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  1. #1
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Post Il mito dell' URSS antisemita

    «Il mito dell'Urss antisemita»
    K.S.Karol
    Il Manifesto del 2005-02-04,

    L'antisemitismo è esistito e continua a esistere in tutti i paesi cristiani. Negli Stati uniti, per esempio, ci sono ancora club o banche o perfino alberghi dove gli ebrei non sono ammessi. Non sembra che la comunità ebraica ne sia infastidita e non ne parla. In Europa le cose sono più complicate come testimonia il clamore suscitato da Israele che, sulla base di alcuni episodi dovuti all'estrema destra, denuncia un antisemitismo diffuso in Francia. Ma paradossalmente è all'Urss, paese che ha salvato il più gran numero di ebrei e dove durante la guerra non c'è stata l'ombra di un qualsiasi antisemitismo, che si indirizza la maggior parte dei rimproveri. Essendo stato testimone di quegli anni vorrei fare una messa a punto. Sorpresa dalla rapida avanzata dell'esercito tedesco a partire dal 22 giugno 1941 o non avendo forze sufficienti per arrestarlo, l'Armata Rossa gli ha lasciato grandissimo spazio in Ucraina, in Bielorussia e poi nella Russia medesima. La Wermacht faceva delle retate in grande scala degli ebrei e li uccideva. Erano fatti di dominio pubblico e nessuno che io sappia cercava di negare la tragedia. Ylia Ehrenburg e Vassili Grossman sono state le voci più conosciute della lotta contro l'invasione tedesca ma molti giornalisti ebrei meno noti vi hanno attivamente partecipato. Inoltre un anno prima dell'invasione tedesca la Nkvd aveva deportato in Siberia un gran numero di polacchi dall'Ucraina e dalla Bielorussia occidentali fra i quali degli ebrei e all'inizio della guerra furono tutti rilasciati. Un certo numero ha potuto arruolarsi nell'esercito polacco del generale Anders che ha lasciato l'Urss l'anno dopo per fare la guerra in medioriente. Quelli che sono rimasti nell'Urss avrebbero fornito più tardi l'ossatura dell'amministrazione del nuovo stato di Israele. D'altra parte l'Urss aveva fondato all'inizio della guerra il Comitato antifascista ebreo (Caf) destinato a sollecitare negli Stati uniti, che fino al dicembre del 1942 rimanevano neutri, un movimento d'opinione favorevole all'Armata Rossa.

    Questi sono i fatti. Dopo la guerra e la formazione dell'Onu il governo sovietico s'è battuto attivamente per la creazione dello stato ebreo in Palestina e uno dei suoi satelliti, la Cecoslovacchia, ha fornito le armi alla resistenza anti inglese degli ebrei. Avendo perduto durante la guerra più di venti milioni di cittadini l'Urss non ha potuto o non ha voluto distinguere con clamore l'assassinio degli ebrei sovietici. Questo non ha urtato l'opinione occidentale e non ha impedito al governo di Israele, in tutti gli anniversari della vittoria, di fare l'elogio dell'Unione sovietica. «Il popolo ebreo non dimenticherà mai il ruolo decisivo dell'Urss nello schiacciare la Germania nazista» si leggeva nei messaggi. Poi, era l'autunno 1948, il primo ambasciatore di Israele Golda Meyr è arrivata a Mosca e una notevole folla - fra ventimila e cinquantamila persone - venne a festeggiarla. E' stata la prima manifestazione pubblica spontanea che ha colto di sorpresa il regime. Stalin ha dovuto rendersi conto che le simpatie di un gran numero di ebrei russi si indirizzavano piuttosto a Israele che al loro proprio paese. Era egli stesso antisemita? C'è ormai tutta una letteratura in proposito in occidente ma è difficile trarne delle conclusioni. Uno dei figli di Stalin, come anche sua figlia, hanno sposato degli ebrei, cosa che in genere non avviene nelle famiglie antisemite. Un amico georgiano Boris Kurashvili mi ha riso in faccia quando gliel'ho chiesto: «Non troverai in quel che Stalin ha scritto una sola parola di critica nei confronti degli ebrei né di denigrazione dell'ebraismo».

    La guerra fredda era al culmine e il governo sovietico cominciò a denunciare quelli che definiva «cattivi patrioti» tacciandoli di «cosmopolitismo». Nello stesso tempo a Minsk il geniale attore ebreo Salomon Mikhoels fu vittima di un incidente d'auto al quale molti ebrei stentano a credere. Alla fine del 1948 il Comitato antifascista ebreo del quale era stato presidente è stato sciolto non avendo più ragion d'essere. Il vertice della campagna contro il «cosmopolitismo» fu raggiunto alla fine del 1952 quando otto professori di medicina ebrei furono arrestati sotto l'accusa d'aver nuociuto alla salute di alcuni dirigenti del paese. Il «complotto dei camici bianchi» ha fatto scorrere molto inchiostro anche fuori dell'Urss. Immediatamente dopo la morte di Stalin, nel marzo del 1953, tutti gli incolpati furono rilasciati e riabilitati.

    Dopo il breve passaggio al potere di Nikita Krusciov, è a Leonida Breznev che si deve la legge non scritta sulla limitazione dei posti per gli studenti ebrei in alcune facoltà di scienze. E' stato di nuovo uno scandalo e stavolta un certo di numero di ebrei ha chiesto di lasciare il paese. Il governo ha rifiutato il visto di uscita e da qui il nome di refusniki che gli è rimasto addosso. A Washington il governo degli Stati uniti ha preso delle misure di boicottaggio economico e proibito le esportazioni verso l'Urss di alcune tecnologie. Questa legge resta in vigore ancora malgrado che l'emigrazione degli ebrei dalle frontiere ex sovietiche avvenga ormai liberamente indirizzandosi più verso gli Stati uniti che verso Israele.

    In conclusione è chiaro che mettere sullo stesso piano la Germania nazista e l'Urss nell'accusa di antisemitismo è un'assurdità. Nessun paese ha avuto nei quadri superiori dell'esercito tanti ebrei quanto l'Armata Rossa. Certo con la campagna contro il «cosmopolitismo» seguente al 1948 sono state apportate delle restrizioni all'educazione superiore degli ebrei ma le conseguenze devono essere state minime considerando il numero di accademici e professori di origine ebraica. Mentre i contatti fra gli ebrei russi e ucraini con i loro correligionari degli Stati uniti hanno largamente facilitato l'emergere di oligarchi di origine ebrea in Russia.

    Vladimir Putin, che non porto nel cuore, è andato alla cerimonia commemorativa di Auschwitz conducendo con sé i veterani dell'esercito sovietico che avevano liberato il campo e qualche ex prigioniero. Nel suo discorso ha parlato di molte cose ma non ha pronunciato le parole shoah o olocausto.

    La Russia conosce in questo momento una forte ondata di xenofobia diretta in priorità contro i ceceni e l'insieme di caucasici ma che naturalmente si accompagna qua e là di un acceso antisemitismo. Così in una lettera aperta alcuni editori e uomini politici di tendenza nazionalista - compresi nove deputati, cinque del partito Patria e quattro del Partito comunista - hanno chiesto l'interdizione di ogni organizzazione ebraica. Putin certamente non darà loro ascolto. Ma l'instabilità della situazione russa può portare al governo gente meno «liberale» degli attuali dirigenti e allora il problema dell'antisemitismo, che dal 1917 era scomparso in Russia, rischia di esplodere.
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  2. #2
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    Quante stronzate.
    Dovrebbero parlare coi miei suoceri (diretti interessati).
    Addirittura sui passaporti URSS dopo il cognome tra parentesi c'era la dicitura (ebreo).

  3. #3
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Citazione Originariamente Scritto da sarrebal
    Quante stronzate.
    Dovrebbero parlare coi miei suoceri (diretti interessati).
    Addirittura sui passaporti URSS dopo il cognome tra parentesi c'era la dicitura (ebreo).

    allora, tu lo sai chi le ha scritte queste "stronzate"? le ha scritte un ebreo polacco, che tralaltro è stato pure rinchiuso in un gulag per un anno e non era certo ben visto dai dirigenti sovietici
    quindi, non è nè un antisemita nè un filosovietico
    Quindi prima di emettere sentenze verso un intellettuale che sicuramente è a livello piu alto sia di me che di te, non sarebbe magari il caso di abbassare un pò il tuo livello di prosoropea? anche perchè , come ti ho appena dimostrato, non è affatto giustificata
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da thematrix
    allora, tu lo sai chi le ha scritte queste "stronzate"? le ha scritte un ebreo polacco, che tralaltro è stato pure rinchiuso in un gulag per un anno e non era certo ben visto dai dirigenti sovietici
    quindi, non è nè un antisemita nè un filosovietico
    Quindi prima di emettere sentenze verso un intellettuale che sicuramente è a livello piu alto sia di me che di te, non sarebbe magari il caso di abbassare un pò il tuo livello di prosoropea? anche perchè , come ti ho appena dimostrato, non è affatto giustificata
    Io so solo che mio suocero e' scappato dall'URSS perche' ebreo e che mia moglie (in verita' tra 6 mesi) e' stata ammessa in scuole elementari normali (e non solo per ebrei) solo perche' ha usato il cognome della madre (non ebrea).
    Tutto cio' alla fine degli anni '80.
    Siccome i miei suoceri le cazzate non le dicono (e non ne avrebbero motivo), ti ribadisco che l'URSS (e ancora oggi la Russia e i paesi ex-URSS) sono anti-semiti.

  5. #5
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Citazione Originariamente Scritto da sarrebal
    Io so solo che mio suocero e' scappato dall'URSS perche' ebreo e che mia moglie (in verita' tra 6 mesi) e' stata ammessa in scuole elementari normali (e non solo per ebrei) solo perche' ha usato il cognome della madre (non ebrea).
    Tutto cio' alla fine degli anni '80.
    Siccome i miei suoceri le cazzate non le dicono (e non ne avrebbero motivo), ti ribadisco che l'URSS (e ancora oggi la Russia e i paesi ex-URSS) sono anti-semiti.

    si tratta cm di esperienze personali..io attenendomi ai dati invece posso dire che in russia l'antisemitismo è cresciuto a dismisura DA QUANDO è crollato il comunismo...e che non so se lo sai ma nell'unione sovietica esisteva e credo esista anche oggi una repubblica destinata unicamente agli ebrei (il birordijan), per farti capire è come, che so se noi italiani avessimo dato agli ebrei, che so, il veneto
    se è antisemitismo questo, dimmi tu....
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  6. #6
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    Esperienze personali un paio di.....
    Lei era una quasi-abusiva in quella scuola. Solo perche' e' mezza-ebrea (la madre e' non-ebrea).
    Tenendo conto che e' emigrata negli USA nel '92 a 10 anni....qualche anno di URSS se lo e' fatto.
    Repubblica destinata agli ebrei????
    Io lo chiamerei confinamento piuttosto.
    Se uno e' ebreo russo deve avere il diritto di vivere dove gli pare. Che sia Mosca o il Birordijan. Scherziamo?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da sarrebal
    Esperienze personali un paio di.....
    Lei era una quasi-abusiva in quella scuola. Solo perche' e' mezza-ebrea (la madre e' non-ebrea).
    Tenendo conto che e' emigrata negli USA nel '92 a 10 anni....qualche anno di URSS se lo e' fatto.
    Repubblica destinata agli ebrei????
    Io lo chiamerei confinamento piuttosto.
    Se uno e' ebreo russo deve avere il diritto di vivere dove gli pare. Che sia Mosca o il Birordijan. Scherziamo?
    non hai capito
    in russia può vivere dove gli pare
    solo che in più, se vuole, puo pure andare in bijordijan
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da thematrix
    non hai capito
    in russia può vivere dove gli pare
    solo che in più, se vuole, puo pure andare in bijordijan
    Delle scuole elementari vietate ai bambini ebrei che mi dici?

  9. #9
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Citazione Originariamente Scritto da sarrebal
    Delle scuole elementari vietate ai bambini ebrei che mi dici?

    questa la sento per la prima volta da te
    mi piacerebbe avere anche delle fonti ufficiali autorevoli che ne parlino..
    non è un non fidarsi, è per correttezza metodologica...
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  10. #10
    Totila
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    Sarà estradato Rosenstein, il re dell’ecstasy?
    Maurizio Blondet
    01/12/2005
    Zeev Rosenstein siede all'udienza della Corte suprema d'Israele (30 novembre, 2005)Sembra un miracolo: la Corte suprema d'Israele ha ceduto ad una richiesta di estradizione di una magistratura straniera. (1)
    Se anche il ministro israeliano della Giustizia Tzipi Livni darà il suo assenso, gli Stati Uniti si vedranno consegnare Zeev Rosenstein, il più ricercato dei mercanti di droga.
    La richiesta pende da quattro anni.
    Nel luglio 2001, la DEA (l'antidroga americana) sequestrò in un appartamento di Manhattan almeno 700 mila pillole di ecstasys insieme a 187 mila dollari in contanti.
    Le indagini, condotte con la collaborazione dell'Interpol in vari Paesi, hanno appurato che le pillole, prodotte nella permissiva Olanda (dove la droga è legale) erano spacciate tra New York e Miami a cura della rete criminale facente capo a Zeev Rosenstein, uno dei tanti mafiosi di origine russa protetto dalla cittadinanza israeliana.
    La decisione israeliana - la prima del genere - è straordinaria per molti motivi.
    Si ritiene che il 75% del traffico mondiale di ecstasy (mezzo milione di pillole consumate ogni anno) sia controllato dalla mafia ebraica, a sua volta infiltrata dal Mossad che dello spaccio fa uno dei suoi metodi di finanziamento; questo genere di commercio è collegato alla vendita illegale di armi e al riciclaggio.

    Nel maggio 2001 la polizia spagnola arrestò a Barcellona Oded Tuito, un israeliano che allora era, per la DEA, «il più grosso commerciante di ecstasy».
    Tuito faceva stampare le sue pillole con la stella di David; le comprava dai fabbricanti olandesi a 50 centesimi l'una e le rivendeva in USA a 28 dollari.
    Ma non solo in USA: l'arresto di Tuito ha condotto a retate in Germania (400 chili di pillole sequestrate a Lubecca), Gran Bretagna (40 chili sequestrati) e ad Haarlem in Olanda (4 chili), conclusesi con l'arresto di 17 ebrei e lo smantellamento della rete. Almeno per il momento.
    Perché il posto di Tuito è stato preso da Rosenstein.
    I traffici si avvantaggiano dell'appoggio della comunità ebraica.
    In precedenza, scoperte occasionali hanno appurato che parecchio denaro sporco, anche dei cartelli colombiani, veniva riciclato dai mercanti di diamanti hassidici di New York, perché la merce che trattano si paga solo in contanti.
    Nell'aprile 2004 a Tel Aviv persino un ex ministro israeliano dell'Energia, Gonen Segev, è stato colto mentre cercava di esportare 25 mila pillole di ecstasy. (2)
    Par di capire che il traffico goda di complicità ad alto livello politico.



    Il fatto che ora Rosenstein venga consegnato alla DEA significa un cambiamento di politica israeliana?
    Forse gli «oligarchi» sovietici troppo facilmente accolti nella terra ebraica stanno procurando gravi problemi.
    Forse Rosenstein era un indipendente senza santi o rabbini in paradiso.
    Dopotutto, l'uomo ha subito ben sette attentati; nell'ultimo, del dicembre 2003, Rosenstein è scampato per miracolo (tre passanti sono stati uccisi e 18 feriti).
    Bande rivali, dice la polizia.
    Fatto è che numerosi oligarchi della mafia russo-ebraica continuano a vivere indisturbati. (3)
    In Israele ha ottenuto asilo Leonid Nezlin, già azionista principale del gruppo Menatep che controllava la petrolifera Yukos, ricercato invano da Mosca insieme ai co-azionisti Vladimir Dubov e Mikhail Brudno: tutti e tre vivono in Israele, essendo scampati al destino di Mikhail Khodorkovsky, l'ex padrone della Yukos, arrestato nel luglio 2003 e deportato in Siberia.



    Ma la maggior parte degli «oligarchi» ricercati in Russia preferiscono vivere a Londra, dove la vita è più saporita per chi ha i miliardi per godersela.
    Così Roman Abramovitch, 39 anni, che ha investito somme colossali (almeno 584 milioni di euro) nella squadra calcistica del Chelsea: ora che ha ceduto alla Gazprom, per 8,4 miliardi di euro, la sua quota di maggioranza della petrolifera Sibneft, la sua è la seconda fortuna patrimoniale d'Inghilterra, ed è inutile cercare di sapere come l'ha ammassata.
    Boris Berezovski, benché felice possessore di passaporto israeliano, preferisce vivere a Londra, dove ha ottenuto l'asilo politico dal 2003, due anni dopo la sua fuga da Mosca.
    La sua fortuna, valutata in 1.190 milioni di euro, gli ha consentito di gettarsi nella speculazione immobiliare; in odio a Putin, è il finanziatore principale della guerriglia cecena più feroce.
    La «rivoluzione arancio» in Ucraina gli ha dato anche un passaporto ucraino.
    Len Blavatnik abita in una magione a Kensington (presso l'ambasciata russa a Londra) che gli è costata 61 milioni di euro.
    Ha un patrimonio di origine oscura valutato oltre un miliardo di euro.
    E' uno degli azionisti principali della TNK - BP, una petrolifera russo-britannica.



    Oleg Deripaska è diventato il re dell'alluminio russo grazie al controllo della maggioranza del colosso russo del settore, la Russal (società non quotata in borsa) dopo aver riscattato la quota che nel gigante deteneva Abramovich.
    Con 6,5 miliardi di euro di patrimonio, è il sesto uomo più ricco d'Inghilterra.
    Possiede un Falcon 900.
    Mikhail Fridman è il primo azionista russo della TNK - B, e dirige una finanziaria, l'Alfa Group, che ha una banca, vari supermercati e media.
    Vive tra Londra, Mosca e Parigi.
    Yuri Shlafsifstein vive da ricco ad Hampstead dopo aver ceduto a Deripaska i suoi interessi nell'alluminio.
    Come Aleksander Kranser, che ha fatto fortuna coi metalli non ferrosi, e Vladimir Potanin, che detiene la Norils Nickel e Viktor Vekselberg (alluminio).



    Si tratta, come si vede, dei grandi saccheggiatori delle materie prime russe, ai tempi in cui gli oligarchi facevano corte attorno alla famiglia Eltsin, da cui raccoglievano per un boccone di pane i grandi kombinat sovietici da «privatizzare».
    Spesso, con capitali prestati dai Rotschild di Londra.
    Oggi anche Tatiana Dyachenko, figlia di Eltsin, vive per lo più a Londra.
    Sua figlia Paolina ha sposato Oleg Deripaska.
    E accanto a loro abita nei quartieri alti londinesi Andrei Vavilov, già ministro delle Finanze ai tempi di Eltsin: uno che ha avuto il suo tornaconto nelle cosiddette privatizzazioni-saccheggio.
    In confronto a questi correligionari, Zeev Rosenstein è un pesce piccolo.
    Sacrificabile.

    Maurizio Blondet




    --------------------------------------------------------------------------------
    Note
    1)Laurie Copans, «Israel to extradite one of world's top drug traffikers», Washington Post, 30 novembre 2005.
    2)«Ex-minister schmuggelt Ecstasy-Pillen mit Schokohuelle», Der Spiegel, 22 aprile 2004.
    3)Marc Roche, «L'énigme Abramovitch, Lord of Chelsea», Le Monde, 30 novembre 2005.





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    Forse in Russia c'è un certo risentimento perchè il 90% dei pescecani dell'epoca eltsiniana erano tutti visitors...

 

 
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