L'ortodossia forzista insiste col dire che “il terzo polo non esiste”, ma ieri il segretario della Democrazia Cristiana, Gianfranco Rotondi, ed il leader dell’Mpa (Movimento per le autonomie) Raffaele Lombardo si sono incontrati per le prime intese tra le forze costitutive del polo di centro (anche detto neo-Caf, o neo-Pentapartito). Luogo delle prime intese è stata l’abitazione romana del segretario della Dc: è ed è il secondo, infatti lunedì sera Rotondi e Lombado s’erano già incontrati per una amichevole analisi del voto di Messina. E che i due leader vadano più che d’accordo emerge dal fatto che stanno stendendo l’atto costitutivo del neo-Pentapartito, e per aggregare nel Terzo polo il Pli di Stefano De Luca, l’Udeur di Clemente Mastella, l’associazione Ppi (che si staccherebbe dalla Margherita), il Psi di De Michelis, il Pri di Nucara ed una miriade di liste locali fi.

Ma il banco di prova dei terzopolisti è a breve termine, e cioè l’appuntamento elettorale del turno di ballottaggio di Messina. Infatti se la Democrazia cristiana ha il suo punto di forza nel Mezzogiorno peninsulare, di contro Lombardo esprime un movimento tipicamente siciliano. E proprio oggi, nell’Isola, il Movimento per l’autonomia (con il leader Raffaele Lombardo), il numero uno di Alleanza Siciliana (Nello Musumeci), i deputati regionali Angelo Paffumi e Pippo Franchina incontreranno i candidati delle liste e i simpatizzanti del polo autonomista che hanno supportato il candidato sindaco Nunzio Romeo: una vera e propria prova di forza, presso l’hotel Royal di Messina. “Siamo andati bene, adesso tutti mi corteggiano - sostiene Raffaele Lombardo - ho parlato al telefono con Marco Follini: il suo cuore batte per il Terzo polo, anche se lui non può dirlo. Spero che la malattia terzopolista, che cominciano ad avere in tanti - aggiunge - diventi un’epidemia.

Con Berlusconi abbiamo provato a raggiungere un accordo. Ma oggi non abbiamo avuto risposte sui punti che ci interessano per il Sud. Se Berlusconi insiste in questo atteggiamento - avverte Lombardo - ci apriremo, in vista delle politiche, al centro-sinistra. Noi ci accordiamo con chi ci da’ risposte per il Mezzogiorno, e cerco compagni di strada attenti al sud”. Il leader autonomista commenta positivamente la candidatura del ministro per le Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo, alle regionali siciliane per la Cdl. Ma precisa “noi comunque avremo un nostro buon candidato, Nello Musumeci”. Ed oltre alla Dc di Rotondi, sotto i riflettori c’è il Movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo, che, proprio nello spirito terzopolista, terrà il congresso costituente a Bari (dal 16 al 18 dicembre).

Lo ha annunciato lo stesso Lombardo, il quale ha aggiunto che “il movimento per l’autonomia punta a costituire un terzo polo nazionale autonomo dal centrodestra e dal centrosinistra: dopo l’ottimo risultato di Messina il nostro prossimo obiettivo sono le elezioni nazionali dove però siamo troppo piccoli per andare da soli”. “E per questo motivo ho invitato il centro, cioè l’Udc, Rotondi e Mastella - ha spiegato Lombardo - a fare un movimento nuovo che scendesse in campo da solo e dopo scegliesse la sua alleanza. La scelta di Bari per il congresso - conclude Lombardo - dimostra che non siamo catanesi o siciliani, ma che il Movimento per l’autonomia cresce nel Mezzogiorno e anche nel Nord Italia”.