«Suicidato» in Iraq: investigava sui mercenari
Maurizio Blondet
28/11/2005
U.S. army colonel Ted WesthusingBAGHDAD - Il colonnello Ted Westhusing è stato trovato morto sul suo automezzo presso l'aeroporto di Baghdad il 5 giugno scorso.
Suicidio, asserisce il Pentagono: il colonnello avrebbe lasciato un foglietto scritto prima di uccidersi con la sua pistola d'ordinanza.
La famiglia e gli amici, però, rifiutano di crederci.
Westhusing era un docente di etica militare a West Point; lui stesso allievo di West Point, dispiegato nelle Forze Speciali in Honduras, Corea e Italia, il colonnello s'era offerto volontario in Iraq per indagare sui comportamenti delittuosi e le atrocità commesse dalle truppe americane e dai loro ausiliari.
Al momento del suo «suicidio», stava indagando su una delle tante ditte di «militari privati a contratto» (alias mercenari) assoldati da Donald Rumsfeld, la US Investigations Services (USIS) con sede in Virginia, per frode e malversazione a danno del contribuente USA e violazioni dei diritti umani.
La USIS s'è aggiudicata un contratto di 79 milioni di dollari per addestrare le truppe irachene delle forze speciali.

Nel marzo scorso il superiore del colonnello-giurista, generale David Petraeus (che coordina gli addestramenti dei locali) s'era complimentato con Westhusing per le sue indagini, che «superano le più vaste aspettative», invitandolo implicitamente ad interromperle.
Westhusing aveva risposto: «grazie, ma si può far meglio di così».
Aveva ricevuto una lettera anonima che denunciava con precisione estrema le malversazioni della USIS; la minore di esse consisteva nell'aver gonfiato i numeri degli iracheni in addestramento.
Da allora, aveva avuto vari confronti, assai duri, coi caporioni di varie ditte mercenarie in Iraq.
Il guaio per l'onesto colonnello è che l'USIS dipende finanziariamente dal Carlyle Group, il gruppo d'investimento creato da Bush padre e attivissimo nel business militare: tra il 1988 e il 1989 fu la Carlyle a vendere a Saddam grosse partite di VX, il gas nervino binario probabilmente usato per la lotta contro i curdi.



Mentre era in Iraq, Westhusing ha inviato alla famiglia varie @mail sempre più amare, dove constatava che i valori militari, dovere, patria e onore, erano ormai stati sostituiti dalla sete di profitto.
Un altro mese, e avrebbe terminato la sua inchiesta, sicuramente mettendo nei pasticci la USIS e i suoi proprietari.
Ted Westhusing, dice la famiglia, era un cattolico praticante, sposato e con figli.
Gli amici lo conoscevano come un giurista d'intelligenza superiore e di alta cultura, un uomo che sapeva il greco antico e parlava un ottimo italiano.
Nessuno di loro crede possibile il suo suicidio.

Maurizio Blondet






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