di Marzio Cipriani per Novopress Italia
“Visto che il numero dei lavoratori immigrati, in tutto il mondo, sfiora la quota di 200 milioni, la loro produttività e i loro salari sono un potente mezzo nella lotta alla povertà”, afferma François Bourguignon, l’economista attualmente a capo della Banca Mondiale.
E, aggiungiamo noi, una vera e propria manna dal cielo per le tasche gia’ piene di industriali e banchieri.
Per la Banca Mondiale e per molte altre Istituzioni Internazionali, sembra proprio che l’immigrazione sia il sistema essenziale per combattere anche l’invecchiamento della popolazione nei paesi economicamente sviluppati…
Parlano di tragedie come l’abbandono e il disagio dei nostri vecchi, come se stessero parlando di problemi alla pelle e creme di bellezza.
Nel suo rapporto, dal titolo ” Previsioni economiche mondiali 2006″, la Banca Mondiale ha calcolato che un’aumento del 3% degli immigrati nei paesi ad alto reddito potrebbe portare, da qui al 2025, ad una crescita del reddito mondiale dello 0,6%, che tradotto in cifre significa 356 miliardi di dollari.
Ma quanto un discorso simile arrivi ad essere egoista e meschino, di questo non parla nessuno. In effetti, la colonizzazione non é mai finita. Ha solamente cambiato verso, si é adeguata, cosi’ come il capitalismo si modella e si re-inventa ad ogni crisi politica, demografica, sociale, economica e via dicendo.
Gli sfruttati, loro non solo non cambiano, si moltiplicano. Ed il povero africano esportato in Europa e nelle Americhe, fa tanta tenerezza e antirazzismo in un qualsiasi talk show televisivo, mentre la spazzatura bianca, i milioni di poveri europei, di loro non interessa niente a nessuno. Non fanno audience. E, anzi, se diventano violenti e scelgono la strada, tanto meglio! Saranno solo dei criminali razzisti e beceri che meritano la propria sorte…
Noi, pero’, non vi crediamo. A noi la favoletta dei Governi buoni che legiferano secondo il bene delle nuove minoranze, non perdete tempo a raccontarla.
fonte:
http://it.novopress.info/



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