de su GdS de oi:
La Maddalena. Vertice a Washington con Cicu
Rumsfeld dà l'ordine: ritiro ma senza fretta
Il governo italiano chiede agli americani di non andare via
subito. «L'operazione deve avvenire con gradualità»
Fabrizio Meloni
fabrizio. meloni@ gds.s m
Avanti, ma adagio. Molto
adagio. Il ritiro degli americani
da La Maddalena ci sarà ma
con gradualità. L'accordo è stato
raggiunto ieri a Washington
tra Il sottosegretario alla difesa
Salvatore Cicu, Il segretario alla
difesa americano Donald
Rumsfeld e Il comandante delle
forze navali Usa in Europa,
ammiraglio Harry Ulrich.
CICU HA AVUTO i colloqui a
margine della riunione dei ministri
della difesa della Sedm,
l’organizzazione di sicurezza
dell’Europa del Sud-Est, svoltasi
lunedì e ieri. Secondo
quanto si apprende, Cicu ha
fatto rilevare a Rumsfeld che,
nel definire tempi e modi del
ripiegamento della U.S.Navy,
occorre «tenere in grande considerazione
le ricadute economiche
relative all’indotto, stimato intorno ai 55 milioni di
euro, e la salvaguardia dei livelli
occupazionali». Vale a dire
dei 180 dipendenti civili della
base di Santo Stefano.
«Il trasferimento della
U.S.Navy - ha dichiarato Cicu -
dovrà avvenire con gradualità
e, soprattutto, contestualmente
a tutti quei provvedimenti di
carattere amministrativo che
la Regione deve immediatamente
porre in essere a La
Maddalena, per concretizzare
un piano di sviluppo economico
alternativo dell’isola. Il
piano deve essere complessivo
e non centrato solo sulle strutture
militari, in modo tale che,
quando gli americani lasceranno
la base, sull'isola ci siano già
nuove opportunità di crescita e
di occupazione che sfruttino
anche le possibilità aperte dalla
dismissione della presenza
Usa » .
Rumsfeld, ha aggiunto Cicu,
«ha confermato la disponibilità
e l’attenzione della Marina
americana a pianificare la partenza
da La Maddalena nei modi
più rispettosi dell’ambiente
e dell’economia dell’isola, che
ha offerto, in questi anni, una
straordinaria ospitalità agli
americani, che ne saranno per
sempre riconoscenti».
Non solo. L’ammiraglio Ulrich
ha assicurato che «i lavori
di ristrutturazione e di adeguamento
degli immobili all’interno
della base di Santo
Stefano proseguiranno come
programmato due anni fa, in
modo da restituire una struttura
immediatamente efficiente
e funzionale ai nuovi piani di
sviluppo economico di La Maddalena.
Inoltre, tutti gli ulteriori
passaggi riguardanti il dislocamento
saranno definiti di
concerto con il governo italiano
».
Avanti piano, dunque. E soprattutto
avanti con le costruzioni
a La Maddalena.
bòh, deu seu disgratziau peròu, ma poita mi benidi a conca ca babbu natalli no nci est? e a nai ca is americanus ndi bessint ke issu!!! ma fadeisi ...
J




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