Originariamente Scritto da guardia arrubia
Dispiace constatare che l'atmosfera interna a SNI sia questa.
Ora, non per entrare negli affari interni del movimento, ci mancherebbe altro...ma permettetemi qualche osservazione...la politica che SNI persegue è incentrata sul solo e semplice obiettivo del conseguimento dell'indipendenza nazionale della Sardinnya e sul rifiuto di una qualsiasi presa di posizione su quello che verrà "poi".
Da qualche anno in Sardinnya è presente un movimento che (a parte disquisizioni varie su termini come nazionalismo, sardismo, ecc.) si fa portatore di identiche posizioni, ma lo fa in modo dal punto di vista mediatico e organizzativo (se mi è permesso) 100 volte migliore, e che col suo modo di far politica è stata capace dia attirare gente che forse mai si sarebbe avvicinata all'indipendentismo.
Dispiace dover prospettare questo per un movimento, per cui in una certa misura "simpatizzo" e che è figlio di una tradizione per cui ho un assoluto rispetto, anzi in cui mi identifico, ma di questo passo SNI è destianta a essere schiacciata dall'iRS (i dati delle ultime due tornate elettorali parlano chiaro).
O dalla tradizione di cui si pretende essere figli si ritirano fuori gli elementi migliori che sono quelli di una lotta per cui l'indipendenza non era vista che come la premessa per una reale emancipazione sociale del popolo sardo e non come qualcosa di astratto, o la vedo brutta per il futuro del movimento.
Questa tradizione era sta, a mio giudizio, ripresa splendidamente dalle tesi "angioyste" elaborate dai compatrioti di boghe natzionale, che mettevano le premesse per quella decisa svolta e cambiamente di 180°, utile a rilanciare SNI e a ridare alla Sardinnya quel movimento di liberazione nazionale e sociale che qui manca da ormai più di 10 anni, a differeza che in Euskadi, Catalunya, Irlanda, Scozia, ecc.
Francamente non capisco come, all'interno, si possa ostacolare questo processo.
Saluti e buone feste a tutti.