Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
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    Predefinito Fassino : Non ci divideremo mai

    L'intervento del segretario a Firenze ha concluso la conferenza programmatica
    Un messaggio a Berlusconi: "Non basterà giocare a tre punte"
    Fassino ai Ds: "Non ci divideremo
    Vogliamo ridare un futuro all'Italia"
    Tre i cardini del progetto: "Crescita, diritti, opportunità"
    "L'Economist ta 5 anni non ci descriverà come un Paese alla deriva"


    FIRENZE - "Vogliamo restituire all'Italia un domani per un futuro": è con quest'auspicio che il segretario dei Ds Piero Fassino ha concluso oggi a Firenze la conferenza programmatica del partito. "Ce lo ha ricordato ieri Pininfarina e Gros Pietro, lo ha detto già il capo dello Stato che l'Italia non è solo un bel Paese, ma un grande Paese che ha in sè le risorse per farcela. Ma per farcela ha bisogno di un progetto, di un soggetto politico per vincere le sfide", ha aggiunto.

    Il soggetto riformista, cioè il partito democratico, serve a "stabilizzare il bipolarismo". "Serve una guida riformista che dia stabilità all'alleanza, che dia una classe dirigente affidabile e di governo: questo è l'Ulivo", ha precisato Fassino. L'Ulivo è "il soggetto riformista che consente all'Italia di ritrovare stabilità, sicurezza e crescita". Ed è secondo Fassino "un soggetto possibile" anche "guardando questa tre giorni di discussione". E ha precisato: "Nessuno si illuda, non ci divideremo e nessuno ci separerà. Proprio perchè siamo uomini e donne liberi la nostra unità è più solida, perchè è fondata sulla responsabilità e sulla solidarietà umana che ci rende compagni in ogni evenienza".

  2. #2
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    Liberazione : scambio Turco-Prestigiacomo. La diessina: mi deludono

    Dopo aver definito il suo emendamento a favore della maternità «politica familista del periodo fascista», Liberazione va di nuovo all’attacco di Livia Turco. E lancia una provocazione: i Ds la diano a Forza Italia e si prendano in cambio Stefania Prestigiacomo «che ha proposto di distribuire gratuitamente i preservativi». Risponde la diretta interessata: «Non sapevo che i preservativi fossero di sinistra. Ad ogni modo se la Prestigiacomo fa politiche di sinistra alzi la voce in Consiglio dei ministri perché il governo istituisca il fondo per le politiche sociali che è stato cancellato nel 2005». Esprime poi la sua delusione verso Liberazione : «Pensavo che per quel giornale la distinzione fra destra e sinistra passasse per cose molto più serie. Ma evidentemente mi sbagliavo».

  3. #3
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    Testamento biologico, Pacs e 194 Lo Sdi e i radicali incalzano Prodi

    Boselli e Bonino: questi temi devono entrare nel programma La sponda di Angius (Ds): sono d’accordo e vi sosterrò

    DAL NOSTRO INVIATO
    ORVIETO - Il «minimo sindacale» lo definisce Enrico Boselli. «L’armamentario indispensabile per rispondere al clerical harassment », cioè alle molestie clericali, ci scherza sopra (ma non troppo) Emma Bonino. Nella sostanza, però, le due anime della Rosa del pugno, la nuova alleanza fra Sdi e Radicali, sono d’accordo sui tre punti «eticamente sensibili» che «devono entrare nel programma dell’Unione». Anche il capogruppo ds al Senato, Gavino Angius, si dice favorevole. In attesa di domani, quando Romano Prodi aprirà il seminario di Perugia, è sempre in Umbria che l’Unione prova a sciogliere i nodi del programma: qui ad Orvieto dove è in corso il quarto congresso dell’associazione Luca Coscioni per la libertà scientifica.


    I TRE PUNTI - Sono l’impegno a non modificare la legge sull’aborto; i pacs che garantiscono alle coppie di fatto (omosessuali e no) una parte dei diritti del matrimonio; il testamento biologico, cioè le indicazioni che il paziente dà al medico in caso di malattia che comporta l’incoscienza. «Non pretendiamo - dice Bonino - che l’Unione condivida altre battaglie come quella per l’eutanasia su cui comunque rivendichiamo la nostra libertà di campagna. Ma sarebbe un problema far parte di una coalizione che non riesce e impegnarsi su temi che hanno visto aperture anche da parte dei cattolici». «Senza queste tre promesse - avverte Marco Cappato che dell’associazione Luca Coscioni è il segretario - il centrosinistra le elezioni le perderà».


    BOSELLI E LA MARGHERITA - Da Orvieto parte il nuovo duro attacco alla Margherita da parte di Boselli, che domani non sarà con Prodi al seminario di Perugia per protestare contro il mancato invito dei Radicali. «La Margherita - dice Boselli - è parte integrante di quel fronte cattolico integralista che fa interdizione su tutte le questioni morali. Ha subito una vera e propria mutazione genetica: due anni fa era il prototipo dell’Ulivo come luogo di confronto, oggi è il simbolo del centro cattolico. È chiaro che su queste basi il partito democratico non si può costruire».


    ANGIUS E L’EUTANASIA - Sulle tensioni con la Margherita, Angius usa invece parole ecumeniche: «Dobbiamo capire la fecondità della diversità, non possiamo risolvere tutto dentro il programma». Tuttavia sulle tre proposte della Rosa il suo impegno è preciso: «Personalmente sono d’accordo su tutti e tre i punti e mi adopererò perché siano inseriti nel programma». Non potrebbe essere diversamente viste le parole che ha appena pronunciato dal palco del congresso raccontando la morte di una persona di 84 anni ridotta a un vegetale dopo un ictus. «Le gambe andarono in cancrena, i medici chiesero ai figli se dovevano amputarle ma loro non sapevano che fare. Per fortuna quell’uomo morì. Era mio padre».

    Lorenzo Salvia

  4. #4
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    Castagnetti: no ai ricatti, le priorità sono altre

    Il capogruppo Dl: si decide a maggioranza, non saremo ospitali con chi impone diktat

    «Alla Rosa nel pugno dico che l’Unione non è una casa ospitale per chi intende imporre i suoi diktat e ricatti, né per chi vuole sottrarsi al principio delle decisioni a maggioranza». Per la Margherita è Pierluigi Castagnetti a rispondere sulle proposte per il programma avanzate da Emma Bonino ed Enrico Boselli. Loro dicono che non è un diktat: su questi tre temi ci sono state aperture anche dai cattolici e dalla Chiesa.
    «Non è questo il modo di discutere. Non è che noi della Margherita diciamo che se non passa la proposta sul cuneo fiscale andiamo con Berlusconi. E poi non sono queste le priorità del Paese».
    Quali sono secondo lei?
    «Quelle già indicate quest’estate e di cui lunedì torneremo a discutere a Perugia: difesa della Costituzione, competitività del sistema industriale, redistribuzione del reddito...».
    Quindi nel programma non ci devono essere temi etici?
    «No. Solo chi è fermo agli anni 70 pensa che i diritti civili siano oggi la cosa più importante per i cittadini. Il referendum sulla fecondazione dovrebbe aver insegnato qualcosa».
    Secondo Marco Cappato senza questi tre impegni il centrosinistra perderà le elezioni.
    «Al contrario. Se continuiamo a dilaniarci trasmettendo l’idea che i problemi sono questi, dimostreremo di essere divorziati dalla realtà del Paese».
    Analizziamo i tre punti uno alla volta. Impegno a non modificare la legge sull'aborto. Perché no?
    «È superfluo. Nel centrosinistra nessuno ha mai detto che la legge va cambiata. Semmai si tratta di applicare tutte le sue parti».
    Con la presenza nei consultori dei volontari del Movimento per la vita?
    «Aiutare le coppie e le donne che vogliono abortire per problemi economici è un problema reale. Non capisco perché su questo Boselli e Bonino non vogliano discutere e invece parlano di minimo sindacale».
    Pacs, anche Prodi si è detto favorevole.
    «Sì, ma la Margherita con Rutelli ha proposto i contratti».
    Che non avendo rilevanza pubblica tutelano di meno.
    «Non è una proposta diminutiva. Si tratta di regolamentare le forme di convivenza senza però contraddire l’articolo 29 della Costituzione che parla di matrimonio».
    Testamento biologico, anche il cardinal Pompedda è d'accordo.
    «Non siamo contrari se vuol dire consenso informato, impegno contro l’accanimento terapeutico. Il problema è che può comportare uno scivolamento verso l’eutanasia».
    E se si mettesse espressamente nella legge, come propone il ds Luigi Manconi, che nel testamento di eutanasia non si può parlare?
    «Questo è un buon modo di ragionare ma non sarà facile trovare una formula senza rischi e insidie».
    Dice Emma Bonino: la Margherita non vuole risolvere i problemi delle persone, ma solo lanciare dei segnali di attenzione alla Chiesa.
    «È una provocazione, fanno il loro gioco. Noi siamo un partito laico, ma questo non vuol dire prendere posizione sempre contro la Chiesa e contro il cardinale Ruini, come invece fanno loro».
    Contro la Margherita anche Boselli è tornato alla carica. Ha parlato di mutazione genetica che rende impossibile la costruzione del partito democratico.
    «Il suo atteggiamento aventiniano davvero non lo capisco. Se ha delle proposte venga al seminario di Perugia per discuterne insieme agli altri».
    Non ci sarà perché i Radicali non sono stati invitati.
    «Ad oggi lui fa parte della coalizione e i Radicali no. Prendo atto che sta nascendo la Rosa nel pugno ma non è che il fidanzamento unilaterale con un soggetto che fino a poco tempo fa era avversario può far accettare le loro proposte senza nemmeno discutere. Temo stia cercando una scusa».
    Una scusa per cosa?
    «Per sfilarsi dal partito democratico in cui non crede più perché non avrebbe visibilità».

    L. Sal.

  5. #5
    Tremendo
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    La dis'Unione.

  6. #6
    legalità in Italia
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    Citazione Originariamente Scritto da Tremendo
    La dis'Unione.
    andiamo bene... se queste sono le premesse. almeno boselli e radicali sono una minoranza...

 

 

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