L'intervento del segretario a Firenze ha concluso la conferenza programmatica
Un messaggio a Berlusconi: "Non basterà giocare a tre punte"
Fassino ai Ds: "Non ci divideremo
Vogliamo ridare un futuro all'Italia"
Tre i cardini del progetto: "Crescita, diritti, opportunità"
"L'Economist ta 5 anni non ci descriverà come un Paese alla deriva"
FIRENZE - "Vogliamo restituire all'Italia un domani per un futuro": è con quest'auspicio che il segretario dei Ds Piero Fassino ha concluso oggi a Firenze la conferenza programmatica del partito. "Ce lo ha ricordato ieri Pininfarina e Gros Pietro, lo ha detto già il capo dello Stato che l'Italia non è solo un bel Paese, ma un grande Paese che ha in sè le risorse per farcela. Ma per farcela ha bisogno di un progetto, di un soggetto politico per vincere le sfide", ha aggiunto.
Il soggetto riformista, cioè il partito democratico, serve a "stabilizzare il bipolarismo". "Serve una guida riformista che dia stabilità all'alleanza, che dia una classe dirigente affidabile e di governo: questo è l'Ulivo", ha precisato Fassino. L'Ulivo è "il soggetto riformista che consente all'Italia di ritrovare stabilità, sicurezza e crescita". Ed è secondo Fassino "un soggetto possibile" anche "guardando questa tre giorni di discussione". E ha precisato: "Nessuno si illuda, non ci divideremo e nessuno ci separerà. Proprio perchè siamo uomini e donne liberi la nostra unità è più solida, perchè è fondata sulla responsabilità e sulla solidarietà umana che ci rende compagni in ogni evenienza".




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