locale»
22 Novembre 2005
di Vladimiro Frulletti/ Firenze
TACI! IL NEMICO CI ASCOLTA.
Di solito la scelta appartiene al mondo del calcio. A squadre, in crisi di gioco e risultati, che decidono di tenere la bocca chiusa per sopire i malumori e trovare un po’ di concentrazione dentro lo spogliatoio. Bondi, che uomo di calcio non è, ma che ha conosciuto da vicino la vita interna del Pci, il silenzio stampa l’ha però imposto a un intero partito. Troppe polemiche, troppi litigi, troppi scontri. Brutti episodi (di cui è piena la presenza di Forza Italia in tutt’Italia)che poi non rimangono mai nel chiuso dello spogliatoio, ma arrivano alle orecchie dei giornalisti, vengono ripresi dai giornali e «danneggiano gravemente l’immagine del Presidente (la P è maiuscola naturalmente) Berlusconi e del Partito».
Sandro Bondi, coordinatore nazionale azzurro, così ha preso carta e penna per mandare un avvertimento a tutti i dirigenti nazionali e locali di Forza Italia: o state zitti o sarete espulsi. E per verificare che l’indicazione sia seguita monitorerà tutta la stampa locale per pizzicare i trasgressori.
Infatti il tono della comunicazione di giovedì scorso (che è indirizzata ai coordinatori regionali, a quelli nazionali ai capigruppo, ai presidenti dei comitati elettorali, al collegio nazionale dei probiviri e a tutti gli eletti) è piuttosto perentorio.
È vero che parte con «Cari amici», ma sembra una formalità, perché poi le parole (e gli avvertimenti) si fanno duri.
Bondi spiega che «i recenti sondaggi» stanno andando bene, rivelano «il trend positivo» di Forza Italia e confermano come possibile la vittoria alle prossime elezioni.
Tutto bene? No, neanche un po’. Perché «ci segnalano che litigi e contrasti tra esponenti di Forza Italia nel territorio», ripresi naturalmente dai mezzi di informazione, «danneggiano gravemente l’immagine del Presidente Berlusconi e del Partito». Da qui l’intervento, perché alla vigilia delle prossime politiche «non possiamo permetterci alcun errore e distrazione». E che non si tratti di un semplice suggerimento Bondi lo fa capire bene quando avverte che «abbiamo provveduto ad attivare un monitoraggio permanente della stampa locale». L’obiettivo è chiaro «verificare l'eventuale protarsi di spiacevoli casi di esternazioni pubbliche» e intervenire. Le discussioni e le divergenze per Bondi sono sì possibili, ma solo all’interno del Partito». Così Bondi spiega altrettanto chiaramente cosa rischiano gli esponenti di Forza Italia che non obbediranno agli ordini: l’espulsione o per i “reati” meno gravi la sospensione. Il coordinamento nazionale infatti segnalerà i casi al collegio nazionale dei probiviri e chiederà «l’immediata sospensione e espulsione dal Partito».
Minaccia da non sottovalutare soprattutto per quelli che alle prossime politiche aspirano a un seggio in Parlamento.




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Io mi faccio solo risate , Il mistico Bondi ha perso la testa, ma l'ha mai avuta? La ricetta per riconquistare il terreno perduto io l'ho sempre indicata, recuperare il consenso del centro con la fuoriuscita dalla scena politica di Berlusconi inviso dalla maggioranza degli italiani, vogliono fare l'opposto, che si becchino pure anche i malumori dei parlamentari di FI
