Assolse Daki, premiata dall’Islam - di MARIO CERVI -
Mario Cervi
La «Islamic Anti-Defamation League Italy» ha reso noti i nomi di coloro che saranno onorati a Firenze, il 7 dicembre prossimo, con i premi «Mezzaluna d'oro». La Iadli - sintetizzo così, per comodità di scrittura e di lettura, l'etichetta dell'associazione - ha enunciato, quando fu creata, i suoi obbiettivi. Che consistono nel «dare uno stop al dilagare dell'anti-islamismo» e nel «monitorare l'attività di propaganda dell'odio e dell'estremismo». In un documento che illustra le finalità dell'Iadli è scritto che l'islamofobia, ossia la paura dell'Islam, è un sentimento umano e come tale va rispettata: mentre l'anti-islamismo, in quanto «discriminante sulla base del credo religioso e della provenienza geografica», è perseguibile penalmente. Con il che vengono additati all'attenzione della giustizia sia Oriana Fallaci sia il presidente del Senato Marcello Pera.
Da questa premessa - necessaria, a mio parere, per rendere chiare le impostazioni della League (da non confondere con la Lega) - passo alla scelta dei premiati. Su alcuni tra loro penso che nessuno abbia nulla da ridire, anzi abbia molto da condividere. Come nel caso della bambina di Tollegno percossa e sfregiata da energumeni nei cui confronti auspico la massima severità. Ma la Iadli ha attribuito il premio a due cittadini italiani che hanno entrambi, a diverso titolo, un ruolo pubblico: la signora giudice Clementina Forleo e il sindaco di Marano, Mauro Bertini.
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