(ASCA-AFP) - Grozny, 28 nov - I candidati appoggiati dal Cremlino hanno stravinto le elezioni parlamentari in Cecenia. Lo hanno annunciato oggi fonti ufficiali, dopo un voto salutato da Mosca come la prova che la vita sta tornando alla normalita' nella provincia devastata dalla guerra, ma liquidato dagli osservatori come evento secondario. E' stata la prima elezione parlamentare da quando nel 1999 l'esercito ruso ha lanciato la sua seconda guerra in dieci anni contro i combattenti separatisti, e i risultati di 171 dei 430 centri elettorali mostrano che il partito pro-Cremlino Russia Unita ha conquistato circa il 60% dei voti. Secondo i risultati preliminari annunciati da Ismail Baikhanov, presidente della commissione elettorale della provincia, i comunisti si sono piazzati al secondo posto con circa il 12% dei voti, seguiti dai liberali Unione delle Forze di Destra che hanno preso circa il 10,5%. Istituzioni occidentali come l'Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza in Europa (OCSE) non hanno mandato formalmente osservartori per monitorare il voto, adducendo preoccupazioni per la sicurezza e il fatto che si tratta solo di elezioni locali. Ma il capo della missione di inchiesta del Consiglio d'Europa, che ha assistito alle elezioni in Cecenia, ha dichiarato di essere ''incerto'' sul voto e che il ''vero potere'' nella provincia e' illegittimo. Gli elettori ceceni ''sperano che il parlamento migliorera' la situazione'', ha detto Andreas Gorss, inviato in Cecenia per l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, citando in particolare diffusi timori per la sicurezza tra la popolazione locale. Ma ''il vero potere..pubblicità
. si basa su una legalita' che non e' democratica'', ha aggiunto Gross, riferendosi a Kadyrov, un intermediario locale del potere che guida una forza di diverse migliaia di combattenti pro-Mosca. (Piu' Europa).




Rispondi Citando