Il responsabile del settore riguardante la politica dell'Occidente nel Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran ha convocato Richard Dalton, ambasciatore del Regno Unito a Tehran, per protestare per le violazioni dei diritti umani nei paesi membri dell'Unione Europea.
Rahimpur ha espresso le proteste della Repubblica Islamica davanti al diplomatico inglese (il cui paese presiede attualmente l'UE), per la violazione dei diritti delle minoranze, soprattutto quella musulmana, tanto in Inghilterra quanto negli altri paesi dell'Unione Europea, riferendosi in particolar modo alle perquisizioni nelle moschee ed abitazioni, alle detenzioni e persecuzioni dei musulmani, ai controlli a cui sono sottoposti nei luoghi pubblici, agli impedimenti a cui devono far fronte per adempiere ai riti e precetti religiosi, alla distruzione delle tombe nei cimiteri islamici, alle offese e blasfemie contro l'Islam, all'arresto di numerosi musulmani ed all'emanazione di leggi che sotto il pretesto della lotta al "terrorismo" colpiscono i musulmani.
Rahimpur ha inoltre ricordato a Dalton che l'ultimo comunicato dell'UE sulla violazione del diritto alla libertà di espressione in Iran non aveva altro obiettivo che nascondere le violazioni contro i diritti umani commessi dalla Gran Bretagna, in particolar modo in Irak.
A tutto questo l'ambasciatore britannico ha risposto affermando che presenterà le proteste al proprio paese e che verranno poi trasmesse al resto dei paesi dell'UE.
A cura di "Islam Sciita" - Servizio di informazione dell'Associazione Islamica "Imam Mahdi" (aj) islamsciita@yahoo.it




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