Zapatero snobba la sinistra In Italia incontra solo Silvio
ROMA Possibile che non abbia avvisato nessuno? Magari incontrare Romano Prodi sarebbe stato impegnativo. Francesco Rutelli avrebbe gridato alla deriva zapaterista, Clemente Mastella avrebbe minacciato per la centesima volta di andarsene. I Democratici di sinistra sono in conclave a Firenze: anche volendo non avrebbero potuto esserci. E persino Fausto Bertinotti, nel nuovo corso pre- governativo, avrebbe avuto qualche problema ad abbracciarlo. Però, insomma. Non solo Josè Luis Zapatero nella sua visita in Italia non ha incontrato nessuno leader del centrosinistra. È che molti, dirigenti o no, nemmeno sapevano del suo arrivo. Armando Cossutta, per esempio. « Non ne so nulla. Non sono informato » . Fa la siesta su un divanetto del Transatlantico e non ha voglia di parlare. Né di Oliviero Diliberto che lo ha processato per aver proposto di archiviare falce e martelo, né di Zapatero. Intanto Silvio Berlusconi si fa fotografare con il compagno Josè Luis. Sorrisi per i fotografi, battute sull'inno italiano che è meglio di quello spagnolo. Trovano persino un tema su cui sono d'accordo: la lotta all'immigrazione. Titti De Simone, Rifondazione, non commenta. « Ah sì? » . Non sapeva nemmeno della presenza di Zapatero. « E nessuno dei dirigenti di centrosinistra ha chiesto di vederlo? » , domanda. Evidentemente no. « Be', a me sarebbe piaciuto incontrarlo » . Giovanni Russo Spena si rifugia in un'ipotetica anti- prodiana: « Se Zapatero avesse spiegato a Prodi come ha fatto il ritiro in Iraq in tempi solo tecnici, se gli avesse spiegato come portare avanti temi quali i Pacs in un Paese come la Spagna dove la Chiesa conta moltissimo, sarebbe stato utile » . Peccato. Invece ha incontrato Berlusconi e ha siglato con lui un accordo sugli immigrati clandestini. « Comunque l'importante è che ciascuno nel suo Paese porti avanti la pace e i diritti civili » . Ottimista. Pragmatico, per nulla affranto, è il diessino Michele Ventura: « Vabbè, ma è una visita istituzionale » . Zapatero? Sì, un uomo coraggioso. « Ma io penso che nei prossimi mesi sarà molto rivalutata la figura di Schroeder » . Lo zapaterismo, cari compagni, è out. Nella Margherita, a dir il vero, lo è sempre stato. Non stupisce, quindi, che da quelle parti non ci sia ombra di amarezza per la visita mancata. Compiacimento, piuttosto. Beppe Fioroni, sull'uscio della buvette, apprende ora della presenza del premier spagnolo in Italia. Non resiste: « Ah sì? Incontrerà i comunisti » . No, nemmeno loro. « Io, comunque, sono già impegnato. Devo andare in Puglia » . Due metri più in là ecco Franco Marini, atlantista convinto e cattolico anti- Pacs. « Non so neanche che è in Italia » . Sfreccia Marco Boato, capo dei deputati del Gruppo misto. « Ho un impegno, sto andando via. Zapatero? Sì ho letto sulle agenzie » . Lo informiamo che non incontrerà alcun dirigente dell'Unione. Regola numero uno: ostentare indifferenza. « Possibilissimo, non saprei dire » . Ma Zapatero non era un modello della sinistra pacifista e anti- americana? Secoli fa. Poi c'è stato il ritorno in auge di Tony Blair, la rinnovata simpatia per Schroeder, ora l'infatuazione per i danesi che licenziano. Però Alfonso Gianni di Rifondazione era e resta uno zapaterista convinto. Almeno lui lo saprà? No. Ignora del tutto la presenza in Italia dello statista spagnolo. Fa il disinvolto: « Non lo sento normalmente al telefono » . Aggiunge: « Apprezzo la scelta di Zapatero. Non è un segretario di partito, è un primo ministro. Quindi è giusto che incontri i suoi pari istituzionali e non i suoi amici politici » . Mettiamola così: magari Josè Luis avrebbe voluto incontrarli. Ma per correttezza istituzionale ha detto di no. Il nostro giro finisce a piazza Santi Apostoli, sede dell'Unione, segreteria particolare di Romano Prodi. « Non ci risulta che ci sia un incontro. Anche perché Prodi è a Bologna » . A meno che Zapatero non faccia scalo sotto le Due Torri la cosa è decisamente improbabile. C'è una ragione particolare, chiediamo, per il mancato incontro? « Niente di strano. Zapatero è venuto per fare incontri istituzionali » . Doveva essere il premier spagnolo a invitarlo o Prodi a farne richiesta? « Dipende dalle situazioni. In questi casi non c'è una regola precisa » . Si sono consensualmente ignorati.
Elisa Calessi
fonte: http://62.207.170.1/libero/LP_main.j...n=02%2F12%2F05
chissà de delusione!!!![]()


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AL SUO RITORNO IN SPAGNA ZAPPATERO HA DETTO CHE IN ITALIA NON CI SONO LEADERS DI SINISTRA...

