Bergamo, 18 nov. (Apcom) - "Se il centrosinistra vince le elezioni non cancellerà la legge Biagi ma la migliorerà introducendo ammortizzatori sociali che oggi non ci sono". Lo ha detto il segretario generale dei Ds Piero Fassino al convegno "Per una competitività in Italia tra Stato sociale e sviluppo" in corso a Bergamo.
Fassino ha premesso di non rimpiangere la rigidità del mercato del lavoro e ha sostenuto che la flessibilità "è un dato strutturale. Non sono spaventato - ha aggiunto - dalle misure introdotte dalla legge 30", che però "non ha introdotto tutto quello che aveva pensato Marco Biagi". Il consulente del ministero del lavoro ucciso dalle Brigate Rosse, secondo Fassino, voleva introdurre gli ammortizzatori sociali necessari per affrontare la flessibilità e non farla diventare precarietà".
Se il centrosinistra vincesse le elezioni, ha annunciato Fassino, verranno introdotti "gli ammortizzatori sociali che oggi non ci sono, per non evitare la precarietà". Per il segretario ds, "qualità e sviluppo produttivo vanno tenuti insieme. Sono due facce di un unico modello, non due facce separate".
Fassino si è poi soffermato sugli incidenti nelle banlieu di Parigi, collegandoli ad un problema di coesione sociale, e di welfare. Ed è proprio sul welfare, secondo Fassino, l'interrogativo da porsi. La domanda non è, ha detto: "ce lo possiamo ancora permettere". Ma è "possiamo non permettercelo?"




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