di Norma Bate per Novopress Italia
Bill Donohue, presidente della Lega Cattolica, commenta così la decisione della Florida Gulf Coast University (FGCU) di vietare l’esecuzione di canzoni natalizie al “Concerto di Natale” di quest’anno: “Quattro anni dopo la sua fondazione nel 1997, la FGCU raggiunse gli onori della cronaca per aver prodotto gli adesivi che riportavano la scritta “Fiero di essere un americano”, ai tempi dell’attentato alle Torri Gemelle, per intenderci.
Ora saranno ricordati anche per essere coloro che hanno bandito le canzoni del Natale dal concerto di Natale, che in realtà è il Concerto d’Inverno e niente più, nonostante le ghirlande e le decorazioni “natalizie” che adornano il campus dell’università.”
Susan Evans, portavoce dell’Università e assistente speciale del Presidente del Campus, difende la decisione di mettere alla stregua di una parola oscena la parola “Natale”, affermando che “il Natale può benissimo essere festeggiato come meglio si crede a casa, nelle proprie famiglie e non nel campus.”
La cosa curiosa è che tra i “Principi Guida” del campus vi sono “le diversità individuali, sociali, culturali e intellettuali”… ma questa non è altro che una bugia bella e buona, perchè sono proprio le diversità l’odioso soggetto del discorso, alla fine dei conti.
Nonostante la censura del natale, la FGCU terrà diverse feste nel prossimo mese: un Coca-Cola Party (…) il 3 dicembre, un Holiday Party il 12, un altro (per lo staff della biblioteca) il 14 e il 15 per coloro che lavorano nell’amministrazione.
Holiday Party significa “Festa delle vacanze”… ma attenzione, si tratta di vacanze-punto e basta, perchè Vacanze di Natale non si può dire.





