Una domanda:
Come si inquadrano le riforme liturgiche di Pio XII riguardo alla Settimana Santa e alla Veglia Pasquale e le altre sue piccole riforme, quali quella relativa al digiuno eucaristico e alla messa vespertina?
Sono già una prima timida anticipazione e manifestazione di tendenze che produssero nel 1962 il messale modificato di Giovanni XXIII e che culminarono poi nella rivoluzione rappresentata dal Novus Ordo del '69, che praticamente abrogò la messa cattolica, oppure non vi è nessun rapporto con tali successive riforme?
E in ogni caso, quali furono le motivazioni delle modifiche operate da Pio XII. A quali esigenze e principi obbedivano?




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