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  1. #1
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    Predefinito Giornalino Dei Giovani Padani,ovvero L'apoteosi Del Padamericanato


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  2. #2
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    Ora ditemi voi cosa deve pensare uno come me che frequenta da anni questo forum?

    Ditemi cosa deve pensare uno come me che nel 1999 fu vittima di una crisi depressiva che gli fece cambiare la visione del mondo in seguito al vergognoso attacco di Clinton e D'alema alla serbia?

    In seguito al quale da allora si dedica metafisicamente al progetto eurasia?

    E tutto il discorso sul sionismo?

    E i libri e gli articoli di Jhon Kleeves che mi mostarrono il vero volto degli USA?

    E gli articoli di Massimo Fini?

    E la delocalizzazione selvaggia in Cina fatta dagli USA?

    E tutto il discorso sul sionismo?E sulla società multirazziale?

    Ecc....ecc...ecc...

    E la Turchia spinta in europa grazie a una semplice telefonata della Rice?

    No dico ditemi cosa devo pensare?

  3. #3
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    No dico, prima o poi il padamericanato dovrà finire...

  4. #4
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    UN PAESE PERICOLOSO

    Storia non romanzata degli Stati Uniti d’America

    di John Kleeves

    Società Editrice Barbarossa ([email protected]), Cusano Milanino (MI) 1999, pp. 382 • Lire 36.000 - Euro 18 cod. S07

    "Kleeves parte da un presupposto abbastanza sorprendente: degli Stati Uniti si crede di sapere tutto ma in realtà si sa assai poco. Ci? è dovuto sostanzialmente a due motivi. Il primo è che si tratta di un paese singolare, con una forte specificità, le cui affinità con le culture di altre aree del mondo, compresa quell’Europa da cui provengono, sono più apparenti che reali. Il secondo motivo è che gli Usa dispiegano una forza propagandistica enorme per essere percepiti come vogliono essere percepiti ma come in realtà non sono. In America esiste una United States Information Agency (Usia), con un budget di tre miliardi di dollari e 50 mila funzionari sparsi in tutto il mondo, il suo scopo statutario è di "influenzare le opinioni e le attitudini del pubblico estero in modo da favorire le politiche degli Stati Uniti d’America". (...) Cos? gli americani hanno potuto presentarsi come i vessilliferi dei buoni sentimenti e della pace, il che è abbastanza straordinario per un paese che dalla sua nascita ha compiuto più di 200 interventi armati in tutte le aree del mondo, il cui schiavismo ha provocato 40 milioni di morti, autore di uno dei più spietati e cinici genocidi della storia, quello dei Pellerossa, infine l’unico ad aver usato, senza troppi scrupoli, la bomba atomica.

    Kleeves, che fa largo uso della ricerca motivazionale, utilizzata in psicologia, individua l’origine del "modo di essere americano, di quella che è una vera e propria teologia, nel protestantesimo declinato nella sua versione più radicale ed estrema, il puritanesimo. Ci? dà all’americano medio la certezza di essere dalla parte degli Eletti, dei Buoni, dei Giusti e agli Stati Uniti la caratteristica di paese straordinariamente aggressivo, convinto di avere il diritto, anzi il dovere, di portare il proprio modello ovunque. Il presidente Roosevelt lo disse esplicitamente: "L’americanizzazione del mondo è il nostro destino"".

    Su questo sentimento (...) si inseriscono gli interessi economici di quell’oligarchia mercantile che rappresenta il 5% della popolazione, detiene la metà della ricchezza nazionale e il cui interesse non è quello di esportare i Buoni Sentimenti ma di omologare l’intero pianeta al proprio modello per potervi vendere i propri prodotti e sacrificare cos? a quello che gli stessi americani chiamano Almighty Dollar, Il Dollaro Onnipotente. Per ottenere questo scopo sono disposti a distruggere culture, habitat, diversità, tradizioni, economie".

    (Massimo Fini, "Avvenire", 10 luglio 1999)

    segnalatoci da Enrico Galoppini



    CAPIRE GLI STATI UNITI

    di John Kleeves

    Noi non viviamo in un tempo come un altro, in cui ognuno puo' prendersi il lusso di dedicarsi soltanto alle sue cose personali, al suo lavoro e ai suoi interessi particolari, perché tanto " il mondo va avanti lo stesso ". Il mondo ora sta correndo un pericolo e se nessuno fa niente non dico che finirà, ma certamente non andrà più avanti come prima. Il pericolo si chiama Stati Uniti d’America : tale federazione - in realtà un Paese unico e monolitico - è sul punto di ottenere il dominio planetario e questo è un pericolo perché gli USA non vogliono comandare il mondo allo scopo di governarlo, ma allo scopo di sfruttarlo. Gli USA non sono una riedizione dell’Impero Romano, come pure vogliono fare credere con la falsa modestia d’obbligo. Lo fossero qualcuno li potrebbe anche accettare, ma non lo sono : i Romani assoggettarono si' il mondo con la forza ma poi lo governarono, gli diedero cioè qualcosa in cambio, una amministrazione, degli ordinamenti, delle città edificate, delle infrastrutture ( ad esempio 85.000 chilometri di strade, quasi tutte in contrade che non le avevano mai viste prima -PUNTO DISCUTIBILE, ma non lo farò in questa sedeNDR) ; agli Americani invece gli altri popoli interessano solo come fornitori di materie prime e di manodopera, come schiavi. Eventualmente come consumatori.

    Il problema è che la gente non si rende conto del pericolo. Non se ne rende conto perché gli USA sono un Paese singolare, di un tipo unico nel suo genere e che non si era mai visto prima ; non se ne rende conto perché gli USA, nonostante la notorietà e l’abbondanza delle informazioni, della cronaca e anche dei contatti diretti, sono in verità degli sconosciuti. C’è quindi un compito impellente in questi tempi per gli uomini all’altezza e di buona volontà : contribuire a colmare questa lacuna, informare la gente sulla vera natura degli Stati Uniti.

    Gli USA non sono un argomento semplice. Del resto lo fosse stato non saremmo qui a parlarne ora. Gli USA innanzitutto sono un sistema, dove tutte le sue manifestazioni sono collegate e interdipendenti : non si puo' veramente capirne un solo aspetto se non si è capito il tutto. Il fatto poi che questi aspetti siano tutti negativi, alcuni addirittura micidiali ( le vittime delle guerre e delle repressioni per procura, che sono decine di milioni ), aggrava l’inconveniente perché la gente stenta a credere a una negatività cosi' completa : sembra pregiudizio. Quindi gli USA presentano una difficoltà davvero singolare : la costante dicotomia fra cio' che dicono di essere e di fare e cio' che invece effettivamente sono e fanno. Sono un Paese che sembra preda di una ipocrisia congenita e profondissima, si direbbe patologica, dove i fatti contraddicono costantemente le parole e dove la pratica sconfessa sistematicamente la teoria. Le nobili parole della Dichiarazione di Indipendenza nascondevano la ribellione dei grandi mercanti Puritani del New England nei confronti della Corona inglese che li aveva tagliati fuori dal mercato della Cina per favorire la East India Company di Londra. La Costituzione del 1787 cominciava con le parole WE THE PEOPLE cosi' in maiuscolo ma stabiliva un sistema oligarchico basato sul danaro cosi' ferreo da essere arrivato da allora sino ad oggi assolutamente inalterato. La libertà di stampa e di espressione cosi' decantata e vantata dagli americani è cosa campata per aria, sterile : si puo' stampare e dire cio' che si vuole a patto che cio' non arrivi davvero al pubblico. Come con gli oppositori : anche se pacifici, possono esistere se non mettono in pericolo davvero il sistema, altrimenti sono incarcerati con pretesti, perseguitati nella vita o anche uccisi dall’FBI per strada. Teoricamente ci possono essere tutti i partiti politici, e difatti ce ne sono attualmente 29 negli USA, compreso un Communist Party USA, ma di fatto per il meccanismo dei finanziamenti e delle liste se ne possono affermare solo due, quelli infatti sulla ribalta da sempre, il Democratico e il Repubblicano, che oltretutto sono un partito solo, o le due facce della medesima medaglia. La politica estera americana è sempre stata un campionario di belle intenzioni e di roboanti slogan dietro cui stavano costantemente obiettivi addirittura sordidi. Si potrebbe continuare per pagine.

    Gli USA sono dunque un argomento complesso e difficile. Ma se si vuole fare qualcosa per il mondo, questa è una occasione. Il tempo e le energie che si dedicano alla diffusione della comprensione degli USA non sono buttati via.

    Novembre 2001 John Kleeves


    www.arabcomint.com

  5. #5
    Totila
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    Sembra un sito dei giovani di Forza Italia...

  6. #6
    Totila
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    Citazione Originariamente Scritto da Jenainsubrica


    No dico, prima o poi il padamericanato dovrà finire...
    Nuoce gravemente alla salute della Padania.

  7. #7
    El Criticon
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    Urcaaaaaaaaaa ...
    Impressionante!
    Se questi sono fieri indipendentisti di accertata discendenza celtica ... allora ... non ci resta che sperare nella reincarnazione di Toro Seduto e Nuvola Bianca dotati di accento Veneto VQS ...

    PS
    Mi chiedo, ma le padane mammine dove li hanno allevati i suddetti fierissimi indipendentisti? Davanti a MTV - dalle 4 am alle 12 pm?

  8. #8
    Il Patriota
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    hahahhahah ..una sezione dedicata alle feste USA..ma chi li sponsorizza? BUsharon?

  9. #9
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    il 99% della Lega è Padamericana. Proprio per questo io me ne sono andato, nel marzo del 2002, per mai piu' ritornare. l'ultima volta che ho fatto un salto nella mia ex sezione per salutare alcuni vecchi amici (poi mai piu' visti), nell'aprile 2003 (guerra in Irak), avevano appeso ai muri enormi bandieroni americani, addirittura coprendo bandiere padane che erano già appese.
    Sul tavolo al centro della sezione faceva bella vista una copia di Libero di Feltri, anzichè della Padania (che poi, recentemente, ho visto che oramai è la stessa cosa).
    Il piccolo gruppetto di giovani leghisti etnonazionalisti di cui facevo parte, non esiste piu': uno è stato espulso dalla lega, proprio per le sue posizioni, uno si è trasferito, io e un'altro ragazzo abbiamo lasciato definitivamente il movimento, e nessuno ci ha piu' cercato, evidentemente tutta la militanza che avevamo fatto per il carroccio (4 anni buoni) non era servita a farci guadagnare il rispetto, addirittura negli ultimi tempi ci eravamo visti scavalcare da "giovani padani" arrivati all'ultimo momento tutti belli e super americanizzati...
    Questa è la Lega, ancora l'ho votata per affetto alle ultime regionali, ma non penso proprio che la votero' piu' alle prossime politiche....
    <p><center>Europa Dei Popoli!
    http://www.slowplayers.org/SBSP/images/Animated_Scots_Flag.gif<p><center>

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Totila
    Nuoce gravemente alla salute della Padania.
    Ovviamente è superfluo dire che sono d'accordo cpn voi.

    Io personalmente risolvo il problema con la partecipazionea Terra Insubre.E consiglio anch'io di continuare la resistenza culturale in altre associazioni padaniste ETNO.

    Sono convinto che non durerà in eterno.E' solo una brutta fase.
    E chissà che con il "nuovo contratto con gli italiani non si ponga la questione del no alla Turchia.

    Turchia che porrà fine definitivamente al padamericanato,ne sono convinto.

    C'è molto da fare sul fronte italico interno.Dobbiamo avere fede e pazienza.
    Prima o poi verrà il redde rationem.

 

 
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