fonte: www.terradimezzocrotone.org
In questi ultimi giorni si è discusso molto di tutela della vita, con particolare attenzione alle pratiche di interruzione della gravidanza. Da un lato la pillola abortiva RU486, ultimo ritrovato di una scienza che troppo spesso sembra più attenta alla morte che alla vita, ha scatenato un’ampia ondata di polemiche, soprattutto dopo che il Ministro della salute Storace ne ha temporaneamente vietato l’utilizzo contestando la sperimentazione avviata da alcune regioni senza il parere delle competenti autorità sanitarie nazionali. Dall’altro lato il dibattito sulla Legge 40 in tema di procreazione medicalmente assistita, e i relativi referendum abrogativi, hanno riportato al centro del dibattito politico la legge 194 del 1978, e in particolare quelle parti della stessa che prevedono metodi di prevenzione dell’aborto e che, per andare incontro ad una certa retorica femminista, non sono mai state applicate. In questo dibattito l’Associazione Culturale “TERRA DI MEZZO” di Crotone, che sui temi legati alla sacralità della vita ha sempre dimostrato grande compattezza, schierandosi apertamente anche sui referendum abrogativi della legge 40, non può mancare. Così abbiamo deciso di aderire ufficialmente alla campagna di mobilitazione, organizzata da Azione Giovani a livello nazionale, in difesa della vita per dire no alla pillola abortiva RU486 e per sostenere la proposta di Francesco Storace di prevedere la presenza di volontari del “Movimento per la vita” nei consultori, al fine di prevenire la pratica dell’aborto. Nei prossimi giorni i militanti di “TERRA DI MEZZO” – Crotone affiggeranno per le vie della città una locandina in merito all’argomento realizzata dal Circolo Ambientale di Azione Giovani “Terra di Mezzo” di Crotone e dall’Associazione Culturale AREA.
IL PRESIDENTE
Circolo Ambientale di Azione Giovani
“TERRA DI MEZZO” di Crotone
MARZIA SORRENTINO




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