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    Predefinito Nasce la Consulta Islamica

    (Apcom) - La metà dei componenti della Consulta per l’Islam italiano
    (in tutto 16 membri) varata oggi dal ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu,
    possiede la cittadinanza italiana.

    Complessivamente le nazionalità di
    origine rappresentate sono, oltre a quella italiana, l’albanese, l’algerina,
    la giordana, l’irakena, la libica, la marocchina, la pakistana, la
    senegalese, la siriana, la somala e la tunisina. Fanno parte della consulta
    esponenti di vertice di organizzazioni e comunita’ islamiche presenti in
    italia: comunità ismailita in italia, Co.Re.Is. (comunità religiosa
    islamica), sezione italiana della lega musulmana mondiale, U.c.o.i.i.
    (unione delle comunita’ e delle organizzazioni islamiche in italia), u.i.o.
    (unione islamica in occidente, espressione della world islamic call
    society). I membri della consulta sono: Ejaz Ahmad (italiano di origine
    pachistana, giornalista); Khalil Altoubat (italiano di origine giordana,
    laureato in fisioterapia - Roma); Rachid Amadia (algerino, imam - Salerno);
    Kalthoum Bent Amor Ben Soltane (tunisina, lettrice di lingua araba
    all’università di Urbino); Khalid Chaouki (marocchino, studente, operatore
    della comunicazione - Napoli); Mohamed Nour Dachan italiano di origine
    siriana, medico, presidente della unione delle comunità ed organizzazioni
    islamiche in italia - U.c.o.i.i. - Ancona); Zeinab Ahmed Dolal (somala,
    operatrice sanitaria - Roma); Gulshan Jivraj Antivalle (italiana nata in
    Kenia, presidente della Comunità ismailita italiana - Roma); Tantush Mansur
    (libico, presidente dell’Unione islamica in occidente (U.i.o.)-Roma); Yahya
    Sergio Yahe Pallavicini (italiano, imam, vice presidente della Comunità
    religiosa islamica - Co.re.is. -Milano); Mohamed Saady (italiano di origine
    marocchina, co-presidente dell’Associazione nazionale oltre le frontiere -
    Anolf - Roma); Souad Sbai (marocchina, giornalista, presidente
    dell’Associazione donne marocchine in italia - Roma); Mario Scialoja
    (italiano, ambasciatore a riposo, direttore della sezione italiana della
    Lega mondiale musulmana - Roma); Roland Seiko (albanese, giornalista -
    Roma); Younis Tawfik (italiano di origine irachena, scrittore - Torino);
    Mahadou Siradio Thiam (senegalese, operatore nel mondo del volontariato -
    Roma). Red/Nes 30-NOV-05 13:17 NNNN

    30/11/2005 - 13.47.00
    ISLAM: CONSULTA; SCIALOJA, INIZIATIVA ECCELLENTE

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    ISLAM: CONSULTA; SCIALOJA, INIZIATIVA ECCELLENTE (V.: ‘ISLAM: 16 COMPONENTI CONSULTA…’ DELLE 13:41) (ANSA) - ROMA, 30 nov - Un’ ‘’iniziativa eccellente'’ per avere finalmente uno ‘’strumento utile'’ che consenta l’integrazione dei musulmani in Italia e faciliti i rapporti tra la comunita’ e le istituzioni. Lo afferma il direttore della sezione italiana della Lega Mondiale Musulmana Mario Scialoja, scelto dal ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu a far parte assieme ad altri 15 membri della Consulta Islamica. ‘’Sono soddisfatto di questa importante ed eccellente iniziativa - aggiunge l’ex ambasciatore - il ministro Pisanu ha fatto un lavoro proficuo'’. Secondo Scialoja, inoltre, positiva e’ anche la scelta di rappresentare all’interno della Consulta tutte le diverse anime della comunita’ islamica italiana, affinche’ nessuno si senta escluso. ‘’Anche senza alcun potere decisionale - concluse Scialoja - sara’ un utile strumento di consultazione, un tavolo di discussione in cui possono essere esaminate con attenzione le problematiche'’ relative al mondo islamico.(ANSA). GUI 30-NOV-05 13:46 NNN

    30/11/2005 - 13.53.00
    ISLAM/ PISANU: AL VIA CONSULTA, AIUTERA’ ANCHE CONTRO.. -2-

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    ISLAM/ PISANU: AL VIA CONSULTA, AIUTERA’ ANCHE CONTRO.. -.. -2- Altre riunioni? Esperienza deciderà come procedere Roma, 30 nov. (Apcom) - La Consulta, ha spiegato Pisanu, è la prova di quella “mano tesa” verso gli islamici moderati “per procedere insieme sulla via dell’integrazione e per contrastare insieme estremismi e violenze politiche”. La Consulta si riunisce per la prima volta oggi, ma non è ancora previsto un piano di incontri. “E’ un organismo nuovo - ha detto Pisanu - e chiaramente ha intorno un po’ di incertezza. Sarà l’esperienza a suggerire come procedere”. Intanto oggi, ha spiegato il ministro, “proporrٍ alla Consulta di stendere un ordine del giorno sul quale essa dovrà poi lavorare, per formulare proposte che il ministro dell’Interno si sforzerà di rendere operative”. Pisanu intende “lasciare molto spazio a queste proposte”, ma precisa: “sarei orientato ad individuare una serie di problemi di carattere sociale e culturale che condizionano l’integrazione, come l’assistenza religiosa negli ospedali, le aree di sepoltura islamiche nei cimiteri, o il versante dei diritti civili e della tutela dei lavoratori islamici in Italia”. Difficile, per ora, che la Consulta affronti il tema dei matrimoni misti. “Vedremo - dice Pisanu rispondendo ad una domanda su questo -, i problemi sono tanti, non vorrei porre un ordine prioritario, vorrei che la Consulta avesse il tasso di decisione più alto”. Peraltro, ha detto il ministro, quello dei matrimoni è un tema complesso, considerando quati “drammatici contenziosi” ci sono nei Paesi islamici all’interno di famiglie con genitori islamici e cristiani. La Consulta non si occuperà nemmeno della questione del voto per gli islamici, anche se certo “il dialogo facilita le soluzioni politiche di più ampio respiro, la cui responsabilità è affidata alla sovranità del Parlamento”. Infine Pisanu ha spiegato che la Consulta si limiterà a rappresentare le comunità islamiche, e non di altre religioni, considerando che, tra gli immigrati in italia la componente islamica è la più importante. “Quella islamica è la seconda religione nel Paese, la loro presenza è pari al 35% circa degli immigrati”, ha detto Pisanu. Mdr 30-NOV-05 132 NNNN

    30/11/2005 - 15.00.00
    ISLAM: CONSULTA; BEN SOLTANE, SPERANZA CHE SIA ASCOLTATA

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    BEN SOLTANE, SPERANZA CHE SIA ASCOLTATA TUNISINA, LETTRICE A UNIVERSITA’ URBINO E IMPEGNATA IN SINDACATO (ANSA) - ANCONA, 30 NOV - La Consulta islamica in cui anche lei e’ stata chiamata a far parte con altri 15 membri avra’ carattere consultivo, ma la speranza di Kalthoum Bent Amor Ben Soltane, 43 anni, tunisina, lettrice di lingua araba all’Universita’ di Urbino, e’ che comunque ‘’venga ascoltata'’ e che possa dare il suo contributo in ‘’questo momento abbastanza caldo'’ per i musulmani, fra i quali, ricorda, si sono anche ‘’persone moderate e laiche'’. Ben Soltane, sposata con un connazionale che lavora nel campo del cinema e madre di un bambino di 8 anni, originaria di Tunisi e dal ‘94 in Italia, prima a Roma - dove lavorava alla programmazione in una tv araba - e ora ad Urbino, non teme che il nuovo organismo possa risolversi di fatto in un’iniziativa di facciata: ‘’Penso di no - dice - poi si vedra’: bisogna battere il ferro sperando che qualcosa esca'’. Quanto alla rappresentativita’ - figurano nella Consulta i rappresentanti delle piu’ importanti associazioni islamiche in Italia - Ben Soltane giudica che essa sia ben equilibrata, e in ogni caso, ammonisce, ‘’non conta di che tendenza sei, ma che progetto hai'’. A questo proposito, per Ben Soltane, sono molte le priorita’ del momento, peraltro a livello europeo, osserva, riferendosi ai recenti moti nelle banlieue francesi, un problema che potrebbe interessare anche il nostro Paese ‘’anche se la storia italiana dell’immigrazione e’ piu’ recente'’. L’importante, per la rappresentante tunisina della Consulta, e’ sconfiggere l’ignoranza sui temi legati all’Islam, ‘’in questa nebulosa dove si fanno facili equazioni come Islam e terrorismo'’. Ben Soltane e’ impegnata anche nel sindacato, la Uil, e attraverso rapporti di collaborazione con il sindacato tunisino ha dato vita, con altri, all’Associzione ‘Yasmine’, che si occupa di immigrati sotto vari aspetti, da quelli piu’ pratici (il permesso di soggiorno, ad esempio) alle attivita’ culturali. L’associazione, di cui gia’ esiste lo statuto, dovrebbe partire a breve.(ANSA). A04-DAN 30-NOV-05 149 NNN

    30/11/2005 - 15.05.00
    ISLAM: CONSULTA; CHAOUKI, UTILE STRUMENTO PER DIALOGO

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    - Il ruolo della Consulta sara’ anche quello di favorire un maggiore dialogo tra tutte le componenti dell’islam italiano per raggiungere una piattaforma comune compatibile con i principi e i valori fondanti del nostro Paese'’. Questo il commento di Khalid Chaouki, 22 anni, il piu’ giovane membro della Consulta islamica voluta dal ministro Giuseppe Pisanu, che giudica positivamente la nascita di questo nuovo organismo. Gia’ fondatore e presidente nazionale dei Giovani Musulmani d’Italia, attualmente Chaouki studia a Napoli storia dei Paesi islamici. ‘’Sono soddisfatto per la scelta del ministro e credo che far parte della Consulta islamica in questo preciso momento sia un onore e soprattutto un onere e una responsabilita’ nei confronti di tutti gli italiani, musulmani compresi'’. Chaouki ha lasciato la guida dell’associazione dei Giovani Musulmani per i contrasti emersi con l’Ucoii (l’Unione delle comunita’ e organizzazioni islamiche in Italia) e ora si trovera’ nello stesso tavolo con il presidente dell’Ucoii, Mohamed Nour Dachan.(ANSAmed). RED-TI 30-NOV-05 15:05 NNN

    30/11/2005 - 15.14.00
    ISLAM: CONSULTA; AHMAD, STRUMENTO FONDAMENTALE

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    DOVRA’ SOSTENERE NASCITA ISLAM ITALIANO (ANSA-ANSAmed) - NAPOLI, 30 nov - ‘’Sono sempre stato un grande sostenitore della Consulta proposta da Pisanu. Uno strumento fondamentale per i musulmani democratici'’. Questo il commento di Ejaz Ahmad, giornalista, italiano di origine pakistana, uno dei 16 componenti dell’organismo costituito oggi. ‘’La Consulta - ha poi aggiunto Ahmad - dovra’ sostenere la nascita di un islam italiano con la promozione di imam che parlino italiano e il sostegno delle nuove generazioni di musulmani. A questo proposito dovremo instaurare un dialogo sereno e pacato con le scuole islamiche per garantire un’educazione islamica tollerante e in sintonia con i valori della societa’ italiana'’. Ahmad risiede a Roma e dirige il mensile ‘Azad’ edito in lingua urdu rivolto alla comunita’ pakistana in Italia. (

    30/11/2005 - 16.11.00
    ISLAM: CONSULTA; PALLAVICINI, SORPRESO DA PRESENZA UCOII

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    VICEPRESIDENTE COREIS, FORSE PER PORTARLI SU ALTRE POSIZIONI (ANSA-ANSAmed) - MILANO, 30 NOV - ‘’Sono onorato, lo strumento sara’ certamente utile, anche se sono un po’ sorpreso dalla presenza del presidente dell’Ucoii'’. Lo afferma Yahya Sergio Yahe Pallavicini, vice presidente della Comunita’ religiosa islamica (Coreis) e componente della Consulta presentata oggi dal ministro degli Interni Giuseppe Pisanu. Secondo Pallavicini, al vertice dell’organizzazione fondata nel 1993 dal padre Abd al Wahid Felice Pallavicini, ‘’la Consulta sara’ uno strumento particolarmente efficace in questo momento storico, nel quale l’Islam vero, l’Islam moderato, fatica a far sentire la sua voce. Sara’ uno strumento utile nella presenza di voci diverse, non tutte concilianti'’. ‘’Tra queste - aggiunge Pallavicini - sono un po’ sorpreso per la presenza nella Consulta dell’Ucoii'’, nella persona del presidente Mohamed Nour Dachan, ‘’che ha sempre mostrato posizioni che possiamo chiamare oltranziste'’. ‘’Ma probabilmente - dice il vicepresidente del Coreis - il ministro intende non escluderlo, portarlo su posizioni piu’ moderate'’. Una data per il primo appuntamento della Consulta, spiega Pallavicini, ancora non e’ stata comunicata, ‘’ma i campi sui quali ci concentreremo - aggiunge uno degli esponenti della comunita’ islamica milanese - potrebbero essere quelli dell’educazione e della scuola, delle formazione degli Imam, del dialogo interreligioso, specie con i nostri fratelli ebrei e cristiani'’. ‘’Non credo proprio che ci occuperemo direttamente di sicurezza - conclude Pallavicini - ma potremo essere in effetti utili anche contro il terrorismo, smascherando il falso volto dell’Islam proposto dai fondamentalisti e mostrando invece il vero volto, che e’ pacifico'’.

    30/11/2005 - 17.08.00
    ISLAM: CONSULTA; SAADY, UNA GARANZIA PER PLURALISMO

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    - ‘’La Consulta islamica garantira’ uno spazio di pluralismo e libero confronto tra le diverse anime dell’islam in Italia'’. Questo il commento di Mohamed Saady, co-presidente dell’Anolf-Cisl (Associazione oltre le frontiere), all’istituzione dell’organismo di cui e’ stato chiamato a fare parte. ‘’La Consulta - ha auspicato Saady - dovra’ essere caratterizzata da uno spirito di dialogo tra i musulmani e con tutta la societa’ italiana e rafforzare il legame tra i musulmani e lo Stato italiano. Spero che questa Consulta sia diversa dalla precedente Consulta sull’immigrazione, definitivamente chiusa dal ministro del Lavoro Maroni'’. ‘’Portero’ la voce di migliaia di lavoratori di fede islamica - ha concluso - nella speranza di risolvere insieme alle istituzioni i numerosi problemi che ci riguardano da vicino ed evitando ogni rischio di essere strumentalizzati'’. Italiano di origine marocchina, Saady, che risiede a Napoli, guida l’associazione Anolf-Cisl che raggruppa 68.000 iscritti, tra cui molti musulmani, e ha aperto uffici in Marocco e in Senegal per promuovere la cultura italiana in questi Paesi.

    30/11/2005 - 17.09.00
    ISLAM:CONSULTA;UCOII,SIAMO STATI CHIAMATI,NON CI SOTTRARREMO

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    PALLAVICINI? MINISTRO HA PIU’ CONSIDERAZIONE DEI SUOI FRATELLI (ANSA) - ROMA, 30 NOV - ‘’Abbiamo sempre sostenuto che per regolare il rapporto tra religione e Stato ci sono le intese, come prevede la Costituzione e ci ha sempre fatto specie quest’idea del ministro che si ergeva a capitano dell’Islam italiano. Ma siamo stati invitati a partecipare alla Consulta e non ci sottrarremo certo al nostro dovere civico'’. Cosi’ il segretario generale dell’Ucoii Roberto Piccardo commenta l’istituenda Consulta per l’Islam. E, commentando le parole del Vicepresidente della comunita’ religiosa islamica Yahya Sergio Yahe Pallavicini, che si e’ detto stupito per la presenza dell’Ucoii nella consulta, dice: ‘’Si vede che il ministro ha una miglior considerazione dei suoi fratelli di quanta ne abbia lui…'’. Piccardo si augura che l’invito del Ministro a partecipare alla Consulta ponga fine ‘’alla campagna di criminalizzazione tentata contro di noi da alcuni quotidiani'’ e assicura di aver ‘’sempre dato la massima disponibilita’ ‘’ al ministro. ‘’Noi - dice - rappresentiamo 100 associazioni, il 70% dell’associazionismo islamico vero: e’ importante che ci sia la nostra voce'’. Per quanto riguarda poi la lotta al terrorismo ‘’non c’e’ bisogno di far parte di una Consulta per fare il proprio dovere - taglia corto Piccardo - del resto, lottando per la sicurezza di questo paese, difendiamo anche i nostri figli'’. (ANSA). TAM 30-NOV-05 17:08 NNN

    30/11/2005 - 17.21.00
    ISLAM: CONSULTA; SEJKO, MI IMPEGNERO’ PER PROBLEMI IMMIGRATI

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    NUOVO ORGANISMO E’ UNO DEI PASSI PIU’ IMPORTANTI STATO (ANSA) - ROMA, 30 NOV - ‘’Un impegno per tutte le problematiche degli immigrati in Italia, non solo quelle legate all’Islam'’. Saluta cosi’ la sua nomina a membro della Consulta per l’Islam Roland Sejko, direttore di ‘Bota Shqiptare’, il giornale degli albanesi in Italia. ‘’Ringrazio il ministro Pisanu per la fiducia accordatami - afferma Sejko, in un’intervista a www.stranieriinitalia.it - e credo che il mio impegno da laico sara’ una continuazione di quel lavoro per l’integrazione svolto fino ad adesso dal giornale che dirigo'’. ‘’Come prima interfaccia creata tra le istituzioni e gli immigrati - prosegue - la Consulta e’ sicuramente uno dei passi piu’ importanti intrapresi dallo Stato. Al di la’ della situazione contingente che ha portato all’istituzione della Consulta, credo che questa possa gia’ impegnarsi sulle problematiche dell’integrazione e per l’esercizio dei diritti e degli obblighi civili di tutti gli immigrati, qualsiasi fede religiosa questi professino'’

    APBS (POL) - 30/11/2005 - 17.31.00
    ISLAM/PICCARDO:CON NOMINA DACHAN FALLITA CRIMINALIZZAZIONE UCOII
    “Soddisfatti per decisione Pisanu” Roma, 30 nov. (Apcom) - “Siamo soddisfatti che il governo abbia riconosciuto la rappresentatività dell’Ucoii cooptando nella Consulta per l’Islam italiano il suo presidente Dachan”. Roberto Hamza Piccardo, segretario nazionale dell’Unione delle Comunità musulmane italiane (Ucoii) commenta cosى la decisione del ministro dell’Interno di chiamare a far parte della Consulta per l’Islam italiano del presidente dell’Ucoii, Mohamed Nour Dachan. “Siamo soddisfatti anche perché con questa nomina - ha aggiunto Piccardo - il tentativo di criminalizzazione contro l’Ucoii è fallito miseramente”.

    30/11/2005 - 17.34.00
    ISLAM/ZARGAR:OK DACHAN IN CONSULTA. NON ERA FRATELLO MUSULMANO?
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    “Per il resto è un ‘minestrone’ che non rappresenta comunità” Roma, 30 nov. (Apcom) - “La Consulta varata oggi dal ministro dell’Interno mi sembra un ‘minestrone’. Dalla scelta dei componenti non mi pare, a parte qualche caso, che vi sia una rappresentanza delle comunità islamiche presenti sul territorio”. Zahoor Ahmad Zargar, presidente della Comunità musulmana della Liguria, commenta cosى la scelta dei componenti della Consulta per l’Islam italiano comunicata oggi dal ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu. “A parte Mohamed Nour Dachan presidente di una grande Comunità (l’Ucoii, ndr) e Sergio Yahia Pallavicini che rappresenta una moschea - aggiunge Zargar - non mi sembra vi siano personaggi noti nella comunità islamica. Né vedo nomi di ‘grande cultura’ che lo stesso Pisanu aveva annunciato. Fa piacere che a far parte della Consulta sia stato chiamato Dachan. Ma non era un ‘Fratello Musulmano’? Vuol dire che - aggiunge Zargar ironicamente - che non è ‘un terrorista’ né un ‘fondamentalista’. Fa piacere che hanno cambiato idea anche sull’Ucoii”. Cosa vi aspettate dalla Consulta? “Non saprei..Non credo - risponde Zargar - che abbiano strumenti per portare un contributo utile a noi musulmani delle comunità italiane”.

    30/11/2005 - 17.54.00
    ISLAM: CONSULTA; MANTOVANO, PASSO AVANTI PER CAMMINO COMUNE

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    (ANSA) - TREVISO, 30 NOV - L’istituzione della consulta islamica da parte del Viminale ‘’e’ un passo avanti verso la conoscenza di un cammino comune da fare con questa realta’, che non e’ staccata e che fa parte a pieno titolo del nostro Paese e rispetto alla quale non ci devono essere pulsioni multiculturaliste che creino dei ghetti'’. Lo ha affermato questa sera a Treviso il sottosegretario agli interni Alfredo Mantovano, a margine di un incontro su ‘’Emergenza terrorismo e legislazione penale: alla ricerca di un equilibrio tra sicurezze e diritti'’. Secondo Mantovano perche’ cio’ avvenga ‘’e’ necessario che la conoscenza sia la piu’ attenta e la piu’ aggiornata possibile'’. L’attivita’ della consulta potra’ essere utile anche per prevenire fenomeni di terrorismo. ‘’L'attivita’ di prevenzione del terrorismo - rileva il sottosegretario - passa anche e soprattutto attraverso una integrazione effettiva della gran parte dei musulmani presenti in Italia, e sono persone assolutamente tranquille che non hanno nessuna intenzione di commettere attentati o di favorirli'’. Perche’ l’integrazione si realizzi, secondo Mantovano, ‘’e’ necessario che il mondo dell’Islam italiano, cosi’ vario, complesso e articolato, sia conosciuto in modo piu’ adeguato possibile'’. Perche’ cio’ avvenga e’ necessario, a giudizio di Mantovano, ‘’che vengano consigli, informazioni, suggerimenti da chi ne fa parte in qualche modo senza vincoli di rappresentativita’ e certamente con un patrimonio di consapevolezza e di dati informativi che non puo’ che essere utile'’

    ANSA (POL) - 30/11/2005 - 18.12.00
    ISLAM: CONSULTA; SBAI, VITTORIA MUSULMANI MODERATI

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    ZCZC0614/SXA WRL30192 R POL S0A S41 QBXL ISLAM: CONSULTA; SBAI, VITTORIA MUSULMANI MODERATI (ANSA) - ROMA, 30 NOV - ‘’Una vittoria dell’Islam moderato'’. Souad Sbai, presidente dell’associazione delle donne marocchine in Italia, definisce cosi’ la nascita della consulta islamica di cui e’ membro, insieme ad altri 15 musulmani. ‘’L'Italia ha raggiunto una certa maturita’, avendo avuto la fortuna di affrontare questi temi gia’ dalla prima generazione di immigrati, mentre in altri paesi siamo gia’ alla terza e alla quarta senza che nulla si muova'’. ‘’Ha vinto un Islam moderato e laico - ha ribadito la Sbai, da 25 anni in Italia - che ha combattuto per la costituzione della consulta, mentre gli integralisti erano contrari. Ma non considero la consulta una sorta di miracolo, e’ frutto di un lungo lavoro che deve continuare per far capire che i musulmani esistono, sono persone normali e vogliono l’integrazione con il paese che li ospita'’.

    30/11/2005 - 18.51.00
    ISLAM/ IADL, VALENT:UCOII IN CONSULTA SMENTISCE TESI MAGDI ALLAM

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    Sconfitte tesi ‘allarmiste’ che diffamano Ucoii” Roma, 30 nov. (Apcom) - “La presenza dell’Ucoii (Unione della Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia) garantisce la rappresentanza dei musulmani e della musulmane all’interno della Consulta, sancisce l’obsolescenza di Magdi Allam e la sconfitta delle tesi ‘allarmiste’ che diffamando l’UCOII la presentavano come una ‘centrale del terrorismo’ in Italia”. E’ quanto afferma Dacia Valent, della Islamic Anti-Defamation League (Lega Islamica contro la diffamazione). La IADL, fa notare che “la società concessionaria della Western Union conta su 4 rappresentanti all’interno della Consulta Islamica voluta dal ministro Pisanu: Sbai, Chaouki, Emad, Seiko. Sarebbe interessante - continua la portavoce dell’organizzazione - - capire quale sia stata la ratio che ha portato un’impresa che fattura decine di milioni di Euro all’anno con le rimesse degli immigrati musulmani ad entrare nei gangli del ministero dell’Interno”. “Sarebbe inquietante - conclude - che si accertassero legami tra le imprese del Presidente del Consiglio e la società di intermediazione finanziaria”.

    30/11/2005 - 19.02.00
    ISLAM: GIBELLI (LEGA), CONSULTA SPECCHIETTO PER ALLODOLE

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    PISANU DOVEVA RIVOLGERSI DIRETTAMENTE A MONDO ISLAMICO Roma, 30 nov. (Adnkronos) - ‘’La consulta islamica rischia di essere uno specchio per le allodole'’. Lo ha dichiarato Andrea Gibelli, presidente del gruppo della Lega alla Camera. ‘’Se il ministro Pisanu vuole individuare degli interlocutori rappresentativi, cambi formula, cioe’, chieda direttamente al mondo islamico in Italia da chi vuole essere rappresentato -prosegue Gibelli-. Se fara’ cosi’, si rendera’ conto della situazione reale e dei larghi strati di integralismo e radicalismo presenti nella vasta realta’ del Paese'’. L’esponente della Lega aggiunge: ‘’Se per conoscere il mondo islamico, ci propone una consulta artificiosamente costruita, forse, con meno clamore, il ministro aveva bisogno di semplici consulenti. Resta da sottolineare che se all’interno di tale organismo ci sono i rappresentanti dell’Ucoii, siamo proprio all’opposto della moderazione presunta, visti e valutati gli argomenti dei rappresentanti di tali organizzazione islamica che risulterebbe collegata ai cosiddetti fratelli musulmani'’

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    30/11/2005 - 15.43.00
    ISLAM: CONSULTA; SANTANCHE’ (AN), BENE PISANU MA POCHE DONNE
    ‘’Pur dando atto al ministro Pisanu di una linea limpida e coerente, sono tuttavia troppo poche le donne nominate nella consulta islamica'’: lo afferma Daniela Santanche’ coordinatrice delle donne di Alleanza Nazionale. ‘’Le donne musulmane in Italia, con la marocchina Souad Sbai in testa - sottolinea Santanche’ - svolgono infatti un grandissimo lavoro sul territorio per risolvere gravi problemi legati all’integrazione, assistenza, istruzione e anche di vigilanza per tanti episodi sconosciuti di violenza ed e’ per questo che una maggiore presenza nella consulta, proprio per la loro esperienza, sarebbe stata, un giusto segnale di riconoscimento'’. ‘’Comunque l’istituzione della consulta islamica e la linea portata avanti dal ministro dell’Interno Pisanu - conclude la parlamentare - puo’ considerarsi davvero un passo avanti fondamentale per l’integrazione'’

    30/11/2005 - 15.11.00
    ISLAM: SONO CIRCA 800MILA I MUSULMANI D’ITALIA, L’1,4% DELLA POPOLAZIONE/SCHEDA

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    - Sono circa 800 mila i musulmani in Italia e rappresentano la seconda comunita’ religiosa per numero di fedeli. Solo 40-50mila, di cui 10mila convertiti, hanno la cittadinanza italiana. Costituiscono cosi’ l’1,4% della popolazione totale e il 36% circa dell’immigrazione. Al 31 dicembre 2002 gli immigrati musulmani con regolare permesso di soggiorno erano 488.300, pari al 35,4% del totale degli immigrati regolari. I dati provengono dal Rapporto Osi (Open society institute) e dall’ultimo studio di Caritas e Fondazione Migrantes sull’islam nella penisola. I musulmani nel nostro Paese sono soprattutto marocchini (circa 160mila persone), tunisini (50mila), senegalesi (35mila), egiziani (25mila). Per il resto vi e’ una grande varieta’ dei Paesi di provenienza. Un caso a se’ rappresentano gli albanesi (circa 140mila), che sono il secondo gruppo per importanza numerica, ma la cui appartenenza all’Islam e’ tutt’altro che univoca, essendo presenti tra loro rilevanti minoranze cattoliche e ortodosse. (segue) (Rre/Pn/Adnkronos) 30-NOV-05 15:11 NNNN

    SCHEDA (2) = CIFRE COMUNQUE INFERIORI A QUELLE DI MOLTI ALTRI PAESI EUROPEI (Adnkronos) - Queste cifre sono molto inferiori, sia in termini assoluti sia in termini percentuali, a quella di altre nazioni europee (Francia, Germania, Gran Bretagna), ma l’Islam in Italia ha due caratteristiche peculiari. La prima e’ quella di essere composto da persone arrivate in un breve periodo di tempo, al contrario degli altri Paesi europei, dove l’afflusso e’ stato graduale e in un periodo molto piu’ lungo. La seconda e’ di vedere al suo interno una grande varieta’ etnica, a differenza della Francia, dove la grande maggioranza dei quasi 5 milioni di islamici e’ di origine nordafricana; della Germania, dove i musulmani (3,2 milioni, corrispondenti al 3,8% della popolazione) sono per lo piu’ turchi; della Gran Bretagna (2milioni, soprattutto indiani e pakistani, che rappresentano il 3,4% della popolazione). Numeri inferiori si contano in vece nei Paesi Bassi (300mila, il 3,9% della popolazione); in Svezia (350mila, 4 %); Danimarca (170mila, 0,21% ); Spagna (300mila e 0,7%). (segue) (Rre/Pn/Adnkronos) 30-NOV-05 15:11 NNNN

    SCHEDA (3) = LOMBARDIA AL PRIMO POSTO CON 120MILA, SEGUITA DA EMILA ROMAGNA E LAZIO (Adnkronos) - Per quanto riguarda le zone di residenza in Italia, la Lombardia e’ al primo posto con 120mila musulmani, seguita da Emilia Romagna, che ne conta 60mila, Lazio (50mila), Veneto (48mila), Piemonte (42mila). Fanalini di coda sono la Basilicata (1700), la Val d’Aosta (1400) e il Molise (900). Per quanto riguarda i centri di preghiera invece, si va dai 23 del Piemonte (4 a Torino) e dai 18 della Lombardia (3 a Milano) ai 14 dell’Emilia Romagna o del Veneto. In controtendenza il dato del Lazio: con circa 50mila musulmani presenti, i centri islam ici sono solo 7, di cui 5 nel comune di Roma. Le moschee vere e proprie, con minareto e mezzaluna, sono solo tre: a Roma, a Milano e a Catania. Esistono pero’ anche moschee ricavate da magazzini, ex negozi o palestre prese in affitto, luoghi sacri un po’ anomali e che non presentano la forma architettonica tradizionale. Secondo una stima recente sono circa 60 in tutt’Italia, ma se si considerano anche le semplici sale di preghiera, il numero praticamente raddoppia. i (Rre/Pn/Adnkronos) 30-NOV-05 15:11 NNNN

    ADNK (CRO) - 30/11/2005 - 16.16.00
    ISLAM: 10 MILA GLI ITALIANI CONVERTITI, IL NUMERO DESTINATO A SALIRE/SCHEDA

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    ZCZC ADN1090 6 CRO 0 RTX CRO NAZ ISLAM: 10 MILA GLI ITALIANI CONVERTITI, IL NUMERO DESTINATO A SALIRE/SCHEDA = (RIF: ‘’ISLAM: PISANU, CONSULTA VIMINALE PER FAVORIRE INTEGRAZIONE E COMBATTERE TERRORISMO'’) Roma, 30 nov. - (Adnkronos) - Sono piu’ di 10 mila i cittadini italiani che abbracciano ufficialmente l’Islam. Lo sostengono le ricerche del Cesnur, il Centro studi delle nuove religioni, che parlano di un dato ‘’destinato ad aumentare'’, e lo conferma anche la Lega musulmana mondiale in Italia. Numeri importanti, che sottolineano come la religione islamica stia guadagnando terreno e considerazione quantitativa in Italia. Parlare di una tendenza in aumento e’ pero’ improprio, sostiene la Lega Mondiale, in quanto l’Islam non e’ una religione che contempla il proselitismo. Sarebbero pochi, infatti, gli italiani la cui conversione all’islam giunge al culmine di un percorso spirituale personale, mentre l’immigrazione crescente e il numero sempre maggiore di immigrati che prendono la cittadinanza italiana fa si’ che il numero dei cittadini italiani di religione musulmana sia in aumento e, verosimilmente, destinato a crescere. Tra i fenomeni destinati a crescere, anche le conversioni per amore. (segue) (Rre/Ct/Adnkronos)

    NON C’E’ BATTESIMO, BASTA SOLO L’AUTOCONVINZIONE - UNICO RITO UFFICIALE LA ‘SHAHADA’ (Adnkronos) - Per per convertirsi all’Islam basta la propria convinzione interiore e poco altro. Non esiste, infatti, un vero e proprio rito di iniziazione. Non c’e’ il battesimo, come per i cristiani. C’e’ pero’ una pratica formale di piu’ recente introduzione che prevede, per la conversione ufficiale, l’obbligo di recarsi in una moschea e pronunciare, davanti a due testimoni di fede islamica, solitamente un imam e un suo vice, la frase ‘Non c’e’ altro Dio che Allah, e Mohammed (Maometto) e’ il suo profeta’. Questa frase e’ denominata ‘Shahada’. Pronunciare la ‘Shahada’ consente di formalizzare la propria conversione, visto che poi viene rilasciato anche un certificato nel quale si attesta l’appartenenza alla religione. Questo foglio e’ utile ai cittadini emigrati da paesi ‘intransigenti’ che possono cosi’ dimostrare la conversione dei loro compagni ‘occidentali’. E’ previsto anche il cambiamento del nome, anche se non e’ obbligatorio. La diffidenza crescente verso l’Islam, per via della paura del terrorismo estremista, rende difficile dunque delineare un fenomeno di tipo sociologico. Tantomeno esiste un fenomeno di simpatie politiche che possano portare verso l’Islam. In conclusione, il maggior numero dei casi sono quelli in cui la conversione risponde a motivi di convenienza. (Rre/Ct/Adnkronos) 30-NOV-05 16:16 NNNN
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  2. #2
    El Criticon
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    Mument!
    Lupo Siberiano?
    Chi puo' trovare il tempo per leggere tutte le testimonianze qui sopra riportate?
    Nonostante la loro proverbiale tenacia e fedelta', nemmeno gli stessi Lupi Siberiani, suppongo, riuscirebbero in tale impresa ...
    Hai provato a chiedere aiuto tele-nano-mediatico a Radio Padania Sionista di via BellORO?

  3. #3
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    Ius Sanguinis Non C'e' Altra Soluzione.

 

 

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