POLITICI DELL’ U. D. C . INQUISITI O IN GALERA ;
ABBIAMO PERSO IL CONTO !

Non che la cosa ci sorprenda in sé ,siamo reduci da una campagna di denuncia del malcostume dei politici locali denominata : LADRI DI REGIME, ma è difficile che passi una sola settimana senza l’ormai consueta notizia riguardante l’ennesimo esponente siciliano dell’ U.d.c. inquisito o arrestato per voto di scambio, connivenze con la Mafia, corruzione etc. etc.
Così a occhio e croce, ci pare siano in tutto, tra detenuti e “semplici”indagati, già una quindicina ; ma forse ci sbagliamo….. per difetto naturalmente.
Ci sia concessa a questo punto una semplice domanda, un quesito che ogni siciliano onesto si è già sicuramente posto; ma che razza di partito è l’U.d.c. ?
Può definirsi tale una consorteria di questo genere che, secondo la Magistratura e le intercettazioni in quantità industriale di cui dispone, intrattiene regolari e “affettuosi” rapporti con le organizzazioni criminali dai vertici, Totò Cuffaro, ai numerosi assessori e deputati regionali ? (Uno fra tutti Salvatore Cintola, assessore al Bilancio del Governo Cuffaro, indagato per i rapporti intrattenuti con Giovanni Brusca).
Il nostro Governatore comunque non sembra preoccuparsene, in questi giorni infatti, sprezzante del ridicolo, ha tappezzato i muri di Palermo con eloquenti manifesti:”La Mafia fa schifo !”
Eppure sono di pubblico dominio alcune intercettazioni telefoniche in cui ammette di aver chiesto voti ad Angelo Siino, mafioso notissimo anche ai semplici lettori di quotidiani.
Ma il presidente della Regione siciliana non teme davvero la vergogna; l’affarista Totò, detto “VASA, VASA”, proprio nei giorni dell’affissione “antiMafia”, è stato clamorosamente sbugiardato dall’ennesimo arresto di un deputato regionale del suo partito, nonché ex assessore della giunta cuffariana, Davide Costa intimo amico del presidente della Camera Casini.
“Casi isolati”recitano i comunicati dei vertici romani del “partito”,anch’essi sprezzanti, privi di ogni senso del ridicolo….. per non dire dell’assenza di dignità. Quest’ultima mancanza, unita ad un oggettivo disprezzo dell’elettorato, non riguarda solo il partito che fu di Follini; anche i loro fedeli alleati di AN non sono da meno. L’unica timida, e perciò stesso complice, “reazione” ci risulta essere quella dell’assessore Granata che si chiede se sia opportuno ricandidare Cuffaro alle imminenti elezioni regionali, domanda che ci appare retorica ma a cui il partito di Fini non ha ancora trovato una chiara risposta. Né può impressionarci la faccia truce dell’opposizione di sinistra, che in tempi non lontani annoverava il buon Totò fra gli assessori del proprio Governo in un settore, l’agricoltura, da sempre fucina di clientelismo e fonte inesauribile di sperpero del denaro dei siciliani.
L’Assemblea Regionale Siciliana andrebbe sciolta immediatamente, ma a noi di Forza Nuova basterebbe,almeno per il momento, se la legge lo consentisse, che si sciogliesse per Mafia l’U.d.c. erede in tutto e per tutto della famigerata Democrazia Cristiana.

Contro il malaffare elevato a sistema di Governo

Contro tutti i partiti, contro tutti i corrotti !

FORZA NUOVA UNICA OPPOSIZIONE


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