Naturalmente per aiutare AZ? Su a.net se ne parla parecchio, a me la cosa non è che faccia impazzire.
Notare che non si possono ridurre le tariffe solo ad alcuni operatori, ma devono essere ridotte a tutti.
Ecco il testo, dal Sole 24 ore
La manovra sui diritti aeroportuali che prevede un abbattimento delle tariffe del 75% rispetto ai valori correnti getta nello sconforto le società di gestione.
L'intervento immaginato dal governo per venire in soccorso ad Alitalia ma che ha validità per tutte le compagnie che operano in italia, rischia di scuotere dalle fondamenta il sistema delle gestioni aeroportuali e avviare un contenzioso durissimo sul piano legale,scatenando una raffica di ricorsi.
A dare voce ai timori degli scali, è Giovanni Maniscalco, presidente dell'Assaeroporti.
"L'approvazione di questa norma-spiega Maniscalco-contro la quale ci siamo battuti con ferocia ma invano, determinerà inequivocabilmente lo sfascio e la morte del sistema aeroportuale italiano, senza per altro riuscire nell'intento di traghettare in via definitiva alitalia fuori dalla crisi".
Parole durissime, a cui seguono una serie di cifre, che lo stesso Maniscalco aveva illustrato nei giorni scorsi in un audizione alla commissione trasporti della camera.
Nell'anno 2004 il settore delle gestioni aeroportuali (circa 40 società con 15mila addetti) ha conseguito sulla base dei bilanci certificati un utile netto complessivo di soli 77 milioni di euro, con una redditività media del 4% dei ricavi di gestione, rappresentati,tra gli altri, dai diritti aeroportuali.
Inoltre ricorda Assaeroporti, il settore ha sopportato diritti bloccati "dal 2000 ad oggi", a fronte di un inflazione media del periodo del 13%, e con livelli tariffari inferiori mediamente, a quelli europei del 46%. Secondo Maniscalco, l'impatto complessivo della manovra sulle società di gestione è stimato in 143 milioni di euro di mancati ricavi.
Questo significa condannare il settore a una perdita d'esercizio strutturale di 65,5 milioni di euro.
Gli effetti più drastici ed immediati, sono almeno tre,aggiunge Maniscalco: forte ridimensionamento dei programmi d'investimento dei gestori; rischio esuberi tra il personale delle società di gestione; riscio sopravvivenza economica delle società minori.
Va anche considerato che la norma, comprimendo i ricavi dei gestori, complica e rende più critici i processi di privatizzazione per la perdita di valore degli asset aeroportuali.
Nonostante la conversione in legge, attraverso il collegato, del DL 211/05 sui requisiti di sistema, continueremo la nostra battaglia per modificare la norma. A nostro avviso si tratta di aiuti di stato mascherati alle compagnie che , come tali, vanno bloccati.
Il sole 24ore




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