Il killer di Cogne ha avuto cinque minuti e dieci secondi di tempo per uccidere Samuele Lorenzi, senza essere visto: è il calcolo compiuto dall'avvocato Carlo Taormina, difensore di Annamaria Franzoni, nel corso del suo intervento in aula. In apertura del processo d'appello contro la donna, condannata il primo grado a trent'anni per l'omicidio del figlio.
La stima, ha spiegato ancora Taormina, è anche frutto di un sopralluogo fatto dal suo staff nei giorni scorsi, nella villetta in cui il bambino è stato ucciso.
Quanto alla richiesta di perizia psichiatrica, avanzata oggi dall'accusa, "nel mio ricorso in appello non ho avanzato un'analoga richiesta - ha dichiarato il difensore - ma ho fatto presente che la Corte può disporla se la ritiene necessaria, perchè la perizia è un dovere del giudice".
Taormina ha poi chiesto ai giudici di interrogare di nuovo la sua assistita. "Dobbiamo permetterle - ha detto, concludendo il suo intervento - di farle dire quello che ricorda e quello che si sente. E speriamo che finalmente si capisca una volta per tutte quello che è accaduto".
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E' propio un avvocato delle cause perse




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