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Citazione:
Originariamente Scritto da fmnicosia
Giudicare un libro da un sottotitolo, che non ho messo io, di cui non credo tu colga il senso (non avendo letto il libro), non mi pare geniale. Su Lemmenicier sono andato a vedere, ma non mi pare che dica novità. Se mi sono sfuggite, dimmi tu quali sarebbero. Il rapporto etica/economia è pappa vecchia, ne parlava anche Don Sturzo. Da ultimo vedi Amartya Sen.
Infatti non è LEMENNICIER a portare novità: ma in quel 3d metterò la carne economica della questione
i riferimenti sono
Israel M. Kirzner, Concorrenza e imprenditorialità
O'Driscoll, Rizzo, L'economia del tempo e dell'ignoranza
edizioni Rubbettino nella collana Biblioteca Austriaca
la questione è: Possiamo affrontare ancora le questioni economiche con gli schemi marshalliani della teoria dell'equilibrio generale?
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Ti manca l'economia della forza, ossia il diritto. Per questo devi leggere il mio libro.
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Citazione:
Originariamente Scritto da fmnicosia
Ti manca l'economia della forza, ossia il diritto. Per questo devi leggere il mio libro.
e questa che roba è! non na avevamo abbastanza dei analisi economica del diritto
poi quella che si esercita sul ramo penalistico non la sopporto neanche quando a spiegarla è David Friedman
se è quella roba lì dillo subito perché ne ho già abbastanza della forza della ragione
se è un'altra cosa allora il discorso non vale e scatta la curiosità!
ma non tendere trappole o tranelli!
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Non è analisi economica del diritto, è teoria del diritto in rapporto all'economia. Il diritto riguarda l'uso dell'energia umana, quindi ogni discorso economico ne è subordinato, perchè ogni azione umana studiata dagli economisti è esercizio di quella energia, quindi di forza: ergo l'economia si occupa sempre e solo di diritto. Leggiti il libro e ti toglierai delle belle soddisfazioni.