
Originariamente Scritto da
Delaware
http://www.legnostorto.it/legnostort...2005_4166.aspx
Ma Messina è una perfetta miniatura del paese anche perché non potrebbe esserci modello migliore per capire come mai Berlusconi e i suoi alleati hanno così fortemente voluto il ritorno al proporzionale. I dati parlano chiaro: nel capoluogo siciliano la corsa a sindaco - vale a dire la parte maggioritaria della competizione - si è conclusa a favore del candidato di centrodestra con uno scarto quasi nullo: 45,9 contro 45,7. Appena duecento voti di differenza. Contestualmente, la competizione proporzionale di lista - l’unica prevista dalla nuova legge elettorale per il rinnovo del Parlamento - si è chiusa, sempre a favore della Cdl, 55,6 a 37, 6. Diciotto punti secchi, circa venticinquemila voti di scarto. In prospettiva nazionale, per il centrodestra significa 24 mila e 800 voti recuperati in un solo comune. Poi c’è tutto il resto.