STUPRI/ CALDEROLI: CASTRAZIONE CHIMICA NON E' DA FORCAIOLI
Prestigiacomo deve piangere per le violenze, non per quote rosa
01-12-2005 17.54
Roma, 1 dic. (Apcom) - Il ministro delle Riforme Roberto Calderoli preferisce chiamarlo con il suo nome scientifico: blocco androginico. Di fatto, si tratta di quella castrazione chimica che, a suo giudizio, non è una proposta "da forcaiolo" né "voglia di giustizia sommaria" ma una risposta concreta al problema delle violenze sessuali.
L'esponente della Lega è tornato oggi a difendere questa sua convinzione nel corso di una conferenza stampa indetta al ministero e alla quale era presente anche l'avvocato di un uomo di 59 anni il quale, egli stesso vittima di violenze sessuali da piccolo, è ora sotto processo per aver violentato 15 bambini. Un caso simbolico per il ministro perché l'uomo, reo confesso, ha chiesto di poter essere sottoposto a questa terapia.
Ma Calderoli ha prima di tutto ricordato che nell'ultima settimana ci sono stati 8 episodi di violenza sessuale, l'ultima questo pomeriggio, vittima una dodicenne. E ha lanciato una stoccata al ministro delle Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo. "Mi sarebbe piaciuto - ha detto - vederla piangere per tutti questi casi di violenze piuttosto che per la bocciatura dell'emendamento sulle quote rosa".
Il ministro ha spiegato che "serve un approccio terapeutico al problema", che aiuterebbe la singola persona ma anche a "rompere una catena di violenze" visto che quasi sempre si tratta di soggetti che recidivano. "Sono medicinali già disponibili nelle farmacie - ha aggiunto - per la cura per esempio dei tumori e che servono a bloccare la secrezione del testosterone. E' un trattamento reversibile che poi va accompagnato da una psicoterapia". Per cercare di spiegare il suo punto di vista il ministro è ricorso anche a una esemplificazione: "Anche quando prendo l'aspirina sto 'castrando' il raffreddore ma nessuno ci vede niente di male".
Guardatemi: ho forse la faccia di un forcaiolo?
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