La legge irlandese che vieta l'aborto finisce davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo. A presentare l'azione legale a Strasburgo contro la normativa sono state tre donne, 'costrette' a fare le valigie e a sottoporsi in Gran Bretagna all'interruzione volontaria di gravidanza.
Il ricorso si fonda sull'assunto che il divieto in vigore in Irlanda viola la Convenzione europea per i diritti dell'uomo.
Il Governo, da parte sua, ha ingaggiato due famosi avvocati per far valere il "diritto di uno Stato sovrano a proteggere la vita" ancor prima della nascita. Le tre donne, identificate come A, B e C - si legge sulla Bbc news online - sottolineano che essere state costrette ad andare all'estero per abortire, ha messo a rischio la loro "salute e il benessere", tutelati dalla Convenzione europea per i diritti dell'uomo.
L'aborto e' illegale in Irlanda, a meno che la vita della donna non sia in grave pericolo. La Costituzione e' stata modificata nel 1983 per includere l'emendamento 'pro-life', che sostiene "l'esplicito diritto del nascituro alla vita" dal momento del concepimento. Secondo la Bbc, circa 140 mila irlandesi sono andate in Gran Bretagna ad abortire negli ultimi 30 anni. Ora si attende l'esito del ricorso, il primo contro la normativa in oltre 15 anni.
ADUC - Notizia - EUROPA - Legge irlandese che vieta aborto al vaglio della Corte europea dei diritti dell'uomo




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