Mi sono sempre chiesto perchè le regioni centrali del nostro bel paese hanno sempre votato e votano sinistra.
Sicuramente per ragioni storiche (resistenza ecc ecc..)ma forse anche per altri motivi.Esaminiamo il caso dell'Umbria.
Anche perchè dalle ultime elezioni è la regione (ahimè) più rossa d'Italia.
Su 825 mila abitanti ben 50 mila (6% dell'intera popolazione record in italia) sono dipendenti pubblici(in realtà sono quasi il doppio perchè non vengono conteggiati i lavoratori delle ex municipalizzate, diventate SPA private ma con fondi pubblici). Ci sono 300 mila pensionati...considerando che negli ultimi 4 anni (amministrazione rossa ovviamente) c'è stato il 47% in più di pensioni di invalidità siamo quasi ai livelli di un'altra grande regione rossa (la campania). Se si pensa che in Umbria ci sono 300 tra enti, comitati, consorzi e cooperative nelle quali la regione sforna nomine ed eroga fondi, ha ragione Ernesto Galli della Loggia nell'affermare che in "Umbria c'è un vero e prorpio regime. Il sistema politico è connotato dalla mancanza fisiologica di un ricambio, come nelle altre regioni rosse. Il controllo massiccio delle risorse da parte della classe politica ha fatto si che voti per la sinistra anche il 10% di un elettorato moderato". La sapete qual'è la battuta che circola a Perugia che definisce molto bene la situazione?: "Una volta un umbro su due votava comunista, ora un comunista umbro su due vota in un consiglio di amministrazione". Capitolo apparte merita il discorso riguardante gli scandalosi compensi elargiti ai vari direttori di Asl e di enti(da 11mila a 15 mila euro al mese!!) per non parlare delle "missioni". Ultima chiccha. Chissà con che meriti e quali esami e quanti colloqui avrà sostenuto Maria Prodi (nipote del grande Romano..si quello che tra una fiaccolata e una marcia parla di onestà , trasparenza e moralità!!)per essere nominata assesore regionale al turismo, senza passare dalle urne,con l'incarico di istruzione e formazione professionale.Ogni commento è superfluo....




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