User Tag List

Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 11
  1. #1
    figlio di Zeus e Danae...
    Data Registrazione
    07 Aug 2011
    Messaggi
    1,325
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ci manca solo questo....

    VOTO LIBERO NEI 25 PAESI MEMBRI
    L’ultima eurotrovata: elezioni senza frontiere

    Eurodelirio. Pur con tutto il rispetto possibile, non si vede come commentare altrimenti un’eurotrovata come quella illustrata ieri dal professor Galli della Loggia sulla prima pagina del Corriere della Sera per rilanciare “con scelte audaci” l’immagine ormai appannata dell’Europa. La proposta? Riportiamo testualmente alcuni passaggi dell’articolo di fondo intitolato “Un’avanguardia per l’Europa”, lasciando ai lettori ogni possibile giudizio. «Il primo provvedimento fondativo del nuovo patto potrebbe essere una sorta di estensione della cittadinanza politica al di là delle frontiere nazionali... per consentire il diritto di voto nell’elezione di ogni parlamento nazionale a tutti indistintamente i cittadini dei Paesi aderenti... In un certo senso non ci sarebbe più una vera vita politica interna degli Stati aderenti al patto.
    Se anche solo centomila cittadini italiani votassero alle elezioni francesi, o cinquantamila cittadini olandesi in quelle del Belgio, sarebbe credo l’inizio di un’autentica rivoluzione». Capita la rivoluzione? Sempre più europei, e sempre più padani, hanno dubbi sull’euro, sulla Turchia, sull’Europa in generale... e allora cosa si propone? Semplice, si dà il diritto di voto a tutti per tutto, ovunque ci si trovi e qualunque cosa si faccia, così magari mescolando per bene il minestrone, la gente potrebbe cambiare idea. O molto più probabilmente finirebbe per non avere più neanche un’idea. Già me li vedo i tir, magari gialli, organizzati per andare a votare un po’ di qua e un po’ di là nei weekend prescelti. Fantapolitica? Se vivessimo in un periodo normale direi di sì, ma di questi tempi ormai non ci si stupisce più di nulla.
    P.S. Un dubbio mi tormenta: ma duecentomila portoghesi, trecentomila polacchi o mezzo milione di romeni che votassero in Italia, a chi darebbero la preferenza?


    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Valsesia=Lega al 50%
    Data Registrazione
    28 Jul 2005
    Messaggi
    2,367
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    spero sia fantapolitica..sennò sarebbe davvero grave
    VALSESIA libera.. Paolo Tiramani

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
    Messaggi
    8,867
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sinceramente non riesco a capire questi deliri del nostro alleato Galli della Loggia (p2). Se fosse per il parlamento europeo magari un esperimento si potrebbe anche farlo, ma per quelli nazionali mi sembra assurdo.
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Messaggi
    15,885
    Mentioned
    12 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    il suffragio universale......

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Dec 2010
    Messaggi
    5,525
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il bello è che queste idee vengono in mente a gente pagata per partorirle...
    Seppur c'è il rischio che sappiano quello che dicono.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    11 Dec 2010
    Messaggi
    5,525
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Che poi, allora dico: non è più semplice trasferire poteri all'Unione Europea (difesa, esteri...) e conferire poteri legislativi autentici al Parlamento, che già paghiamo?
    Intanto, per quanto ci riguarda, Bruxelles o Roma non cambia granchè, anzi: da certi punti di vista preferisco che l'italianità si annacqui ben bene nel mare magnum di Strasburgo, che conosce poche piaggerie nei suoi riguardi...

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    18,973
    Mentioned
    51 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    E' la prova provata di quanto questa Europa vada sempre più verso una dittatura asfissiante anzichè verso la strada del federalismo: come se tutti i cittadini degli USA potessero votare per le elezioni dei singoli Stati!!
    Cosa ne capiscono i francesi o gli olandesi della situazione italiana, e cosa ne capiamo veramente noi della loro situazione? niente o quasi!

  8. #8
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
    Messaggi
    8,867
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Un'avanguardia per l'Europa
    Scelte audaci contro la crisi della Ue
    di
    Ernesto Galli della Loggia

    STRUMENTI
    VERSIONE STAMPABILE
    I PIU' LETTI
    INVIA QUESTO ARTICOLO
    Com'era prevedibile anche il semestre europeo della Gran Bretagna si sta concludendo in un nulla di fatto. Nel frattempo la crisi dell'Unione si aggrava di giorno in giorno. Il progetto di costituzione è ormai un fantasma, i problemi dell'allargamento stanno ormai coinvolgendo quello che fino ad ora è stato un punto di forza europeo, e cioè il bilancio economico dell'Unione con le sue partite di dare ed avere; dal canto loro le violazioni del patto di stabilità sembrano essere ormai diventate una prassi inarrestabile, mentre anche il tanto discusso asse franco- tedesco, che a lungo e in qualche modo è servito almeno da surrogato dell'inesistente consistenza politica dell'Unione, anch'esso, dopo la fine del cancellierato Schröder e lo spappolamento della presidenza Chirac, viene a far parte del repertorio del passato.
    Ma l'Europa è cosa troppo importante per essere lasciata morire a questo modo, come essa certamente morirà se le cose non cambiano. La costruzione di un'entità politica sovra o multinazionale di peso continentale è la sola speranza per gli europei di avere un futuro non irrilevante e non subalterno. Certo, a questo fallimento non si è arrivati per caso e prima o poi si dovrà pure fare il conto degli errori di presunzione e di superficialità, commessi da tanta parte delle nostre classi politiche, così come bisognerà pure redigere l'elenco dei tanti che per tutto questo tempo hanno suonato il piffero dell'europeismo ripetendo di continuo che tutto andava sempre nel migliore dei modi. Ma ora come ora tutto ciò conta poco, non è il tempo delle recriminazioni. Ora serve trovare con la massima urgenza una via d'uscita che impedisca che tutto si sfilacci e si impaludi. Ora occorre salvare il cuore del progetto europeo.
    Ciò è evidentemente possibile solo con la politica: con un'iniziativa politica improntata alla fantasia e alla determinazione, e che soprattutto non abbia paura di rischiare pensando in grande. È impensabile, naturalmente, che una tale iniziativa possa essere presa da tutti i 25 membri attuali dell'Unione. Ma non importa: per il momento essa può essere fatta propria da una parte solo di essi, per esempio - azzardo un'ipotesi - dal nucleo originario dei sei Paesi fondatori più chiunque altro volesse starci, purché ovviamente già presente nell'area dell'euro. Tali Paesi dovrebbero dichiarare di agire come un' avanguardia dei rimanenti, come i semplici anticipatori di una più stretta unione alla quale in futuro tutti potrebbero, beninteso, aderire.
    Ma come dovrebbe caratterizzarsi tale più stretta unione? Si possono immaginare molti modi, ma è indispensabile, mi sembra, che si tratti comunque di modi capaci di un forte impatto simbolico, che appaiano, e costituiscano realmente, un salto qualitativo di volontà e di decisione politica. Ne indico alcuni a puro titolo di esempio. Il primo provvedimento fondativo del nuovo patto potrebbe essere una sorta di estensione della cittadinanza politica al di là delle frontiere nazionali, non già al fine di creare un nuovo parlamento transnazionale come quello attuale, bensì per consentire il diritto di voto nell'elezione di ogni parlamento nazionale a tutti indistintamente i cittadini dei Paesi aderenti. In tal modo si comincerebbe ad annullare simbolicamente, o comunque almeno a ridimensionare, quella separazione tra livello politico interno e livello diciamo così federale che ha finora impedito all'Unione di esistere come soggetto politico
    In un certo senso non ci sarebbe più una vera vita politica interna degli Stati aderenti al patto. Se anche solo centomila cittadini italiani votassero nelle elezioni francesi, o cinquantamila cittadini olandesi in quelle del Belgio, sarebbe, credo, l'inizio di un'autentica rivoluzione. La quale verrebbe ulteriormente rafforzata se si aggiungessero altre misure. Per esempio la designazione da parte dei governi interessati di un unico comandante in capo di tutte le loro forze militari, nonché l'elezione a suffragio universale diretto di un Presidente dell'Unione, magari con un sistema elettorale che penalizzasse il voto di chi scegliesse un candidato della propria stessa nazionalità. Beninteso i poteri di un tale Presidente non potrebbero che essere largamente simbolici, ma è facile immaginare che egli rappresenterebbe comunque, e immediatamente, un punto di riferimento importante per la vita politica interna dei vari Stati, e soprattutto un motore ancora più importante per spingere sulla strada di una sempre maggiore integrazione tra di essi. Inutile dire quanto, dal canto suo, l'esistenza di un unico capo militare, dotato, lui sì, almeno di certi poteri effettivi di comando (per esempio il potere di compiere anche alcune nomine), servirebbe molto probabilmente a indurre un meccanismo virtuoso di concertazione sempre più stretta anche nell'ambito cruciale della politica estera.
    Quella sommariamente indicata è naturalmente solo una tra le dieci proposte almeno che si possono immaginare. Ciò che conta è la direzione in cui muoversi e la portata del progetto. Sul quale sarebbe bello che fosse l'Italia a prendere l'iniziativa. Anche se il nostro ministero degli Esteri non dispone di un «think tank» - che costituirebbe di certo la sede più adatta - tuttavia non gli manca davvero la possibilità di organizzare un convegno di studi o qualcosa di simile per cominciare a discutere e mettere a fuoco proposte di azione che vadano nel senso suggerito da queste righe, per coinvolgere politici di tutti gli schieramenti, ambienti diplomatici. Certo, ci sono senz'altro un buon numero di problemi giuridico- costituzionali anche complessi da affrontare, e mi sembra già di sentire le mille obiezioni di altro ordine che i custodi del buon senso non faticheranno un minuto a trovare e a sollevare. Il punto è che l'Europa non ha bisogno di buon senso: il buon senso la uccide. L'Europa ha bisogno di grande politica e dunque di una grande leadership. Ha bisogno di progetti audaci e di uomini coraggiosi: le sole cose capaci di mobilitare le energie da cui nasce ciò che è destinato a durare.
    28 novembre 2005
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  9. #9
    Sempre Avanti
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Bologna
    Messaggi
    74,329
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Vabè, qua si supera ogni limite di follia...
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

  10. #10
    PADANIA NEL CUORE
    Data Registrazione
    07 Apr 2003
    Località
    dall'amata Padania
    Messaggi
    1,731
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Sparata ridicola, stanno spendendo le ultime cartucce prime di fare la fine che meritano.Si rendono conto che il tempo stringe e ingannare per tanto tempo anche i coglioni non è semplice.
    Si sa che roba è equali siano i poteri ispiratori di tali tesi demenziali per chi ragiona con onestà ma funzionali ad un disegno ignobile.
    TIOCH FAID AR LA'

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226