Roma, 21 novembre 2005 - La musica della mafia, la raccolta di canzoni ispirate alla n'drangheta, diventa una trilogia. Dopo i primi due cd incisi nel 2000 e nel 2002, lo scorso ottobre è stato pubblicato il terzo album, intitolato "Le canzoni dell'onorata società".
La realizzazione del nuovo cd è pubblicizzata sul sito internet www.malavita.com.
L'album è composto da 22 canzoni tra le quali "Infama Vinditta", "Ammazzaru lu Generali" e "Vendetta d'onuri". Sulla copertina è ritratta una stanza all'interno della quale c'è un uomo e una pistola su un mobile. I due precedenti erano intitolati "Onuri e Sangu" (2002) e "Il canto di Malavita" (2000). I cd sono principalmente diffusi nei paesi del nord dell'Europa, in particolare in Germania e Francia. Sul sito dedicato alla trilogia musicale, realizzato in inglese e tedesco, è evidenziato il successo che negli anni le canzoni hanno ottenuto.
"Bisognerebbe evitare di realizzare questo genere di musica e canti perchè, a mio avviso, servono solamente a diffondere la cultura mafiosa". È quanto ha detto il presidente del Coordinamento antimafia "Riferimenti", Adriana Musella, circa la realizzazione del progetto.
"Questi canti - ha aggiunto - sono in circolazione da diversi anni e qualche tempo fa sono venuti in Calabria anche giornalisti tedeschi e francesi interessati alla vicenda. Qualcuno ha sostenuto che si tratta di canzoni legate alla tradizione popolare calabrese ma francamente, per quanto mi riguarda, credo che in questi cd ci siano pochi elementi culturali. In un cd, ad esempio, c'è una canzone dal titolo 'Sangue chiama sangue' e credo che questo incitamento alla violenza non possa passare come un messaggio di tradizione popolare".