Domenica, 4 Dicembre 2005
VICENZA Dodicenne si taglia le vene a scuola: la famiglia la vorrebbe dare in sposa a un ragazzo del paese d’origine
Tenta il suicidio, soffre le regole islamiche
Vicenza
È un problema di immigrazione «alla rovescia» quello che ha spinto a un tentativo di suicidio , ieri a Vicenza, una bengalese di 12 anni . Da una parte una realtà, quella Occidentale, apprezzata e condivisa ma soprattutto vissuta in perfetta integrazione con i suoi amici ed amiche; dall'altra, a contrastare con tutto ciò, le rigide regole islamiche che appartengono alla tradizione della sua famiglia che le impedisce una vita che lei vorrebbe «normale» e che le ha imposto le nozze con un ragazzo del paese d'origine. Per fuggire dalla mancata integrazione con la famiglia - mentre in lei è forte quella con il Veneto, in cui vive da sempre - ieri la piccola ha tentato di tagliarsi le vene di un braccio proprio a scuola, deve è una studentessa modello. La bambina , terminata la ricreazione si è chiusa in bagno. Un insegnante, vedendo che non tornava in aula, ha fatto fare un controllo durante il quale la piccola è stata trovata con delle ferite a un braccio che si era procurata con una piccola forbice. Subito assistita - i tagli sono risultati poco più che dei graffi - la piccola è stata poi ascoltata dagli insegnanti
dal gazzettino di ieri, ne ho sentito parlare oggi al tiggì3 regionale




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