Dopo tutti gli attacchi che abbiamo subito tra il 1300 e il 1500?
Dal Piccolo (05 ottobre 2007)
di Silvio Maranzana
Trieste-Venezia: «Pronte all’alleanza»
Il 16 ottobre sarà in città l’assessore veneto Mingardi per accelerare l’accordo
L’intesa impostata da Dipiazza e Cacciari si concretizza: un pacchetto da presentare insieme a Roma su porti, infrastrutture e cultura
Se Venezia non scoppierà di turisti, sarà grazie a Trieste che assorbirà il suo overbooking, guadagnandone a propria volta. Diventa un patto scritto nero su bianco da presentare anche al Governo e mettere al più presto in pratica l’alleanza tra le due città prospettata il mese scorso nel capoluogo veneto dai sindaci Roberto Dipiazza e Massimo Cacciari che include sinergìe tra i porti e gli aeroporti, collegamenti stradali, marittimi e ferroviari, collaborazioni in campo culturale e scientifico. Il sindaco di Venezia aveva detto proprio l’altro giorno: «Le integrazioni sono inevitabili, soprattutto per le attività portuali e aeroportuali».
E ancora: «L’unione Trieste-Venezia va estesa a tutto campo, dalla cultura all’energia» e «ci interessa il vostro rigassificatore», (n.d.r. beh che se lo prendano e lo mettano in laguna. Glielo regaliamo come dimostrazione di stima e di buoni propositi.) e i risultati non si sono fatti attendere. Esiste già una bozza preparata dal versante veneto sui settori e sulle forme di possibile collaborazione che martedì 16 ottobre verrà sgrezzata a Trieste nel corso di un incontro tra i due assessori che si occupano di mobilità, sistemi logistici e turismo: Maurizio Bucci e Enrico Mingardi che dovrebbe essere accompagnato anche dal vicesindaco di Venezia, Michele Vianello. Successivamente, presumibilmente ai primi di dicembre, Cacciari ricambierà la visita al collega Dipiazza e sempre a Trieste i primi cittadini porranno la firma sotto il protocollo d’intesa. «Poi vogliamo presentare le nostre istanze congiunte a Roma - aggiunge Dipiazza - prima di coinvolgere altre città italiane dell’Adriatico in un progetto ancora più ampio di collaborazione». (n.d.r. quali altre città??? Attenti a chi ci si tira dietro)
È facile capire che al governo la coppia Dipiazza-Cacciari andrà a chiedere in particolare un più deciso e rapido impegno per la terza corsìa autostradale e la sostanziale trasformazione dell’aeroporto di Ronchi nella seconda pista di quello di Tessera con conseguente deviazione di traffico aereo. Già il semplice accordo tra le due città però porterebbe a Trieste molti benefici a cominciare dal dirottamento sul nostro scalo di molte navi da crociera: le nuove ammiraglie lunghe oltre trecento metri che in laguna non riescono proprio a manovrare e altri scafi che a Venezia rischiano di trovarsi a fare i conti con banchine e strutture occupate. «Questo tipo di collaborazione - ricorda Bucci - ha già avuto un valido collaudo con la Queen Elizabeth 2 che il mese scorso è attraccata a Trieste e poi oltre metà dei crocieristi sono stati portati in visita a Venezia con un convoglio speciale».
Treni più rapidi, ma anche collegamenti marittimi diretti sia passeggeri che merci, sono altri obiettivi di rilievo. «Trieste, porto di Venezia» è uno slogan che qui si sta già tentando di coniare perché anche le superportacontainer che secondo le previsioni degli analisti di settore nei prossimi anni risaliranno l’Adriatico dovranno per forza puntare sul Molo Settimo dove i fondali (oltre 17 metri) sono molto più profondi. «Dobbiamo fare massa critica con i nostri vicini per aggredire le sfide del futuro - specifica Dipiazza - dobbiamo mettere insieme soprattutto i porti e le istituzioni scientifiche, allargare la sinergìa ad altre città italiane, ma guardarci attorno a 360 gradi perché i confini con la Slovenia stanno cadendo. Se i sindaci del passato fossero stati più lungimiranti avrebbero già allestito una trenovìa veloce con Venezia. Per fortuna Venezia è ancora la città più visitata del mondo dai turisti e oggi i sindaci sono la parte più dinamica della politica». Con Cacciari, che regge una giunta di centrosinistra, la collaborazione è dunque trasversale.
«Se fossimo ancora alla stagione in cui la logistica aveva una colorazione politica, saremmo al massimo della stronzaggine», ha detto Cacciari. Bucci dal canto suo può già annunciare il nome del prossimo alleato: Ancona. «Al Seatrade di Amburgo abbiamo avviato una proficua collaborazione con Ancona - specifica l’assessore - e ci troveremo prima della fine di ottobre nelle Marche, oppure a metà strada, forse a Bologna, per dare forma concreta anche a questa collaborazione». In questo caso il patto parte specificatamente dal settore crocieristico: le navi che utilizzano Trieste come home port fanno tutte il primo scalo ad Ancona dove imbarcano un’altra quota, minore, di passeggeri. È interesse di entrambe che gli imbarchi siano numerosi in tutti e due i porti per mantenere le linee e aumentarle. Bucci è scettico invece sui vantaggi di una collaborazione con Capodistria che lunedì verrà ufficialmente aviata dall’Autorità portuale, (n.d.r eh Bucci, queste cagate lasciale dire a Menia![]()
) ma la politica extracittadina e in qualche caso estera della città di Trieste sembra ora avviata come mai in passato.
Stanno per giungere in città anche un centinaio di tour operator della Germania ai quali saranno illustrati le bellezze e i vantaggi logistici di Trieste città porto, mentre proprio ieri pomeriggio ha fatto sosta alla Marittima la nave Astoria e quasi cinquecento passeggeri tedeschi sono scesi per qualche ora in città. Oggi e domani sono in programma anche Le giornate di Graz a Trieste che prevedono una lunga serie di appuntamenti con la cerimonia ufficiale domani alle 10 nella sala del Consiglio comunale.





) ma la politica extracittadina e in qualche caso estera della città di Trieste sembra ora avviata come mai in passato.
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